Cellulari ed intercettazioni: un po’ di chiarezza

di Francesco Russo Commenta

 

 

Cellulari microspia, un argomento clou che ultimamente è molto presente in televisione e su Internet. L’ultimo a parlarne è il Commissario per l’Energia Atomica, che parla nuovamente di una possibilità dei telefoni cellulari dell’essere comandati a distanza a seguito di una attivazione remota. L’Ente, dalla Francia, da voce al suo responsabile della sicurezza informatica che ultimamente sta dedicando il suo tempo esclusivamente alla difesa delle tecnologie ed al contro spionaggio elettronico.

 

I riferimenti portati in prova dal CEA, sono quelli che vedono anche la HP immischiata nel controllo dei cellulari dei propri dipendenti, che erano sospettati di effettuare azioni di spionaggio industriale ai danni della società.
Secondo quanto riportato dal Commissario, comunque, gli smartphone attualmente in commercio possono essere attivati da remoto per essere trasformati anche in microspie ambientali. Questa funzionalità è attivabile dagli operatori attualmente, anche se il device è spento.

 
Non si conoscono i reali utilizzi di questa metodica, in pratica, potrebbero essere tutte leggende metropolitane, come quella che consiglia di mettere il cellulare nel microonde per evitare la diffusione dei propri dati, oppure ancora quella di togliere la batteria ed avvolgere il cellulare nella stagnola di alluminio.
Esiste comunque un oggetto commerciale che si occupa di sicurezza informatica ed è americano. Si tratta dell’AT&T Security Telephone Device 3600. L’unico metodo sicuro per l’isolamento e la tutela della propria privacy (almeno acustica) è quella di mettere all’interno di una bustina di schiuma sintetica il proprio device.

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