Mobile Internet: Italia al secondo posto in Europa

di Redazione 1


Di solito quando si tratta di tecnologia l’Italia si trova difficilmente nelle prime posizioni di utilizzo, ma questa volta è diverso. Complici i social network, che hanno ammaliato un numero considerevole di nostri compaesani, da una recente ricerca è emerso che l’Italia è al secondo posto in Europa in merito all’utilizzo di internet mobile.

La ricerca, effettuata dalla Mediascope e curata dalla Eiaa (European interactive advertising association) ha visto coinvolti 15 paesi europei ed ha evidenziato un uso piuttosto smaliziato del telefonino anche per l’accesso ad internet dato che più di 71 milioni abitanti del vecchio continente navigano le reti mobili con una certa costanza. I dati raccolti vanno oltre a quanto ci si potrebbe aspettare: pare che l’accesso al web con smartphone duri una sostanziosa media di oltre un’ora al giorno e la metà di questi accessi sia fatto dai giovani tra i 16 ed i 34 anni. Quello che stupisce in questo caso non è tanto la percentuale di “navigatori in tenera età” quanto che c’è un’altissima percentuale di internauti mobili non più giovanissimi.

Ma i social network classici come Facebook e soci non sono i servizi più ricercati (comunque piazzati ad un decoroso secondo posto) bensì la fruizione di video o comunque contenuti digitali in genere (quali download di musica, applicazioni mobili ecc)

A sorpresa noi italiani siamo stati superati in quanto a tempo passato online dai polacchi che registrano una media di 10 ore la settimana, contro le nostre 7,9 nonostante le nostre 10 milioni di utenze internet mobile attive e ben il 57% dei dispositivi web-ready sul totale in circolazione.

Ma la corsa alla navigazione mobile non è certo finita, siamo ancora all’inizio di un boom che sarà alimentato sempre più da connessioni sempre più veloci e terminali predisposti per rendere la navigazione ancora più pratica. Attualmente “solol’11% della popolazione italiana fa uso di internet mobile, ma tra soli 4 anni si stima che saremo ben il 40%. Sinceramente troviamo difficile una penetrazione tale: si parla di quasi un italiano su due…

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