Anchorman francese licenziato con un SMS, è questo il futuro che ci aspetta?

di Andrea Guida Commenta

Come forse anche giusto che sia, il nome Patrick Poivre d’Arvor ai più dice poco o nulla. Si tratta di uno dei più famosi anchorman del panorama televisivo francese, protagonista di una singolare quanto (per lui, e forse non solo) drammatica faccenda: un licenziamento avvenuto tramite SMS.

Secondo quanto sostenuto da PPDA (questo il “soprannome ufficiale” dell’anchorman transalpino), il messaggio che gli annunciava il licenziamento è arrivato nel corso di una corrispondenza via SMS, tenutasi mentre era impegnato a seguire il torneo tennistico di Roland Garros.

Come d’obbligo in casi come questi, occorre andare con i piedi di piombo ed attendere anche la versione dell’altra parte, ma una cosa è certa: dopo tanti anni di onorata carriera in tale ambito, dal prossimo settembre, il TG delle 20 non sarà condotto più da Patrick Poivre d’Arvor, bensì dalla sua collega Laurence Ferrari.


Patrick Poivre d’Arvor

Quasi inutile dire che, dopo il verificarsi di questo licenziamento tramite SMS, l’attenzione dei media andrebbe focalizzata su un’unica domanda: è questo il futuro che ci aspetta?

Soprattutto in un paese come il nostro, dove ogni giorno si assiste a licenziamenti non troppo sensati – per non parlare delle morti sul lavoro, ma questo è un altro, triste paio di maniche – potrebbe prender piede questa meschina moda, per la quale un giorno, accendendo il proprio cellulare, chiunque potrebbe scoprire di essere stato licenziato in tronco.

Che dire? Non ci resta che sperare in una giustizia che propenda a favore di Patrick Poivre d’Arvor, fermando di fatto sul nascere una pericolosissima tendenza e, ancora una volta, riflettere su limiti e ruoli di un mezzo di comunicazione come gli SMS, tanto utili quanto talvolta inopportuni ed insufficienti.

Secondo voi come andrà a finire questa brutta storia? Quando un Anchorman francese viene licenziato con un SMS (quindi non si parla dell’ultimo arrivato), è questo il futuro che ci aspetta?

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