Super GoBoy: Game Boy per Symbian

Siamo sommersi, ormai, da piattaforme e consoles da gioco di tutti i tipi. Qualche anno fa’ qualcuno aveva azzardato l’ipotesi che sarebbero sparite con l’affermarsi dei personal computers, ma questo non è accaduto, anzi. Oggi assistiamo ad una vera e propria convergenza tra computer, videogames e telefonia mobile, con prodotti ad altissima qualità e titoli che vengono realizzati ad hoc per i vari settori. Il mobile game, grazie all’avvento degli smartphones e ad una qualità grafica e tecnica non indifferente di alcuni terminali, è una pratica sempre più utilizzata dagli utenti di tutto il mondo. Ma siamo sicuri che tutti cercano le ultime releases con prestazioni mozzafiato al limite della realtà? I risultati di vendita e le domande in tale settore sono davvero singolari: ovviamente c’è chi ama i giochi 3D, estremamente realistici, in una sola parola, “nuovi”. Ma sono in tanti, invece, a guardare verso quelli che potremo definire “vintage games”, con titoli che hanno fatto la storia dei videogiochi. Molti di voi hanno sicuramente avuto a che fare con il Game Boy, uno dei primi devices mobili firmato Nintendo che ha ottenuto un successo planetario enorme.

T-Mobile G1: Android mostra le prime lacune?

Sono passati pochissimi giorni dal lancio ufficiale negli USA del T-Mobile G1, il primo telefono cellulare al mondo a vantare il titolo di “Google Phone” poiché Android, che come sapete è il suo sistema operativo, è il nuovo prodotto dell’azienda della “grande G”. Presentazione in grande stile e un buon interesse da parte degli utenti americani: insomma, il lancio del nuovo prodotto è stato positivo anche se non ai livelli di ciò che avvenne al lancio del primo telefono cellulare di Apple, iPhone. Gli utenti sono entusiasti di questo nuovo prodotto, anche se i primi bug che appaiono sembrano di grande importanza: pare infatti che molti possessori del T-Mobile G1 non riescano a ricevere le proprie E-Mail.

INQ, l’iPhone verrà superato da un dispositivo low-cost?

Non è ancora ufficialmente entrato nell’affollata “arena” della telefonia mobile, ma ha già le idee ben chiare su come stravolgerla e mettere il mercato globale ai suoi piedi. Stiamo parlando di Frank Meehan, uno dei più importanti esponenti di Hutchison Whampoa, una multinazionale di Hong Kong che si occupa di servizi correlati ai porti, mercato immobiliare/alberghiero, telecomunicazioni, distribuzioni, energia ed infrastrutture. Insomma, un gruppo con tutti i crismi per tentare la fortuna anche nel settore attualmente dominato da “sua maestàiPhone.

Il Signor Meehan, è infatti in procinto di dar vita ad INQ, ennesima società sussidiaria di Hutchison Whampoa, destinata a lanciare sin da subito il guanto di sfida a colossi del settore mobile, come Nokia, Apple, Motorola e Samsung. L’idea di partenza è quella di sbaragliare la concorrenza su un campo assai allettante per il consumatore finale: quello del prezzo, proponendo a quest’ultimo un validissimo dispositivo ad un costo non superiore ai 50 dollari. Una mossa davvero ben ponderata, che va a colpire gli attuali “big” delle classifiche di vendita internazionali proprio su un punto in merito al quale, molti di questi, non possono/vogliono attualmente competere.

Fastweb: tariffa ParlaOvunque

Continuiamo l’argomento della settimana, per quanto riguarda questo piccolo spazio dedicato ai gestori telefonici e alle loro tariffe, trattando, ancora una volta, di un “operatore telefonico mobile virtuale”. Oggi è il turno di Fastweb, rinomata azienda per quanto riguarda la telefonia fissa e l’accesso veloce alla rete internet, che ormai da tempo si affida nelle proprie campagne pubblicitarie a due “testimonial d’eccezione”: i “fratelli diversi” Paolo Cevoli e Valentino Rossi. Fastweb, come avviene per l’offerta di telefonia fissa, propone la soluzione ParlaOvunque: tariffa a forfait anche nel campo della telefonia mobile. È questa la strada del successo?

Siamo tutti dipendenti dal telefonino?

La telefonia mobile è in costante crescita in tutto il pianeta. L’avvento delle economie emergenti ha reso la domanda di nuovi dispositivi mobili ancora più interessante e la produzione di cellulari si fa via via sempre più diversificata e adatta ad ogni esigenza di prezzo, di funzioni e di design. L’enorme diffusione dei terminali, cominciata nella seconda metà degli anni ’90, è sempre stata accompagnata da un quesito che oggi più che mai è presente e ancora privo di risposta: ma il cellulare fa male alla salute? Ricerche contrastanti hanno confermato e poi smentito e, ancora, riconfermato di continuo il legame tra l’utilizzo dei telefonini e le forme tumorali. Di recente si è parlato di allergie e sfoghi sulla pelle causate dal nickel, un materiale molto utilizzato nella realizzazione di tali prodotti. Ma un altra problematica legata all’utilizzo del cellulare è più di tipo psicologico che fisico: stiamo parlando della dipendenza da telefonino.

BlackBerry Web Signals: Push invadente?

Il mondo dell’informazione, tramite tutti nuovi dispositivi mobili e grazie anche al fatto che tutto ormai “viaggia nella rete”, è in continua evoluzione: questo processo evolutivo, che avviene quasi in silenzio, sarà argomento di un nostro futuro articolo. Argomento strettamente legato a questa “evoluzione muta” è un nuovo servizio, il BlackBerry Web Signals, che lo stesso marchio canadese è pronto a lanciare prossimamente. Grazie alla tecnologia “Push”, di cui RIM è pioniera, i possessori di BlackBerry potranno, a loro discrezione, decidere di essere letteralmente bombardati di informazioni su argomenti scelti in precedenza. L’inizio di una nuova era “dell’informazione mobile”?

VE66, Motorola vuole conquistare la Cina con Linux

E se il mondo venisse invaso da uccelli facenti parte della famiglia degli Sfeniscidi? No, carissimi amici, non siamo sotto effetto di chissà quale sostanza illecita, stiamo bensì parlando dell’universo della telefonia mobile, che vede sempre più come protagonista il sistema operativo a sorgente aperta Linux, la cui mascotte è, appunto, un simpatico pinguino di nome Tux.

A conferma di ciò, sta per essere ufficialmente presentato da casa Motorola il nuovo VE66: un dispositivo slide destinato al solo mercato cinese – del quale però non si escludono conversioni per i mercati occidentali, magari con altri nomi e piccole variazioni tecniche – che ricorda molto da vicino il già noto Zine ZN5, e che potrà contare sulla presenza dell’ormai celeberimmo sistema open source (mossa molto probabilmente pensata per contrastare il neo-nato Google Android).

UNO Mobile: una semplice tariffa

Come abbiamo detto ieri presentandovi le tariffe di CoopVoce, l’Italia presente una sottospecie di giungla per quanto riguarda le tariffe dei gestori della telefonia mobile: pensate a un ipotetico prossimo futuro in cui anche gli operatori virtuali avranno all’interno del loro listino offerte diversificate per ogni tipologia di cliente. Questo futuro, per fortuna, sembra ancora lontano soprattutto se si guarda alla semplicità di UNO Mobile: una sola tariffa, relativamente conveniente e qualche promozione per nuovi e vecchi clienti che si rinnova ciclicamente. Dopo il salto maggiori dettagli.

T-Mobile G1 con Android esordisce negli USA

E finalmente anche il Google Phone è arrivato! Il primo dispositivo mobile dotato di sistema operativo Android ha fatto il suo ingresso sul mercato statunitense nella giornata di ieri, dopo la sua presentazione ufficiale di qualche settimana fa’. Un terminale che non è solo un cellulare, è una nuova concezione, è una speranza per il mondo open source planetario. Nei giorni scorsi si è parlato molto del touch screen device patrocinato dal motore di ricerca più utilizzato del mondo: i paragoni con il suo presunto diretto concorrente, iPhone 3G di Apple – il quale, intanto, sfiora quota 7 milioni di pezzi venduti – si sono sprecati. Francamente, però, molte di esse sono state discussioni abbastanza superficiali e legate quasi ad una questione puramente estetica piuttosto che sostanziale: iPhone 3G ha dalla sua parte il design, la forza del simbolo Apple, sinonimo di qualità di realizzazione e di tanta multimedialità.

HTC Touch HD Pro: l’importanza della tastiera

Come abbiamo più volte ribadito negli ultimi giorni, quello che viviamo è il periodo pre-natalizio che, come tradizione, è davvero colmo di novità da parte dei produttori di beni elettronici di consumo di tutto il mondo: sotto le feste, infatti, siamo invogliati a spendere un po’ di più. Dalla rete apprendiamo una notizia davvero interessante: HTC avrebbe intenzione di sfornare un nuovo telefono cellulare appartenente alla serie HTC touch: il suo nome sarà HTC Touch HD Pro. Non dovremmo vedere il nuovo HTC Touch HD Pro prima di Natale e se pensate a un acquisto di telefono cellulare, considerate anche l’avvento di questo nuovo terminale di HTC.

Nokia E63, nuove foto e dettagli

Adesso che abbiamo la possibilità di vederne le fattezze, mediante queste prime foto trapelate in maniera non ufficiale su Telefon-Tredd.de forums, possiamo dirlo: il nuovo Nokia E63, pur mantenendo una linea chiara ed elegante, esteticamente non è proprio il massimo della vita. Il dispositivo dovrebbe essere distribuito in tre varianti: Nokia E63 1 destinato al mercato del vecchio continente, Nokia E63 2 senza fotocamera e con una maggiore memoria interna, e Nokia E63 3 destinato al mercato statunitense. Adesso è invece giunto il momento di vedere insieme quelle che – stando ad alcune informazioni “catturate” sui server Nokia – dovrebbero essere le caratteristiche tecniche del dispositivo.

CoopVoce: tariffe al risparmio

L’Italia delle tariffe telefoniche e dei contratti telefonici è sempre stata un qualcosa di davvero complicato: quando poi ai classici quattro gestori della telefonia mobile si sono affiancati gli “operatori virtuali” la situazione è diventata davvero esplosiva. Il rischio, se poi di “rischio” si tratta, è quello di perdersi involontariamente delle tariffe e delle offerte vantaggiose: quando poi le “tariffe vantaggiose” sono proposte dagli operatori virtuali, come nel caso del Piano CONvenienza di PosteMobile, sembra quasi che nessuno se ne voglia accorgere. CoopVoce, operatore telefonico virtuale che si fonda sul capitale dell’omonimo supermercato, offre delle tariffe vantaggiose: vediamole nel dettaglio.

Motorola Razr: cellulare oltre le mode e immortale?

Conosciamo bene, ormai, il settore della telefonia mobile e i giochi di forza che si vengono a creare tra le varie compagnie di settore, sempre più concorrenti e alla ricerca di soluzioni commerciali atte a conquistare la domanda dell’utenza, mai cosi esigente come quella odierna. Nei 10 mesi di questo 2008 abbiamo assistito a successi importanti, come iPhone 3G e i suoi diretti concorrenti, ma anche alle crisi di grandi colossi commerciali, come la statunitense Motorola. Un calo che stona con l’enorme successo commerciale di alcuni dei terminali rilasciati commercializzati dal gruppo d’oltreoceano: notizia di qualche settimana fa, ad esempio, è il secondo posto del melafonino di Apple nelle vendite dei terminali negli States. Chi detiene il primo posto? Il Razr V3 di Motorola!

IsayBlog! presenta: MondoReality

FLASH DI FOTOGRAFI! FIATO ALLE TROMBE!! Ecco il NUOVO NATO nel nostro network!!!
Il mese di Ottobre è quello in cui tutti i palinsesti televisivi sono ormai composti, e ora tocca a noi: IsayBlog! cala l’asso e presenta un nuovo “pezzo” della sua squadra dedicata al mondo della TV. Ecco MondoReality, un blog esclusivamente dedicato a Tv Show, Reality e a tutti quei format che trasportano “la vita reale” nel piccolo teleschermo.

Ci aspettiamo da voi un feedback immediato: consigli, critiche, considerazioni taglienti! I blog di IsayBlog! sono workshop sempre all’opera!!!

Il reality show (traducibile come spettacolo della realtà, spesso semplicemente abbreviato reality) è un genere di programma televisivo in cui sono trasmesse situazioni non dettate da un copione ma che i protagonisti vivono come fosse la loro vita reale. Il nostro blog indagherà attorno ai reality, seguendone dettagliatamente tutte le situazioni tipiche: la struttura di nomination ed eliminazioni, di commento e critica, fino al gran finale, per cui alla fine tra i protagonisti che hanno partecipato al programma viene eletto, solitamente dal pubblico televisivo, un vincitore.

Parallelamente al successo del genere, accompagneremo di volta in volta tutte le ondate di contestazioni, i PRO e i CONTRO di tutti i programmi ospitando la critica, che da sempre osteggia i reality show accusandoli di mostrare una realtà ben distante da quella tangibile nella vita di tutti i giorni per via di una presunta manovrabilità delle situazioni da parte della regia. Ospiteremo “quelli che…” pensano che queste trasmissioni trasmettano messaggi amorali, inadatti ad un pubblico giovanile e comunque riconducibili all’estetica del trash.