Chiamare anche senza “tacche”: in futuro si potrà

Sono ormai lontani anni luce i tempi in cui ci si doveva spostare di qualche metro per “prendere meglio” e non perdere pezzi di una frase durante una telefonata. A parte qualche zona ancora non completamente coperta da certi operatori ormai il nostro paese è coperto quasi totalmente ed essere “senza campo” è ormai quasi sempre un ricordo lontano. Ma ci sono dei momenti in cui potrebbe accadere che le linee telefoniche non siano raggiungibili, ad esempio dopo un terremoto. Cosa fare nel caso le celle non ci sono proprio? Ci potrebbe aiutare una ricerca.

Cellulare acceso anche di notte per i giovani

Uno dei vantaggi più apprezzati del cellulare rispetto al “vecchio” telefono di casa è che quando vogliamo possiamo “staccare la spina“, spegnendolo, e sentirci per un po’ lontani dal mondo, in un momento di pace o semplicemente concentrati al meglio su altro senza essere disturbati. Certo, lo si potrebbe fare ugualmente con il telefono fisso staccando la spina fisicamente, ma con il cellulare possiamo prenderci del tempo tutto per noi, senza disturbi esterni, in modo più pratico.

La maggior parte delle persone tende a mettere in modalità aereo (o spegnere completamente) il proprio telefonino solo poco prima di andare a dormire, all’insegna del “non si sa mai che ci sia un’emergenza“, ma una volta spente le luci si spegne anche il cellulare. Purtroppo però le nuove generazioni che stanno crescendo con il telefonino e che lo considerano come un oggetto essenziale non hanno questa abitudine. A metterlo in luce è una ricerca condotta dagli studenti del centro territoriale permanente dell’Istituto Mazzoni di Prato.

Google ha pronto l’anti iTunes

 

 

 

 

 

Android vuole mettersi alla prova per superare definitivamente il iOS e proprio per questa motivazione, seppur la Apple non demorde e non concede spazi, Google ha deciso di fare la guerra ad uno dei pilastri fondamentali del regno della Mela morsicata: iTunes.

Nuovi rumors, infatti, vogliono che su Google ci sarà questo nuovo portale, dove i download saranno abbinati direttamente ad un abbonamento musicale e che le ricerche potranno essere effettuate direttamente dal motore di ricerca. Il colosso del search engine, sembrerebbe aver già concluso grandi accordi con le major discografiche mondiali, al punto da potersi immergere a breve nel mondo della musica.

Indossa il Tag e ti dirò chi sei

 

Il QR Code, sta diventando sempre più interessante dal punto di vista delle possibilità di implementazione di funzionalità, nelle cose utili ed anche nelle cose meno utili. Un esempio è l’utilizzo nuovo proposto di “Tag” di casa Microsoft, come evoluzione del codice a barre leggibile dalla fotocamera dello smartphone, che riesce a tradurre il contenuto dello stesso in foto, video, documenti o altro direttamente sul display del device. Ad oggi questo strumento che era stato usato solo in chiave “seria”, sta cominciando a dare sviluppi anche in chiave poco seria, ma vediamo come.
Il noto marchio di abbigliamento giovanile “Guru“, ha lanciato una nuova linea di t-shirt, dedicate ai Tag Code, che permettono di comprendere semplicemente puntando la fotocamera del proprio smartphone sulla stessa, lo status di chi la indossa. Gli esempi più carini motrati al Pitti Immagine Uomo in corso in questi giorni a Firenze sono “nervoso”, “tranquillo”, “socievole”, et similia.

Il QR code e il suo utilizzo sempre più diffuso


Abbiamo già avuto modo di parlavi dei QR Code (Quick Response) e del suo uso sempre maggiore nella vita quotidiana – anche se sarebbe meglio dire dell’uso che ne fanno le aziende per la promozione – e questa volta entriamo un po’ più nel dettaglio dei suoi impieghi e potenzialità.

San Francisco: il livello di radiazioni dei cellulari accanto al prezzo


Mentre il mondo ancora si chiede se il cellulare fa realmente male c’è chi, come il primo cittadino di San Francisco, ha pensato di portarsi avanti con il lavoro ed ha emesso un provvedimento che ricorda molto da vicino il cambio dei pacchetti delle nostre sigarette in cui fa bella mostra di se un messaggio che avvisa dei danni del fumo. Il provvedimento in questione, non avendo basi certe sui danni che provoca il telefonino, prevede che i negozianti espongano, vicino al prezzo di vendita, anche il numero SAR (Specific Absorption Rate), cioè il tasso di assorbimento specifico.

Un SMS contro il maltrattamento degli animali


Su IoChiamo ci piace trattare tutti gli argomenti, i più disparati, che abbiamo come comune denominatore il cellulare. E quando i temi trattati toccano il sociale, ben venga. Oggi vi parliamo di un nuovo servizio denominato “io lo segnalo” che prevede l’invio di un semplice SMS per combattere e, quando possibile, prevenire il maltrattamento degli animali.

Internet da cellulare: una crescita senza sosta

Sempre più persone, con somma gioia degli operatori che promuovono il passaggio allo smartphone, stanno scoprendo il mondo che si cela dietro internet mobile. Non solo social network aggiornati anche “per strada“, ma un mondo di servizi annessi e connessi che ruotano attorno al web. E intanto in Italia siamo in 10 milioni i navigatori mobili, una cifra che continua ad aumentare mese dopo mese.

Guru lancia la social t-shirt con QRcode

Vi abbiamo parlato a lungo dei nuovi codici a barre che si possono acquisire con un cellulare (dotato di fotocamera) ed appositi software: aziende come Google e Microsoft stanno investendo milioni in questo settore per imporre il loro sistema preferito. E c’è chi, come l’azienda Guru, ne scorge le potenzialità e presenta la prima social t-shirt.

Ecopoint: il cellulare impiegato per la raccolta differenziata


Il cellulare ed i suoi infiniti utilizzi non smette mai di stupire per la sua poliedricità. Non passa settimana che non ci sia un’invenzione o un semplice nuovo modo d’impiego per renderli ancora più utili e funzionali.
Questa volta il nostro telefonino diventa parte integrante di un nuovo sistema di raccolta differenziata chiamato Ecopoint, un’idea tutta italiana.

La suoneria del cellulare fa “trillare” un campanello nel cervello

Il business mediatico delle suonerie ha stancato un po’ tutti, non passa giro di pubblicità che non ci sia un gattino, una mucca o un’improbabile altra creatura antropomorfa che canta la hit del momento storpiandola in varia maniera. Le suonerie hanno un business elevato nonostante il tempo perché è una delle prime personalizzazioni a cui sottoponiamo i nostri telefonini. Chi di noi non passa in rassegna tutte le suonerie del nuovo cellulare prima di scegliere quella preferita? Per non parlare di tutti coloro che utilizzano applicazioni dedicate per poter scegliere un MP3 della propria libreria musicale come suoneria. Alcuni ricercatori hanno scoperto il motivo di tale interesse ed attenzione verso questa “mania.

Mobiltel disattiva il “numero maledetto”


Quella che vi raccontiamo oggi è una una storia che a molti potrà apparire come una semplice serie di sfortunati eventi casuali ma che ad altri potrebbe ricordare qualche sorta di storia horror, con strane somiglianze ad alcune pellicole dell’estremo oriente. La Mobiltel, un’operatore mobile della Bulgaria, ha deciso di sospendere definitivamente un numero di telefono che la Sofia News Agency non ha esitato a soprannominare “maledetto”.

Il cellulare può aiutarci quando abbiamo il mal di testa

Purtroppo siamo ancora lontani dagli anni in cui – ipoteticamente – tra i moduli integrati nei cellulari troveremo quello che emette delle onde particolari atte a lenire i nostri mal di testa, ma la tecnologia dei nostri giorni può aiutarci ugualmente. E, anche questa volta, coadiuvata dall’onnipresente telefonino.