Sblocco iPhone 3G: solo Jailbreak al momento

Buone notizie giungono dal blog del DevTeam per quanto riguarda le procedure di sblocco di iPhone 3G, mentre nulla di nuovo per quanto riguarda il Jailbreak di iPod touch 2G. In Italia lo sblocco operatore di iPhone 3G non è una procedura attesa con insofferenza poiché i melafonini italiani sono già privi del blocco operatore: questo rende liberi i possessori di iPhone 3G italiani di telefonare con qualsiasi scheda sim inserita. Non è così nelle altre parti del mondo (come noi ad esempio c’è Honh Kong) ed è per “liberare tutti questi terminali” che il DevTeam lavora per lo sblocco di iPhone 3, mentre, al momento attuale, è possibile solamente il Jailbreak.

CiPhone i88i, ennesimo clone cinese di iPhone

Non parliamo di “tanto tempo fa“, non parliamo di “una galassia lontana, lontana“, eppure, l’argomento che stiamo per affrontare, potrebbe essere riassunto proprio parafrasando il titolo di uno dei tanti capolavori di George Lucas: l’attacco dei cloni.

Come avrete ampiamente intuito, ci riferiamo alla ormai foltissima schiera di cloni cinesi di iPhone. Sono belli come l’originale, funzionali (quasi) quanto l’originale, (talvolta) costosi come l’originale, hanno un nome simile all’originale, ma, ovviamente, non lo sono… ed in molti casi, la bassa qualità dei materiali utilizzati per la loro (non curata) fabbricazione, dimostra ciò, sotto forma di irrimediabili danni e/o malfunzionamenti del dispositivo.

iPhone e Tre Italia: niente da fare

La notizia era rimbalzata nei portali di settore e nei mass media nazionali per diverse settimane: in autunno anche Tre Italia avrebbe avuto la possibilità di commercializzare l’iPhone 3G di Apple. Una notizia presa con entusiasmo da tantissimi utenti, delusi delle condizioni di vendita attuate da Tim e Vodafone.

Come sappiamo, le compagnie leader del nostro paese hanno deciso di attuare qualcosa di molto simile ad un oligopolio, rinunciando ad una concorrenza seria e puntando a tenere i prezzi sempre più in alto. Strategie commerciali che hanno acceso la rabbia degli utenti e chiamato in causa anche Antitrust e associazioni di consumatori.

Firefox Mobile non per tutti

Qualche giorno fa vi avevamo dimostrato l’arrivo di una versione alpha di Firefox per dispositivi mobili proponendovi uno screen shoot di quella che sarà la futura interfaccia grafica, in versione mobile, di uno dei browser più famosi al mondo. Nei giorni seguenti queste indiscrezioni sono diventate una realtà grazie a nuove immagini e soprattutto grazie alle parole del CEO di Mozilla. Dobbiamo quindi aspettarci Firefox disponibile per tutti i sistemi operativi “mobile” ? Diciamo non proprio “tutti tutti”: una famosa azienda, provate a immaginare quale, non sembrerebbe molto felice di far installare ai suoi utenti la versione mobile di Firefox. Provate a indovinare quale.

Guida: come bloccare le pubblicità nella navigazione sul web con iPhone

Quando si naviga in Internet, soprattutto se mediante un dispositivo mobile, può risultare davvero snervante dover perdere tempo prezioso (nonché banda) per caricare i banner pubblicitari, ormai presenti – in maniera più o meno invasiva – nella totalità dei siti. Ecco perché, oggi, vogliamo proporvi una semplicissima guida, tramite la quale vedere insieme come bloccare le pubblicità nella navigazione sul web con iPhone.

E’ tutto reversibile ed attuabile in una manciata di secondi, quindi, non vi resta che provare in prima persona e tornare a “surfare” per la grande rete, in maniera più veloce e piacevole che mai.

  1. Se non si è già provveduto, sbloccare iPhone seguendo una delle tante guide disponibili sul web (tra cui la nostra);

iPhone per il business? No, grazie

L’iPhone, negli ultimi mesi, ha raggiunto dati di vendita oltre le aspettative in molti paesi mondiali e negli States la quota di mercato è cresciuta di circa il 17 %, portando il melafonino al secondo posto dei terminali più venduti (superato soltanto, quasi a sorpresa, dalle vendite del buon “vecchio” Motorola Razr V3).

Una delle maggiori critiche rivolte contro il melafonino, però, riguarda la sua natura rivolta più verso il consumer e, quindi, non adatta ad un’utenza business e manageriale. Una veste che Apple cerca in tutti modi di togliersi di dosso, cercando di convincere anche il target aziendale a dotarsi di iPhone per un utilizzo professionale.

Peccato, però, che il melafonino pecchi di mancanze abbastanza serie e certamente non conformi ad un terminale aziendale, che avrebbe bisogno di maggiore sicurezza rispetto ai “normali” telefonini. Una delle ultime anomalie del touchscreen device della casa di Cupertino è legata all’utilizzo del terminale in modalità emergenza e agli sms, due aspetti apparentemente indipendenti l’uno dall’altro e che, invece, si trovano in rapporto conseguente.

Attenti alla truffa del finto iPhone!

Come segnalato da Paolo Attivissimo nel suo blog (che ha riportato una notizia di EnglishRussia), in Russia sta circolando una truffa molto elaborata (per certi versi, davvero ingegnosa) che vede come protagonista l’ormai onnipresente iPhone. La meccanica è più o meno la seguente: una persona alquanto esagitata si avvicina alla vittima designata, chiedendo una determinata somma di denaro (talvolta corposa) in cambio del proprio melafonino.

Al malcapitato di turno, viene anche mostrato il celeberrimo dispositivo mobile in funzione. Quest’ultimo però, dopo la schermata iniziale con il logo di Apple, si spegne bruscamente, ed il truffatore spiega – in modo molto convincente, assicurando il corretto funzionamento del melafonino – che ciò accade perché il telefonino ha le batterie scariche. Come facilmente immaginabile, ciò non corrisponde al vero: quello propinato alla vittima del raggiro non è altro che un finto iPhone, dotato di una meccanica costituita solo da un piccolo circuito artigianale, in grado di far accende lo schermo, mostrare il logo dell’azienda di Cupertino, e nulla più.

Fring per iPhone: Voip con Skype anche per Apple

Sarà felice chi tra voi possiede un iPhone 3G oppure un iPhone 2G: è finalmente arrivato nell’App Store di Apple il più classico dei programmi che consentono di fare chiamate Voip dal proprio telefono cellulare. Stiamo parlando di Fring per iPhone e iPod touch (quest’ultimo, nella versione 1G non ha il supporto per il microfono) disponibile ieri sera su App Store: dato il numero davvero elevato di commenti presenti sullo store di Apple dobbiamo assolutamente desumere che tale programma fosse davvero atteso dai possessori del melafonino. Purtroppo per loro però c’è la solita piccola sorpresa di Apple. Quale? La spiegazione dopo il salto.

iPhone: Facebook App 2.0 disponibile nell’App Store

L’arrivo del Web mobile ad alta velocità sui nostri cellulari ha sicuramente cambiato il nostro modo di navigare. Oggi possiamo usufruire della banda larga in mobilità e di tutti i servizi ad essa connessi grazie ad applicazioni realizzate ad hoc per essere incluse nei terminali che semplificano decisamente le nostre abitudini di navigazione.

In questi ultimi anni, con l’affermarsi del Web 2.0 e con la nascita dei grandi “social networks”, è aumentata la richiesta per questo tipo di servizi: programmi che diano un canale di accesso diretto ai propri profili e alla gestione degli stessi (anche sul display del proprio cellulare) in modo tale da avere sempre sotto controllo le proprie pagine Myspace, LastFM, Facebook e chi più ne ha più ne metta.

Samsung Omnia i900 VS iPhone

Con la contemporanea immissione sul mercato dei modelli da 8GB e 16GB, Samsung Omnia ha sin da subito lanciato il suo guanto di sfida verso il dispositivo che, da ormai molti mesi, regna incontrastato le classifiche di vendita di mezzo mondo: l’iPhone.

Questa intenzione è resa chiara anche dalle fattezze del nuovo gioiellino coreano, caratterizzato – oltre che da un aspetto esteriore non troppo diverso da quello del dispositivo “made in Cupertino” – da dimensioni quasi speculari a quelle del melafonino: 112 x 56.9 x 12.5 mm, contro i 115.5 x 62.1 x 12.3 mm di iPhone. Differenza ancora meno percepibile, assistendo al video comparativo che segue:

iPhone: venduti 5 milioni di pezzi

Carissimi lettori, poteva forse mancare una notizia riguardante l’iPhone? Ovviamente no, e questa volta riguarda i risultati di vendita raggiunti finora dal touch-screen device di Cupertino. In alcune precedenti news pubblicate su IoChiamo alcuni commenti hanno dimostrato una cosa molto importante: l’iPhone o si ama o si odia e molto spesso sembra quasi difficile criticare o evidenziarne non solo gli aspetti positivi, ma anche quelli negativi del terminale.

Apple rifiuta applicazioni nel suo App Store

Cari lettori, chi ci segue quotidianamente sa bene che noi di IoChiamo non abbiamo mai nascosto la nostra “prudenza” sull’iPhone 3G, in particolare sulle sue specifiche tecniche in rapporto al suo costo d’acquisto. Un prezzo decisamente alto, per alcuni aspetti ingiustificato, anche se è anche vero che la Apple riesce spesso nella realizzazione di prodotti che diventano dei veri e propri cult (vedi lo stesso iPhone o l’iPod), grazie ad un ottimo lavoro nel design ma anche in alcuni aspetti tecnici (come l’interfaccia grafica).

A parte questo, però, la casa di Cupertino spesso fa parlare di sé per alcune decisioni abbastanza discutibili e anni luce lontane da quello di un’azienda aperta allo sviluppo. L’ultima in ordine di tempo riguarda alcune applicazioni per cui il gruppo californiano ha impedito l’ingresso sull’App Store. Una di queste prende il nome di Podcaster, che consente di scaricare i podcast attraverso le reti Wireless.