Sono state confermate ufficialmente le tanto temute rimodulazioni Fastweb da luglio 2026, anche se al momento il discorso dovrebbe riguardare solo la telefonia fissa. Fastweb ha annunciato una nuova rimodulazione contrattuale che comporterà un incremento del canone mensile per numerosi clienti della rete fissa.
La modifica unilaterale diventerà operativa a partire dal primo luglio, e tutti gli utenti interessati riceveranno una notifica ufficiale all’interno della fattura e nella propria area personale MyFastweb. La manovra prevede la sostituzione dei vecchi piani tariffari con nuove opzioni commerciali, generando rincari variabili che oscilleranno tra un minimo di un euro e un massimo di quattro euro al mese. L’azienda ha comunque precisato che le promozioni e gli sconti precedentemente attivi sui singoli abbonamenti rimarranno validi.

Cosa sappiamo sulla nuova rimodulazione Fastweb
La nota emessa dall’operatore giustifica questi adeguamenti con la necessità di mantenere elevati gli standard qualitativi della rete e di finanziare lo sviluppo di servizi innovativi. L’elenco dei piani tariffari coinvolti è particolarmente vasto e abbraccia sia le offerte più recenti sia quelle storiche dell’azienda.
Tra i profili commerciali che subiranno i rincari si trovano le diverse varianti delle opzioni Fastweb Casa, incluse le versioni Light, Privilege, Inbound e Outbound, così come la gamma dei piani contrassegnati dal nome NeXXt. Anche i vecchi abbonamenti come Jet, Surf, Superjet, Joy e le storiche tariffe Internet o Internet e Telefono sono inclusi in questo piano di aggiornamento dei prezzi. A seconda della specifica opzione attiva, i clienti vedranno aumentare la propria spesa mensile secondo diverse forchette di prezzo, che per molte tariffe storiche, come Naviga, ParlaCasa e i vecchi profili del duemiladiciassette, si attesteranno stabilmente tra i tre e i quattro euro.
Per gli utenti che non intendono accettare queste nuove condizioni economiche è prevista la possibilità di esercitare il diritto di recesso gratuito o di effettuare il passaggio verso un altro fornitore di servizi. Questa opzione potrà essere sfruttata senza dover sostenere alcuna penale o costo di disattivazione, a patto che la richiesta venga inoltrata entro il primo settembre.
Nel caso in cui il cliente stia ancora saldando l’acquisto di dispositivi o servizi in modalità rateale, al momento del recesso potrà liberamente scegliere se estinguere il debito residuo in un’unica soluzione oppure se continuare a versare i canoni periodici secondo il piano di ammortamento originario. Per formalizzare la chiusura del rapporto contrattuale, Fastweb mette a disposizione diversi canali ufficiali, consentendo ai clienti di recarsi fisicamente in un negozio, di contattare telefonicamente il servizio di assistenza oppure di inoltrare la pratica telematicamente tramite l’area clienti, ricordando di specificare la modifica delle condizioni contrattuali come causale.