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	<title>Io Chiamo &#187; Telefonini</title>
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	<description>Solo un altro weblog targato WordPress</description>
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		<title>Papillon: cellulare di lusso con orologio meccanico</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 11:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Crispino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Celsius X VI II]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iochiamo.com/wp-content/uploads/2010/03/celsius-papillon.jpg" ><img class="aligncenter size-full wp-image-15931" title="celsius-papillon" src="http://www.iochiamo.com/wp-content/uploads/2010/03/celsius-papillon.jpg" alt="" width="500" height="360" /></a></p>
<p>Siete amanti dei prodotti eleganti e raffinati e soprattutto avete <strong>275.000 dollari</strong> che non sapete proprio come spendere? Allora questo è il prodotto giusto per voi: il primo cellulare meccanico al mondo. In realtà non sappiamo bene se si tratta di un cellulare fatto esclusivamente con ingranaggi e molle (componenti elettronici necessari a parte), ma sicuramente sarà destinato ad un pubblico eclettico, ed integra nel case <strong>un orologio di lusso con meccanica a vista</strong>.<span id="more-15930"></span>Creato dalla francese <strong>Celsius X VI II</strong>, questo cellulare gioiello della tecnica è chiaramente ispirato dai prodotti di alta ologeria e si chiama “<strong>Micro-Mechanical Remontage Papillon Tourbillon</strong>”, un nome complesso, ma sicuramente molto meno dei meccanismi che lo compongono. Per la sua realizzazione servono ben 547 componenti meccanici e una massiccia rifinitura fatta a mano, ma non si può certo negare che tutto ciò non sia una vera e propria opera d&#8217;arte, oltre che d&#8217;ingegneria.</p>
<p>Per sfoggiare al meglio il complesso meccanismo interno è stato scelto di rinchiudere il tutto in elegante <strong>guscio a conchiglia con parte anteriore trasparente</strong> che subito fa saltare all&#8217;occhio quanto sia complesso questo dispositivo. Purtroppo non si sa ancora nulla in merito alle funzioni &#8220;<em>moderne</em>&#8221; del cellulare (tipo di display, connessioni, memoria ecc.) ma si sa solo che l&#8217;orologio che fa da protagonista sulla conchiglia e tutto il cellulare dovrebbe essere <strong>alimentato da un sistema a movimento</strong> (energia cinetica).</p>
<p>Fortunatamente l&#8217;azienda ha ben pensato di &#8220;<em>accorciare</em>&#8221; il suo nome per favorirne il marketing, si chiamerà infatti &#8220;<em>solo</em>&#8221; <strong>Papillon</strong>, per ricordare la sua apertura (peraltro non proprio originale…) e sarà presentato ufficialmente proprio questa settimana al Baselworld 2010, il Salone mondiale dell&#8217;Orologeria, in programma a Basilea dal 18 al 25 marzo.</p>
<p>Chiaramente il suo prezzo lo renderà un oggetto a dir poco di nicchia, ma almeno ci troviamo di fronte ad un cellulare che non fa dell&#8217;oro e dei diamanti la sua particolarità per puntare ad essere un modello di lusso.</p>
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		<title>Cellulari Android a basso prezzo grazie a Zte</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 11:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Crispino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonini]]></category>
		<category><![CDATA[Cellulari Android]]></category>
		<category><![CDATA[Open Handset Alliance]]></category>
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Android, attraverso i molteplici dispositivi su cui è installato, sta prendendo sempre più piede, specie in America, al punto da minare seriamente l&#8217;egemonia di iPhone. Entro breve potremmo avere dei cellulari con il sistema operativo di Google a prezzi molto concorrenziali grazie alla cinese Zte.
Zte è un marchio quasi sconosciuto alla massa, ma produce quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iochiamo.com/wp-content/uploads/2010/03/ZTE_logo_0.jpg" ><img class="aligncenter size-full wp-image-15749" title="ZTE_logo_0" src="http://www.iochiamo.com/wp-content/uploads/2010/03/ZTE_logo_0.jpg" alt="" width="500" height="406" /></a></p>
<p>Android, attraverso i molteplici dispositivi su cui è installato, sta prendendo sempre più piede, specie in America, al punto da minare seriamente l&#8217;egemonia di iPhone. Entro breve potremmo avere dei cellulari con il sistema operativo di Google a prezzi molto concorrenziali grazie alla cinese <strong>Zte</strong>.<span id="more-15748"></span></p>
<p>Zte è un marchio quasi sconosciuto alla massa, ma <strong>produce quasi la metà delle famose &#8220;chiavette internet&#8221; in circolazione nel nostro paese</strong> per conto di Onda e Momo Design. Non stiamo parlando di una società che vive producendo dispositivi &#8220;<em>cloni</em>&#8221; a basso prezzo e di scarsa qualità, tutt&#8217;altro. Tra apparati, dispositivi di rete e sistemi per la connettività dati e cellulari è una delle società leader a livello mondiale, con un parco di oltre 500 clienti operatori in 145 Paesi.</p>
<p>A gennaio <strong>la società è entrata ufficialmente a far parte della Open Handset Alliance fondata da Google</strong> e quindi ora ha tutte le carte in regola per entrare in campo con un proprio dispositivo Android. Il primo dispositivo entrerà nel mercato entro un paio di mesi, con l&#8217;obiettivo di lanciare ulteriori 4/5 modelli nel corso dell&#8217;anno. La Zte ha annunciato che non solo presenterà modelli entry-level, ma che vorrà competere anche nel <strong>settore di fascia alta con smartphone con schermi fino a 5,5 pollici</strong>.</p>
<p><strong>Rosario Moscato</strong>, Mobile Devices Sales Director della società in Italia, in occasione di un&#8217;intervista al Sole24ore ha dichiarato: &#8220;<em>Siamo un&#8217;azienda che lavora con tutte le piattaforme software presenti sul mercato e il nostro compito è innanzitutto quello di saper rispondere alla domanda degli operatori, che sono il nostro primo e principale interlocutore. Gli smartphone con il sistema operativo di Google sono sempre più di moda e richiesti e Zte è decisa a investire in questa piattaforma per soddisfare la domanda del mercato ma in linea generale non abbiamo preferenze di sistema operativo e abbiamo la capacità di sviluppare terminali con Windows Mobile come su Linux, sul nostro software proprietario, su Android o Symbian. Chi vincerà la sfida negli Os per cellulari? A mio avviso quello che si dimostrerà più stabile e che saprà far girare in un unico ambiente operativo e tramite un&#8217;unica interfaccia utente le applicazioni scaricate dai vari negozi virtuali</em>&#8220;.</p>
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		<title>Samsung Diva s7070, un touchscreen in rosa</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 11:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvio Spina</dc:creator>
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Sappiamo bene quanto le case produttrici operanti nel settore della telefonia mobile facciano molta attenzione ai vari target di riferimento nella realizzazione dei propri dispositivi, cosi da diversificare i prodotti e riuscire ad ottenere un interesse maggiore da parte dell&#8217;utenza stessa. Spesso, ad esempio, si parla di cellulari destinati principalmente ad un pubblico femminile, particolarmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iochiamo.com/wp-content/uploads/2010/03/Samsung-S7070-Diva_44991_11.jpg" ><img src="http://www.iochiamo.com/wp-content/uploads/2010/03/Samsung-S7070-Diva_44991_11.jpg" alt="" width="289" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-15676" /></a></p>
<p>Sappiamo bene quanto le case produttrici operanti nel settore della telefonia mobile facciano molta attenzione ai <b>vari target di riferimento </b>nella realizzazione dei propri dispositivi, cosi da diversificare i prodotti e riuscire ad ottenere un interesse maggiore da parte dell&#8217;utenza stessa. Spesso, ad esempio, si parla di cellulari <b>destinati principalmente ad un pubblico femminile</b>, particolarmente <b>curati sotto l&#8217;aspetto estetico</b> e con delle <b>features molto interessanti</b> che potrebbero far gola alle donne più esigenti. A pochi giorni dalla festa della Donna, la sud coreana <a href="http://www.iochiamo.com/category/produttori/samsung/" >Samsung</a> ha presentato un nuovo touchscreen device pensato proprio per il gentilsesso e ribattezzato <b>Diva s7070</b>. </p>
<p><span id="more-15674"></span></p>
<p>Dalle dimensioni contenute (101 x 55 x 13 mm) e dal peso esiguo (93 grammi), il Diva è un terminale sensibile al tocco estremamente portabile e <b>pratico da utilizzare</b>. Lo schermo è un TFT da 2,8 pollici con una risoluzione di 240 x 320 pixel. La fotocamera integrata, invece, è un modulo da <b>3,2 Megapixel</b> completo di autofocus, zoom digitale e funzionalità per il <b>videorecording</b>. Non manca neppure una radio FM integrata con RDS, connettività Bluetooth, slot per microSD e accelerometro. </p>
<p>L&#8217;s7070 non è dotato del supporto per le reti di terza generazione, né di compatibilità con le reti Wireless. In compenso ha delle particolarità molto originali, come ad esempio la <b>funzione Smile Shot</b> per il riconoscimento dei sorrisi durante lo scatto di una foto, oltre che degli editor ad hoc per migliorare e e personalizzare gli scatti direttamente sul terminale. È presente anche una funzione per le emergenze, utilizzabile sia tramite sms (<b>SOS Message</b>), sia attraverso una chiamata (<b>Fake Call</b>). </p>
<p>Insomma, forse il Samsung s7070 non è un device paragonabile alle <b>ultime releases</b> del settore e pecca di alcune mancanze ritenute da molti essenziali, ma l&#8217;idea di Samsung di puntare maggiormente su <b>contenuti dedicati</b> potrebbe premiare la casa produttrice. Secondo quanto riferito nei giorni scorsi, l&#8217;uscita del terminale è prevista per <b>questo mese</b>, ad un prezzo che si aggirerebbe intorno ai <b>170 euro</b>. </p>
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		<title>Vodafone presenta un cellulare da 15 dollari</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 11:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Crispino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Telefonini]]></category>
		<category><![CDATA[cellulari low cost]]></category>
		<category><![CDATA[Vodafone 150]]></category>
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Al Mobile World Congress di Barcellona sono stati presentati cellulari davvero all&#8217;avanguardia: il primo modello con proiettore integrato, altri con schermi Super Amoled, altri ancora con processori da far invidia a certi computer fissi e molto altro. Ma incredibilmente c&#8217;è ancora chi usa il telefonino esclusivamente per effettuare e ricevere chiamate, noncurante di tutta questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iochiamo.com/wp-content/uploads/2010/02/vodafone150.jpg" ><img class="aligncenter size-full wp-image-15564" title="vodafone150" src="http://www.iochiamo.com/wp-content/uploads/2010/02/vodafone150.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a></p>
<p>Al Mobile World Congress di Barcellona sono stati presentati cellulari davvero all&#8217;avanguardia: il primo modello con proiettore integrato, altri con schermi Super Amoled, altri ancora con processori da far invidia a certi computer fissi e molto altro. Ma incredibilmente c&#8217;è ancora chi usa il telefonino esclusivamente per effettuare e ricevere chiamate, noncurante di tutta questa tecnologia che avanza inesorabile. E Vodafone ha pensato proprio a questi utenti, presentando <strong>un cellulare che definire low cost è un eufemismo</strong>.<span id="more-15563"></span></p>
<p>Si chiama <strong>Vodafone 150</strong>, un cellulare decisamente semplice le cui funzioni e l&#8217;hardware sono ridotte all&#8217;osso, ma che viene venduto al pubblico ad un prezzo di soli 15 dollari, pari a circa 11 euro (al cambio odierno). Come dicevamo le sue caratteristiche sono davvero esigue. A partire dal display, che ci fa fare un tutto indietro di una decina d&#8217;anni: monocromatico, di solo un pollice di diagonale ed una risoluzione che a molti farà sorridere (96&#215;64 pixel).</p>
<p>La memoria interna è al pari del resto, fornendo spazio per memorizzare non più di 100 contatti, che la maggior parte delle volte è un numero più che sufficiente. La connettività è rigorosamente GSM ma comunque dual band 900/1800. La durata della batteria dichiarata ammonta a <strong>400 ore in standby</strong>. A completare il corredo di caratteristiche, modeste ma che compiono egregiamente il loro compito, troviamo suonerie polifoniche, due giochi e una comoda torcia.</p>
<p>Oltre al Vodafone 150 è stato presentanto anche un modello, quasi identico, che per soli <strong>5 dollari in più</strong> offre in aggiunta una radio ed un display a colori. Il modello in questione si chiamerà <strong>Vodafone 250</strong>. Difficile pensare a questi cellulari come ad un &#8220;<em>nostro prossimo telefonino</em>&#8220;, ma sicuramente troverà molti consensi nei paesi in via di sviluppo in cui ancora non si bada alle prestazioni 3D, widget, sensori di movimento o collegamenti wi-fi eccetera, ma al costo che si affronta per avere un cellulare.</p>
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		<title>Il primo cellulare di PosteMobile sarà venduto a soli 22,90 euro</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 16:29:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Crispino</dc:creator>
				<category><![CDATA[PosteMobile]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonini]]></category>
		<category><![CDATA[lte]]></category>
		<category><![CDATA[PM1001]]></category>

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		<description><![CDATA[ Un volta, i cellulari erano apparecchi piuttosto ingombrati, limitati alla sola funzione di effettuare e ricevere chiamate ed arrivavano a costare anche uno stipendio intero. Con il passare del tempo il mercato si è evoluto al punto da fornici dispositivi con capacità sempre più complesse e riducendo sensibilmente il prezzo. Ma c&#8217;è chi ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iochiamo.com/wp-content/uploads/2010/02/S315PM1001-1.jpg" ><img class="aligncenter size-full wp-image-15461" title="S315PM1001-1" src="http://www.iochiamo.com/wp-content/uploads/2010/02/S315PM1001-1.jpg" alt="" width="500" height="354" /></a> Un volta, i cellulari erano apparecchi piuttosto ingombrati, limitati alla sola funzione di effettuare e ricevere chiamate ed arrivavano a costare anche uno stipendio intero. Con il passare del tempo il mercato si è evoluto al punto da fornici dispositivi con capacità sempre più complesse e riducendo sensibilmente il prezzo. Ma c&#8217;è chi ha pensato di fornire i propri clienti di un cellulare che, rinunciando ad extra come wi-fi, gps e touch screen, potesse contenere i costi al punto di fare del proprio prezzo un vero punto di forza. L&#8217;azienda in questione è<strong> PosteMobile</strong>.<span id="more-15459"></span></p>
<p>A partire dal mese di marzo di quest&#8217;anno, infatti, <strong>PosteMobile lancerà sul mercato un cellulare con il proprio brand ad un prezzo estremamente aggressivo: 22,90 euro</strong>. L&#8217;apparecchio è il <strong>PM1001</strong> ed è stato progettato e realizzato completamente da Zte.</p>
<p>E&#8217; un cellulare GSM che, pur rinunciando ad alcune caratteristiche che contraddistinguono i cellulari di fascia più alta, mantiene un design molto pulito e piacevole registrando un peso piuma di soli 63 grammi. Dotato di un display TFT da 1,5 pollici porta con se una batteria agli ioni di litio che garantisce un&#8217;<strong>autonomia di conversazione fino a 7 ore</strong>, molto più dei telefonini top level a cui siamo abituati.</p>
<p>Essendo un cellulare distribuito da PosteMobile, ha <strong>un tasto dedicato per accedere direttamente al SimToolkit della compagnia</strong> per accedere con praticità a tutti i <strong>Servizi Simplifica</strong> dell&#8217;operatore telefonico.</p>
<p>Il PM1001 non è stato battezzato con un &#8220;<em>nickname</em>&#8220;, che lo avrebbe reso sicuramente più &#8220;<em>memorizzabile</em>&#8221; da parte dei clienti, ma sarà sicuramente notato da tutti coloro che si recheranno negli uffici postali dato che è previsto una massiccia campagna pubblicitaria in ogni filiale, in cui sarà possibile l&#8217;acquisto diretto. In alternativa sarà possibile acquistarlo tramite il <strong>Catalogo Posteshop</strong>.</p>
<p>Non sarà uno smartphone o un telefonino degno di nota dal punto di vista tecnico, ma sicuramente in molti apprezzeranno questa iniziativa che permette di acquistare un cellulare ad un prezzo come non si era mai visto prima e di certo alla portata di tutti.</p>
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		<title>Microsoft propone un codice a barre per cellulari tutto suo</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 11:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Crispino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Telefonini]]></category>
		<category><![CDATA[codici a barre]]></category>
		<category><![CDATA[cuecat]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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Chi possiede un cellulare Android, sa bene che i codici a barre possono essere usati in maniera comoda e proficua, ad esempio, se leggiamo un articolo che parla di una determinata applicazione e sotto vi è riportato il codice a barre, basta uno scatto con la fotocamera e si viene catapultati alla pagina dell&#8217;Android Market [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iochiamo.com/wp-content/uploads/2010/02/microsoft-code.jpg" ><img class="aligncenter size-full wp-image-15209" title="microsoft-code" src="http://www.iochiamo.com/wp-content/uploads/2010/02/microsoft-code.jpg" alt="" width="500" height="284" /></a><br />
Chi possiede un cellulare <strong>Android</strong>, sa bene che i codici a barre possono essere usati in maniera comoda e proficua, ad esempio, se leggiamo un articolo che parla di una determinata applicazione e sotto vi è riportato il codice a barre, basta uno scatto con la fotocamera e si viene catapultati alla pagina dell&#8217;Android Market per scaricarla senza dover digitare nulla.</p>
<p>Alla stessa maniera Google sta distribuendo dei codici a barre ai suoi inserzionisti su GoogleMaps in modo che possano esporli fuori dai negozi cosicchè i passanti possano fare una rapida scansione per conoscere prezzi, marche, offerte ecc ancor prima di entrare nel locale. Insomma Big G ci sta credendo molto in questi codici a barre, ma non è la sola dato che anche <strong>Microsoft</strong> ha capito che le potenzialità ci sono, ma vuole farlo a modo suo. <span id="more-15207"></span></p>
<p>Risale al lontanissimo (in tempi informatici) 2000 un progetto Microsoft in cui un dispositivo simile ad un mouse era in grado di leggere i codici a barre per poi collegarsi automaticamente ad un sito web. Il dispositivo si chiamava <strong>CueCat</strong> e fu presto abbandonato, ma ora l&#8217;azienda di Redmont ha deciso di recuperarlo e riportarlo &#8211; tecnologicamente parlando &#8211; ai tempi nostri, utilizzando i nostri cellulari come lettori.</p>
<p>Questi codici a barre, a differenza dei <strong>QR Code</strong> utilizzati anche da Google, si distinguono graficamente dal fatto che sono formati da triangoli colorati anzichè quadratini ad un solo colore. Se da un lato potrebbero essere più piacevoli da vedere, va anche detto che potrebbero creare problemi per la stampa in termini economici (richiedono infatti la stampa in quadricromia anche se la pubblicazione, come nei quotidiani, potrebbe essere solo in toni di grigio) e dal punto di vista tecnico perchè su carte metallizzate colorate non avrebbero la resa necessaria.</p>
<p>Per leggere questi codici sarà necessario installare uno specifico programma sul proprio cellulare ed una volta scattata la foto potremmo essere inviati ad una qualsiasi pagina web che l&#8217;autore del codice ha scelto per noi.</p>
<p>Tra un po&#8217;, quindi, potremmo trovarci di fronte ad una lotta per la scelta del formato di codice a barre tra Microsoft e Google per la scelta dello standard da utilizzare, fatto sta che con i problemi che potrebbe avere in fase di stampa un codice del genere, speriamo che continui ad essere utilizzato maggiormente il QR Code scelto da Google.</p>
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		<title>Ipercoop propone i cellulari ricondizionati</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 11:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Crispino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tariffe e Promozioni]]></category>
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All&#8217;insegna dell&#8217;ecologia, del risparmio e del buon senso in merito al consumismo arriva dall&#8217;Ipercoop un&#8217;interessante iniziativa che si propone di re-inserire nel mercato i cellulari &#8220;ricondizionati&#8221; cioè quelli che un tempo erano guasti ma sono stati riparati.
Il manifesto esplicativo dell&#8217;iniziativa è: &#8220;Un prodotto rigenerato all&#8217;origine è un prodotto riparato riportato allo stato di origine. È [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iochiamo.com/wp-content/uploads/2010/02/cellulari-rigenerati.jpg" ><img class="aligncenter size-full wp-image-15152" title="cellulari-rigenerati" src="http://www.iochiamo.com/wp-content/uploads/2010/02/cellulari-rigenerati.jpg" alt="" width="500" height="385" /></a><br />
All&#8217;insegna dell&#8217;ecologia, del risparmio e del buon senso in merito al consumismo arriva dall&#8217;<strong>Ipercoop</strong> un&#8217;interessante iniziativa che si propone di re-inserire nel mercato i cellulari &#8220;<em>ricondizionati</em>&#8221; cioè quelli che un tempo erano guasti ma sono stati riparati.<span id="more-15151"></span></p>
<p>Il manifesto esplicativo dell&#8217;iniziativa è: &#8220;<em>Un prodotto rigenerato all&#8217;origine è un prodotto riparato riportato allo stato di origine. È corredato di scheda di riparazione e vanta 1 anno di garanzia ai termini di legge. La migliore occasione per acquistare ottimi prodotti funzionanti a prezzi super convenienti</em>&#8220;.</p>
<p>Il prodotto venduto è funzionante al 100%, accompagnato però da una garanzia di soli 12 mesi (contro i 24 previsti per legge per i prodotti nuovi) e spesso gli sconti raggiungono cifre di quasi il 40%. Va detto però che lo sconto dei prodotti rigenerati può variare in base al modello ed al tipo di riparazione a cui è stato sottoposto.</p>
<p>Questo genere di iniziative non è nuova nel mercato, specie oltre oceano in cui molti operatori del settore elettronico hanno addirittura delle sezioni apposite nel loro sito web rivolte alla vendita dei prodotti &#8220;<em>refurbished</em>&#8221; (<em>lett. ricondizionati</em>) fornendo così la possibilità di ottenere sconti molto forti per chi non ha l&#8217;esigenza o la semplice voglia di comprare un prodotto nuovo al 100%.</p>
<p>Ipercoop, oltre a rendere un servizio utile ai consumatori, strizza l&#8217;occhio all&#8217;ecologia, poichè grazie alla rigenerazione dei cellulari non funzionanti vengono ridotti i consumi, si diminuisce la quantità di rifiuti prodotti e vengono recuperati materiali ritenuti preziosi o addirittura pericolosi, dato la componentistica dei telefonini contiene <strong>sostanze tossiche</strong> come il <strong>piombo</strong> ed i <strong>composti organici volatili</strong>.</p>
<p>Se siete intenzionati ad acquistare un cellulare ricondizionato offerto da Ipercoop, ricordatevi che la garanzia è limitata ad un solo anno, ma che farete un grosso favore all&#8217;ambiente ed al vostro portafogli. E soprattutto tenete presente che spesso i nostri cellulari vengono cambiati molto prima della scadenza della garanzia.</p>
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		<title>Entro breve il cellulare potrà tracciare i nostri bagagli</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 11:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Crispino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonini]]></category>
		<category><![CDATA[aereoporto]]></category>
		<category><![CDATA[smart tag]]></category>
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Ecco un altro modo intelligente di sfruttare la tecnologia che tutti noi portiamo sempre in tasca: usare il proprio cellulare per tracciare, ed evitare lo smarrimento, dei nostri bagagli all&#8217;aereoporto.
L&#8217;ansia di smarrire o essere vittima di furti o smarrimento dei nostri bagagli è seconda solo alla paura di volare, perchè ciò che mettiamo nelle nostre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iochiamo.com/wp-content/uploads/2010/02/bagagli.jpg" ><img class="aligncenter size-full wp-image-15085" title="bagagli" src="http://www.iochiamo.com/wp-content/uploads/2010/02/bagagli.jpg" alt="" width="500" height="350" /></a><br />
Ecco un altro modo intelligente di sfruttare la tecnologia che tutti noi portiamo sempre in tasca: usare il proprio cellulare per tracciare, ed evitare lo smarrimento, dei nostri bagagli all&#8217;aereoporto.</p>
<p>L&#8217;ansia di smarrire o essere vittima di furti o smarrimento dei nostri bagagli è seconda solo alla paura di volare, perchè ciò che mettiamo nelle nostre valigie prima dell&#8217;imbargo può avere un alto valore, sia economico che affettivo. Se a questo aggiungiamo che solo per <strong>Alitalia</strong> in un anno ci sono cifre comprese tra i<strong> 7 e gli 8 milioni di euro di bagagli oggetti di &#8220;disguidi&#8221;</strong> capiamo bene che diventa importante trovare un sistema di tracciabilità di ogni singola valigia. E per questo nasce lo &#8220;<em><strong>smart tag</strong></em>&#8220;.</p>
<p><span id="more-15084"></span>Lo smart tag è una targhetta intelligente che integra un microchip che andrà a sostituire gli attuali codici a barre. Alla stregua del suo futuro &#8220;<em>vecchio</em>&#8221; collega stampato, il chip sarà tracciato dal momento della consegna dei nostri bagagli al chek-in, sino alla loro riconsegna all&#8217;aereoporto di destinazione. Ma non solo, grazie al nostro cellulare, con un semplice SMS il sistema potrà essere interrogato in ogni momento, fornendo al proprietario delle valige le coordinate della loro posizione.</p>
<p>In merito allo smart tag, il presidente dell’Enac, <strong>Vito Riggio</strong> dichiara : &#8220;<em>Servirà a tranquillizzare gli ansiosi. Il nuovo sistema, che ci si augura possa essere utilizzato nei maggiori scali nazionali per la prossima estate, dovrà servire soprattutto agli operatori responsabili della riconsegna delle valigie&#8221;</em>. Queste targhette avranno un costo di pochi centesimi, quindi non influiranno in maniera significativa sul costo del biglietto.</p>
<p>Il sistema è già in fase sperimentativa in alcuni aereoporti tra cui Malpensa, Fiumicino, Lisbona e Zurigo e ci auguriamo che diventi quanto prima uno standard ovunque, perchè solo chi ha perso il proprio bagaglio può capire quanto sia frustrante oltre che dannoso in termini economici.</p>
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		<title>Nuovi cellulari Sharp a carica solare</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 11:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Crispino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Telefonini]]></category>
		<category><![CDATA[acquos lcd]]></category>
		<category><![CDATA[consumi energetici]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli fotovoltaici]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli solari]]></category>
		<category><![CDATA[sharp]]></category>

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Qualche mese addietro abbiamo avuto già modo di parlarvi di cellulari che, con pannelli solari, sono in grado di ricaricarsi con la luce del sole, rendendoci indipendenti da prese di correnti, trasformatori, cavi ecc. Questi cellulari sono prodotti e distribuiti da Sharp e visto il successo, quantomeno in sol levante, della serie, l&#8217;azienda ha annunciato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iochiamo.com/wp-content/uploads/2010/01/Sharp-SH6220C-Mobile-Phone.jpg" ><img class="aligncenter size-full wp-image-14981" title="Sharp-SH6220C-Mobile-Phone" src="http://www.iochiamo.com/wp-content/uploads/2010/01/Sharp-SH6220C-Mobile-Phone.jpg" alt="" width="500" height="529" /></a><br />
Qualche mese addietro abbiamo <a href="http://www.iochiamo.com/categorie-e-rubriche/telefonini/sharp-solar-hybrid-936-sh-nuovo-cellulare-a-energia-solare/"  target="_blank">avuto già modo di parlarvi</a> di cellulari che, con pannelli solari, sono in grado di ricaricarsi con la luce del sole, rendendoci indipendenti da prese di correnti, trasformatori, cavi ecc. Questi cellulari sono prodotti e distribuiti da Sharp e visto il successo, quantomeno in sol levante, della serie, l&#8217;azienda ha annunciato la disponibilità dei nuovi modelli <strong>Sharp Hybrid SH6230C, SH6228C e SH6220C</strong><span id="more-14980"></span>Inizialmente destinati al mercato cinese, potrebbero veder luce anche da noi questi cellulari ibridi, così chiamati per la possibilità di poter essere ricaricati sia con l&#8217;energia solare che con il classico sistema a cavo. Oltre alla possibilità di ricorrere ai <strong>pannelli fotovoltaici integrati</strong> per ricaricare il cellulare, per coerenza verso un impatto energetico ridotto, i modelli saranno dotati di display dai bassi consumi.</p>
<p>Il modello <strong>SH6230C</strong> è dotato di un dispaly interno <strong>AQUOS LCD</strong> da 2,9 pollici, fotocamera da 5 megapixel con autofocus ed un pannello solare sviluppato dalla stessa Sharp e verrà commercializzato in 2 colorazioni piene: blu e bianco. Disponibile da febbraio solo in Cina, ad un prezzo che si prevede essere intorno ai 500 dollari, la sua distribuzione mondiale dovrebbe avvenire nei mesi seguenti, senza una data ancora ufficializzata.</p>
<p>I modelli <strong>SH6228C</strong> e <strong>SH6220C</strong> sono quasi identici alla versione precedente a parte la presenza di un sensore ultravioletto. Entrambi hanno infatti un ulteriore<strong> schermo esterno da 3 pollici &#8220;Memory LCD&#8221; </strong>che mostra informazioni base come data, ora, ricezione, informazioni meteo e news che non consuma energia, se non nel momento in cui le info cambiano, quasi come avviene per i lettori di eBook con tecnologia e-ink. Insomma, ulteriore dimostrazione che la Sharp non ha intenzione di combattere la concorrenza a suon di Gigahertz o funzioni eclatanti, ma con un cellulare semplice, dai consumi ridotti in ogni aspetto e dalla possibilità di renderci davvero liberi dalle prese di corrente elettrica.</p>
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		<title>Aiutiamo il popolo di Haiti con i nostri vecchi cellulari</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 11:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Crispino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Telefonini]]></category>
		<category><![CDATA[beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[cellulari usati]]></category>
		<category><![CDATA[haiti]]></category>
		<category><![CDATA[recellular]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

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Il recente dramma vissuto dalla popolazione di Haiti non ha bisogno di ulteriori parole, è sotto gli occhi di tutti, e in catastrofi come questa muoversi attivamente è un dovere sociale e morale. Si può contribuire principalmente inviando SMS di beneficenza, ogni piccolo importo, moltiplicato per tutti i contribuenti del mondo aiuterà non poco a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-14895" title="recellular" src="http://www.iochiamo.com/wp-content/uploads/2010/01/recellular.jpg" alt="recellular" width="500" height="293" /><br />
Il recente dramma vissuto dalla popolazione di Haiti non ha bisogno di ulteriori parole, è sotto gli occhi di tutti, e in catastrofi come questa muoversi attivamente è un dovere sociale e morale. Si può contribuire principalmente inviando SMS di beneficenza, ogni piccolo importo, moltiplicato per tutti i contribuenti del mondo aiuterà non poco a ricostruire la loro vita. Oggi vi proponiamo un ulteriore azione che noi, amanti di cellulari, possiamo compiere per portare il nostro aiuto: &#8220;<strong>un telefonino per Haiti</strong>&#8220;.<span id="more-14894"></span>L&#8217;azienda americana che si occupa di vendita online di cellulari, la <strong>Recellular</strong>, ha ideato questa campagna, con l&#8217;obiettivo di raccogliere una somma più alta possibile da destinare alla <strong>Croce Rossa Americana</strong>, e per farlo utilizzerà la sua piattaforma, vendendo i cellulari riciclati e versando il <strong>100% del valore realizzato</strong>.</p>
<p>La Recellular ha improntato il suo business proprio vendendo <strong>cellulari ancora funzionanti</strong> partendo dalla constatazione che solo negli Stati Uniti ci sono circa <strong>100 milioni di cellulari</strong> che ogni anno andrebbero rottamati. Sono cellulari ancora funzionanti al 100% ma dato che l&#8217;utente medio americano cambia cellulare circa ogni 18 mesi, per semplice moda, sfizio o voglia di avere un prodotto nuovo. Perciò, piuttosto che alimentare le discariche, Recellular si occupa di ridurre lo smarrimento con un riciclaggio corretto e poter fornire cellulari a basso costo a chi non ha le possibilità economiche di acquistarne di nuovi.</p>
<p>Ora, questa iniziativa prende una connotazione ancora più lodevole dato che potrebbe contribuire non poco alla ricostruzione di un paese in ginocchio a causa del terremoto. Quindi da oggi cerchiamo i cellulari dimenticati in qualche cassetto, o in garage, e diventiamo parte attiva di una raccolta globale. Nonostante il servizio di Recellular sia localizzato negli Stati Uniti, possiamo tranquillamente recarci sul sito apposito, stampare e compilare l&#8217;etichetta creata appositamente, incollarla sul pacco da inviare e il gioco è fatto. Le spese di spedizione sono a carico del mittente e, per motivi di sicurezza durante il trasporto aereo, il pacco non può contenere più di 3 batterie.</p>
<p>Vi lasciamo alla pagina ufficiale del sito <a href="http://www.phonesforhaiti.com/shippingLabel.html"  target="_blank">PhoneForHaiti</a> nella speranza che anche voi, come noi, possiate dare il vostro piccolo, ma importante aiuto.</p>
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