
Come al solito, mentre nel nostro paese rimaniamo impelagati in discussioni più o meno utili, il resto del mondo continua a progredire e riesce ad “ufficializzare” cose che, nonostante siano ogni santo giorno sotto gli occhi di tutti, vengono misteriosamente ignorate ad oltranza.
Ultimo, lampante, esempio di ciò è l’adozione dei cellulari come strumento didattico da parte di alcune scuole statunitensi. In fondo, basta non essere ipocriti per arrivare a tale conclusione: in teoria, l’utilizzo dei cellulari a scuola sarebbe vietato, nella realtà dei fatti, invece, la stragrande maggioranza degli studenti utilizza tranquillamente il proprio telefonino in classe (per scopi talvolta discutibili).
Ed allora, perché non trasformare questa irreversibile situazione in un qualcosa di produttivo, facendo utilizzare i dispositivi mobili ai ragazzi, non più solo per giocare, inviare messaggini o registrare video, ma per studiare o ricevere comunicazioni importanti dall’istituto scolastico?


