iPhone su Linux: ci siamo!

Probabilmente c’era da aspettarselo, ma sentire una notizia del genere fa sempre un certo effetto: l’approdo di Linux (celeberrimo sistema operativo open source) su iPhone da pura utopia se è finalmente tramutato in realtà… o poco ci manca. L’iPhone dev team ha, infatti, annunciato di essere riuscito a compattare il kernel del sistema del pinguino a tal punto da farlo funzionare correttamente sul melafonino (sia di prima che di seconda generazione) e sulla prima generazione di iPod Touch.

QiGi i6: Google Android e Windows Mobile nello stesso smartphone!

Che stia per arrivare “il salvatore”? No, carissimi amici, non siamo in preda a crisi mistiche o esaltati dall’imminente arrivo delle feste natalizie, ci riferiamo, bensì,  al mercato globale della telefonia mobile che attraverso le sfide che vedono come protagonisti iPhone, Samsung Omnia i900 e Nokia 5800 “Tube” (per quanto riguarda i dispositivi), Google Android, Mac OS X e Windows Mobile (per quanto riguarda i sistemi operativi ) e Safari, Firefox Mobile ed Opera Mini (per quanto riguarda i browser web) si sta sempre più trasformando in un immenso campo di battaglia, che necessita indubbiamente di una “regolata“. Una “regolata” che, in modo del tutto inaspettato, potrebbe arrivare da QiGi i6: un nuovo smartphone cinese che supporta due sistemi operativi differenti.

Primo Microsoft phone a febbraio?

È sempre più difficile, ormai, riuscire a distinguere tra telefonia mobile e informatica, non tanto nei prodotti (anche se è vero che l’ibridazione in atto rende più complessa la distinzione tra palmare e smartphone), quanto nelle aziende che vi operano. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una vera e propria “migrazione” verso il settore mobile da parte di grandi case produttrici di pc e software. Un nuovo terreno su cui si puntano sempre più idee e capitali: basti pensare all’enorme successo ottenuto dalla californiana Apple con il suo iPhone prima e con la release 3G dello stesso prodotto.

Ricordiamo che il melafonino ha portato il gruppo di Cupertino a scalare la classifica dei produttori in pochissimo tempo, arrivando addirittura al secondo posto. Dal canto suo, il gruppo leader nel settore informatico, ovvero Microsoft, non sta certo a guardare e lavora al suo sistema operativo Windows Mobile e ad altre realtà software molto interessanti. Ma non solo: i rumors su un possibile esordio della casa di Redmond nella telefonia mobile con un terminale si rincorrono già da qualche tempo.

T-Mobile G1 con Android: presto bianco?

Il telefono cellulare più chiacchierato all’interno della blogosfera internazionale è sicuramente iPhone 3G in quanto riesce a catalizzare, come mai prima d’ora, i sogni e le critiche di tutto il Web. Dietro a questo device troviamo tutti gli altri dispositivi mobili, incapaci, quasi, di attirare l’attenzione dei consumatori verso di sé. Chi ha imparato la lezione di Apple è sicuramente Google che, con dei piccoli casi, riesce spesso a far parlare del suo neonato Android e del T-Mobile G1 che, come sapete, è il primo telefono cellulare al mondo a presentare come sistema operativo proprio il piccolo di casa Google. Ora pare che chi da un mese era in attesa del modello bianco debba ancora aspettare del tempo. Cosa è successo?

WMware arriva sul cellulare?

Telefonia mobile sempre più simile ai pc? Sotto molti aspetti è davvero cosi, a cominciare dal sistema operativo, che già da qualche tempo ha fatto il suo ingresso nel settore, ottenendo degli ottimi risultati sia in termini di “adattamento” che come prestazioni. L’adozione di chipset sempre più potenti e il continuo perfezionamento dei dispositivi rendono possibile l’utilizzo dei terminali come dei veri e propri computers. Ma siamo solo agli inizi: secondo le ultime indiscrezioni, sarà presto possibile utilizzare più sistemi operativi come “ospiti” nel sistema nativo. Cosa significa questo? Facciamo un passo indietro per spiegare a grandi linee di cosa stiamo parlando.

Già da qualche tempo, grazie ad alcuni programmi presenti in commercio, gratuiti e non, è possibile emulare in maniera virtuale uno o più sistemi operativi all’interno di quello installato nel pc. Vere e proprie macchine virtuali che consentono di utilizzare più sistemi, aprendoli quasi come un normale programma. Tra i nomi più importanti dei software in circolazione c’è Vmware. Gli sviluppatori hanno appena annunciato che sarà presto disponibile una versione mobile del programma, ribattezzata VMware Mobile Virtualization Platform (MVP).

Windows Mobile 6.5: prime immagini

Di Windows Mobile 6.5 ne parla ormai da giorni gran parte del Web e anche noi di ioChiamo vi abbiamo proposto le nostre prime impressioni verso la nuova (presunta?) versione del sistema operativo di casa Redmond rivolto alla telefonia mobile. Non è ancora certa la sua nascita ufficiale (siamo ancora nel mondo dei rumors, le indiscrezioni) e quello che invece è certo è che se Windows Mobile 6.5 dovrà essere, sarà da parte di Microsoft un modo per allietare l’attesa della vera novità in questo settore: vale a dire Windows Mobile 7. In tutto questa situazione carica di indiscrezioni, potevano mancare i primi screenshot? Con il beneficio del dubbio, ecco come dovrebbe essere Windows Mobile 6.5.

Internet Explorer Mobile 6 in arrivo, ecco le principali caratteristiche

Nonostante i tempi di crisi, il mercato mobile è più pimpante che mai: mentre da un lato si sfidano, a suon di touch-screen, dispositivi del calibro di iPhone“, Samsung Omnia i900 e Nokia 5800 “Tube” , e da un altro entra nel vivo la guerra dei sistemi operativi, che vede come principali protagonisti Windows Mobile, Mac sul melafonino ed il nuovo Google Android, c’è un’altra battaglia che si staglia all’orizzonte, e che si prospetta entusiasmante come poche. Come avrete ampiamente intuito, ci riferiamo al sempre più vasto panorama dei browser web destinati ai dispositivi mobili, che sta per arricchirsi si un nuovo, attesissimo componente: Internet Explorer Mobile 6.

Windows Mobile 6.5 di Microsoft nel 2009

Le notizie che riguardano Microsoft e il nuovo sistema operativo Windows Mobile 6.5 a cui starebbe lavorando si rincorrono già da qualche mese. Si è parlato, addirittura, di una sorta di accelerazione dei lavori da parte della casa di Redmond, dopo il mezzo “flop” rappresentato da Vista in termini di usabilità e di vera e propria fame spropositata di risorse, che ha causato non pochi problemi agli utenti del gruppo statunitense. E nel settore mobile che cosa sta accadendo? Il sistema Windows Mobile, secondo gli ultimi dati pubblicati da Canalys, ha perso il secondo posto dei sistemi più venduti.

Internet Explorer in Windows Mobile 7 potrebbe sfruttare WebKit, parola di Steve Ballmer

Anche Microsoft, un’azienda che secondo molti è incorreggibile e “testarda“, può cambiare rotta e dare un taglio netto con il passato. Questo è almeno ciò che si evince dalle ultime dichiarazioni di Steve Ballmer, l’eccentrico presidente dell’azienda di Redmond, subentrato a Bill Gates dopo il suo “ritiro“: “potremmo guardare a WebKit per la versione di Internet Explorer integrata in Windows Mobile 7“. Pochissime parole, che potrebbero però significare una rivoluzionaria apertura verso il mondo open source della software house che ha fatto di programmi e formati proprietari il suo credo.

Google Android: l’antivirus serve o no?

Anche se in maniera decisamente inferiore a quanto lo sia il mondo dei computer che utilizzano il sistema operativo Windows, anche quello della telefonia mobile è interessat allo spiacevole fenomeno virus. Alla luce di ciò, la non troppo famosa software house SMobile ha reso disponibile un antivirus destinato al sistema operativo Google Android. Come facilmente immaginabile, secondo molti analisti (ma anche utenti), si tratta di una mossa alquanto azzardata: per Charlie Miller di Security Evaluators (lo scopritore dela prima falla di Android), ad esempio,  “pur se attualmente disponibile su un solo dispositivo, stiamo parlando di un sistema open source, che non è assolutamente soggetto a malware più degli altri sistemi proprietari

Windows Mobile prossimo standard per i cellulari?

Sarà che ormai Microsoft, nonostante la perdita dei consensi dovuti a Vista, si sente salda sul trono delle vendite di PC, sarà che ormai tutti o quasi abbiamo almeno un computer in casa, sarà il fatto che il business della telefonia mobile è più elevato di quanto “noi comuni mortali” riusciamo solamente ad immaginare: insomma, sarà per un mix di tutti questi motivi che Microsoft si avvicina sempre più al mercato della telefonia mobile. Steve Ballmer (che vedete nell’immagine), Presidente di Microsoft, “ha portato a casa” negli ultimi tempi alcuni importanti collaborazioni con grosse aziende produttrici di telefoni cellulari. È l’inizio di una nuova era?

Google Android, le migliori applicazioni per aumentare la propria produttività

Ormai sono moltissimi gli appassionati di tecnologia mobile in tutto il mondo a divertirsi – quasi come dei bambini in una pasticceria – “sfogliando” e provando le numerosissime applicazioni disponibili per il loro cellulare prediletto. Come facilmente immaginabile, ci riferiamo in modo particolare agli utenti di iPhone ed Android: il neonato sistema operativo open source di Google, che fa delle applicazioni sviluppate e diffuse da terzi uno dei suoi maggiori punti di forza. Alla luce di ciò, oggi vogliamo proporvi una lista – che speriamo di vostro interesse – contenente alcune tra le migliori applicazioni per aumentare la propria produttività in Android. Non vi resta che scegliere quelle che fanno più al caso vostro.

Asus: primo device Android nel 2009?

Torniamo a parlare del rapporto tra la telefonia mobile e le grandi case produttrici operanti nel campo dell’informatica. Come la taiwanese Asus, ad esempio, che non è nuova nel settore mobile, mostrando da tempo il suo grande interesse verso tale tecnologia, con dispositivi estremamente interessanti. Secondo le indiscrezioni diffuse sul Web in questi giorni, l’azienda sarebbe interessata a realizzare uno smartphone con il nuovo sistema operativo Android. Un’interesse che dovrebbe tradursi in una release con il software open source in questione entro il primo trimestre del prossimo anno.

Per ora il colosso asiatico non ha rilasciato ancora nessuna dichiarazione sul device e sulla data precisa del lancio (a quanto pare, però, il terminale verrà commercializzato nel solo mercato taiwanese). Ma è comunque un ulteriore segnale di come il sistema operativo stia crescendo notevolmente, almeno sulla carta, tra le principali case commerciali.

Anche su Android scoperta una falla di sicurezza

Abbiamo visto spesso come le impressioni e le opinioni su un prodotto possano essere differenti, addirittura contrastanti a seconda dell’utente che ne giudica la validità. Ci sono prodotti, come iPhone di Apple ad esempio, che rendono tale diversità di vedute una sorta di “guerra” a favore o contro il touch screen device, senza una via di mezzo. Stessa cosa sembra stia accadendo, seppur con dimensioni più contenute rispetto al melafonino, anche per il nuovo T-Mobile G1 e per il suo sistema operativo Android. Un software, quest’ultimo, elogiato da alcuni e criticato da altri. Ovviamente in questo caso, come per iPhone e per altri prodotti, la verità sta nel mezzo: non esistono prodotti perfetti e immuni da difetti o mancanze.