Apple: secondo Bajarin è inarrestabile

L’affermarsi a livello globale di prodotti come l’iPod ma soprattutto l’arrivo dell’iPhone sul mercato della telefonia mobile ha trasformato notevolmente il mercato dei dispositivi tecnologici ma ha dato soprattutto una spinta senza precedenti alla casa produttrice Apple. La casa di Cupertino ha visto attirare su di sé i riflettori, con un conseguente aumento degli utili e dell’utenza, sempre più attirata dai prodotti marchiati con la mela morsicata. Lo sa bene anche Tim Bajarin, patron dell’eminente Creative Strategies, una delle società di analisi più note del pianeta.

Secondo Bajarin, Apple si è trasformata in breve tempo in un colosso operante nei settori più disparati della tecnologia, da Internet alla musica, dall’informatica alla telefonia mobile, realizzando prodotti e servizi vincenti, rendendo inarrestabile l’ascesa del gruppo. Apple è riuscita a sfruttare il fenomeno della convergenza per lanciare mode e prodotti innovativi, dando del filo da torcere ad aziende operanti da molto più tempo nei vari settori in cui il gruppo sta operando.

I trucchi della nonna applicati ai cellulari

E’ possibile utilizzare antichi metodi di sopravvivenza nell’era dell’hi tech 2.0? E che validità hanno oggi i vecchi rimedi della nonna? Repubblica ha recentemente curato un servizio riguardo ciò e noi di IoChiamo.com, abbiamo deciso di consigliare qualche trucco ed aggiungere qualche informazione che può tornare utile agli utenti di questa nuova “giungla tecnologica” del XXI secolo.

Mobile payment: pagheremo tutto con il cellulare?

 Grazie alle moderne tecnologie, sembra che il mobile payment è destinato a farsi sempre più strada nei metodi di pagamento odierni. Il sistema è più facile della carta di credito o bancomat. Niente più code ai sportelli e niente più trafile per ricaricare il credito della scheda. Tutto a portata di mano.

Nokia, il gigante finlandese della telefonia, è il primo a puntare molto su questo tipo di innovazione, con Obopay. Ma anche altre aziende ed enti si stanno accorgendo dell’impatto che potrebbe avere.

Gartner Inc., noto advisor finanziario che offre un servizio di consulenza per gli investimenti, ha dichiarato che, secondo esso, nel 2012 il numero di abbonati a servizi mobile payment raggiungerà i 190 milioni. La rapida impennata è spiegata dalla rapida crescita avvenuta quest’anno rispetto a quello 2008. Si parla del 70,4% in più di abbonati che alla fine del 2009 dovrebbero esserere 73 milioni.

Il sistema di pagamenti con il cellulare non potrà che essere migliorato. Anche le transazioni bancarie avverranno via telefonino. Garnet ipotizza che entro il 2011 si triplicheranno.

BIC lancia il suo cellulare

Oggi parliamo di un dispositivo curioso per un fornitore altrettanto curioso: BIC. In effetti, l’azienda durante la sua “carriera” non ha mai venduto prodotti elettronici, bensì solo penne biro e lamette da barba…tutti dispositivi Usa e Getta. La novità è che molto probabilmente nel mese di Dicembre, troveremo nei supermercati e nelle tabaccherie sotto casa, il nuovo dispositivo cellulare usa e getta della stessa BIC.

Codacons: più telefonini, più poveri

 Crisi. La si risente in molti settori di produzione ma i cellulari sembrano una categoria protetta. Le vendite invece di diminuire salgono continuamente, gli italiani sembrano investire molto su questi dispositivi, possiamo dire che sembrano “ricchi” per queste spese. Ma Codacons mette in guardia tutti: non è affatto così. Il motivo che spinge molti ad acquistare il telefonino è la povertà: la volontà di non voler pagare il canone Telecom mensile.

iPhone rappresenta un terzo degli utili dell’intero settore mobile

Qual è il segreto del successo dell’iPhone nel mercato dei touchscreen devices? Difficile trovare una singola risposta esaustiva per capire quale sia realmente il punto di forza di un prodotto che ha rivoluzionato il modo di concepire la telefonia mobile. Un design azzeccato e un sistema operativo impeccabile nella sua fluidità ed usabilità (un po’ meno nella sicurezza) che riescono a nascondere al meglio le diverse lacune tecniche del prodotto rispetto al suo prezzo: una descrizione, questa, che potrebbe essere utilizzata anche per altri prodotti Apple in commercio. La casa di Cupertino è riuscita a fare nel settore mobile quello che non è riuscito a fare in ambito informatico.

Oggi l’iPhone rappresenta un terzo degli utili dell’intero settore telefonico, riuscendo in pochi anni ad ottenere la quinta posizione dei produttori mondiali, dietro a Nokia, Samsung, Rim ed LG. Non sorprende solamente la velocità con cui l’azienda californiana sia riuscita ad ottenere tale posizione a discapito di colossi storici del settore (basti guardare i risultati di Motorola degli ultimi anni), quanto alle modalità con cui è riuscita ad arrivarci: un unico dispositivo, contro una variegata gamma di modelli in commercio e altrettanti in produzione degli altri competitors.

CellScope: il dispositivo microscopio si evolve

 Trasformare il cellulare in un vero e proprio microscopio portatile: questo è il progetto di un gruppo di studenti ricercatori della Berkeley University. Uno strumento utile, semplice da montare e facile da trasportare, in modo da poter facilmente raggiungere anche le zone più sperdute dell’Africa, dell’Asia e dell’America meridionale per portare soccorso.

Difatti, i dottori potrebbero facilmente analizzare una ferita o una malattia, eseguire ingrandimenti, scattare una foto ed inviarla direttamente ad un ospedale vicino o una clinica nei paraggi per ricevere immediatamente informazioni riguardo l’infermità riscontrata e possibili cure da adottare. Il progetto è stato avviato un anno fa ed è stato anche concretizzato con successo. In questi giorni giunge notizia che il prodotto è stato migliorato con l’aggiunta di particolari sistemi di illuminazione e filtri aggiuntivi. Ecco come si presenta.

Toshiba TG01 venduto in Germania. Virus in omaggio

Immaginatevi di voler acquistare uno degli ultimi touchscreen devices lanciati sul mercato da una grande casa produttrice rinomata in tutto il mondo. Un prodotto presentato come potente, valido, eccezionale sotto l’aspetto tecnico ed estetico, visto da molti come uno degli “iPhone killer” degni di tale nomignolo. Ecco, ora immaginatevi di trovare fin da subito un problema, magari un virus, senza aver fatto nulla per poter correre tale rischio. Vi sembra qualcosa di impossibile, uno scenario difficilmente probabile? Chiedetelo ai primi acquirenti del Toshiba TG01 in Germania. Il touchscreen device è venduto in esclusiva con l’operatore mobile O2.

Successivamente all’acquisto, molti utenti si sono accorti della presenza di un file sospetto all’interno della microSD in dotazione nel box del terminale. Dopo un’analisi più approfondita da parte del personale competente, è arrivata la conferma a tali sospetti: si trattava di un virus, arrivato sulla scheda in modo ancora misterioso: una dimenticanza di qualche dipendente Toshiba oppure del personale del carrier?

Giappone, cresce il numero dei lettori di libri digitali sul cellulare

Non ci stancheremo mai di dirlo: il telefonino ha cambiato notevolmente le abitudini e lo stile di vita della società moderna. Tralasciando gli enormi cambiamenti dovuti al suo esordio commerciale, assistiamo oggi ad un ulteriore sviluppo della tecnologia mobile, a cui segue un cambiamento altrettanto importante tra l’utenza e le sue esigenze. La navigazione Web in mobilità, l’utilizzo della fotocamera, l’ascolto della musica sono alcuni esempi di ciò che rappresenta la telefonia mobile oggi. Ciò non significa comunque un’uniformità della società globale negli usi del cellulare: vi sono, infatti, delle peculiarità che rendono alcuni mercati decisamente differenti rispetto ad altri: l’utenza asiatica, ad esempio, è molto diversa da quella occidentale.

L’uso del cellulare si estende, infatti, anche ad altre funzionalità che nei nostri paesi stentano a decollare, come ad esempio la tv mobile o la lettura di libri digitali. E sono proprio questi ultimi, ribattezzati anche e-books, a registrare un risultato molto interessante nel mercato nipponico: nel giro di due anni il fatturato si è quasi triplicato, arrivando a quota 350 milioni di euro. Una cifra altissima, ottenuta grazie ad una maggiore offerta mobile di questo tipo di prodotti, rivelatasi vincente.

Ericsson e Telecom Italia: energia solare per le telecomunicazioni

L’utilizzo di fonti di energia rinnovabili rappresenta un’alternativa valida per l’alimentazione dei siti di telefonia mobile ed ecco che Telecom Italia presenta Eco Smart, la soluzione fornita da Ericsson che sfruttando pannelli solari flessibili è in grado di coprire fino al 100% del fabbisogno di energia di un sito radio mobile. La sperimentazione è in corso a L’Aquila, vicino alla sede dove questa settimana è in svolgimento il G8, in cui si è affrontato anche il tema delle sfide ambientali poste dai cambiamenti climatici. Eco Smart può essere utilizzato per qualsiasi tipo di sito radio mobile – 2G, 3G e LTE – e anche per siti multi-vendor.

G8 Summit 2009: Telecom Italia partner ufficiale

Telecom Italia, partner tecnologico del G8 Summit 2009, è il fornitore di tutti i servizi di telecomunicazioni del grande evento che è in corso da oggi a L’Aquila. Per assecondare le molteplici esigenze delle delegazioni dei 27 capi di Stato e di Governo e dei 3.600 giornalisti accreditati, Telecom Italia ha progettato e realizzato, su commissione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, un’architettura di rete a larga banda caratterizzata da un elevato livello di affidabilità e sicurezza garantiti da anelli in fibra ad alta capacità, dispositivi ottici ed elettronici completamente ridondati e back-up su banda satellitare.

Microproiettore sul futuro iPhone?

Sono passate poche settimane dall’uscita ufficiale del nuovissimo iPhone 3G S, l’ennesimo touchscreen device di Apple che punta ancora una volta al dominio totale sul mercato dei dispositivi sensibili al tocco. I risultati raggiunti finora dal nuovo iPhone sono la prova di quanto l’utenza sia attratta dall’affascinante terminale della mela morsicata, ancora più ricco di funzionalità e di caratteristiche decisamente superori alle releases precedenti, rendendo più difficile la vita dei propri competitors. In questi giorni si torna però a parlare di quelle che sarebbero le novità nelle caratteristiche di un futuro melafonino.

Le voci si sono diffuse dopo che alcuni siti Web hanno dato notizia del lavoro di Foxlink su alcuni microproiettori che dovrebbero essere implementati su prodotti di grandi aziende operanti nel settore mobile. La vicinanza di Foxlink a colossi come Nokia e Apple hanno lasciato intravedere la possibilità di vedere tale features in nuovi terminali dei due colossi. Ma sarà davvero cosi? Il futuro iPhone potrebbe avere realmente un microproiettore integrato?

Land Rover lancia il suo cellulare ultraresistente S1

Tutti voi conoscerete senza dubbio il marchio Land Rover, interessante realtà operante da tempo nel settore automobilistico, in particolare per quanto riguarda la produzione di fuoristrada. Il gruppo britannico ha deciso di lanciarsi anche sul mercato della telefonia mobile, presentando un nuovo dispositivo mobile ribattezzato S1. Il device è nato da un lavoro della compagnia in collaborazione con Sonim Technologies e riassume in sé tutte le particolarità di Land Rover, come la resistenza, la forza e la stabilità. Molto interessanti le caratteristiche tecniche dell’S1: non è molto chiaro su quali siano le reti compatibile con il terminale. La fotocamera integrata, invece, è un modulo da 2 Megapixel, completa di LED flash e di funzionalità per il videorecording.

Non manca il supporto per la connettività Bluetooth e un player audio/video compatibile con i formati più diffusi in ambiente mobile. È presente anche un chip GPS/A-GPS integrato, che consente un utilizzo dell’S1 come navigatore satellitare. Ma le caratteristiche più singolari sono legate alla resistenza e alla durata del cellulare in questione: l’S1 garantisce un buon funzionamento su temperature che vanno dai -20 ai +55 gradi centigradi.

CECT lancia un telefonino touchscreen resistente all’acqua

La Cina, come abbiamo visto più volte in altri articoli, è uno dei paesi più dinamici all’interno del mercato mobile, nel bene e nel male. Una delle principali aziende produttrici del settore è sicuramente la CECT, nota anche in Occidente soprattutto per aver realizzato uno dei primissimi cloni dell’iPhone di Apple. Oggi il gruppo commerciale asiatico torna alla ribalta con un nuovo modello, ribattezzato…No, non ci siamo dimenticati il suo nome: in realtà, tra i siti Web che pubblicizzano questo prodotto non viene specificato, seppur venga descritto in modo estremamente particolare.

Come si può vedere nell’immagine, si tratta di un candybar dal design abbastanza curato e in linea con il form factor “abituale” per questo tipo di device. È dotato di uno schermo TFT QVGA touchscreen da 3 pollici, con una risoluzione di 240 x 320 pixel e oltre 262 mila colori visualizzabili. Non manca la connettività Bluetooth, una fotocamera VGA con funzionalità per il videorecording e una radio FM integrata. Il CECT senza nome è un quadribanda GSM compatibile con le sole reti GPRS, quindi niente 3G.