Si chiama energia cinetica e soprattutto si basa su un concetto nato dall’idea di sfruttare i movimenti casuali di un device per andare a produrre energia. Ovviamente nelle grandi situazioni industriali ed in alcune applicazioni particolari, come quelle dell’industria marina esiste già questa sorta di opportunità ma parliamo di pochissima energia per impianti di ben modeste dimensioni.
Attualmente, si sta tentando di trasferire questa potenzialità al mondo del micro e nello specifico al mondo degli smartphone, ed ecco che la società giapponese Brother Industries, si è messa subito all’opera per andare a studiare e realizzare degli accumulatori standard dotati di capacità sufficienti proprio per alimentare device come smartphone e netbook.


