Sta per arrivare un cellulare che misura il CO2, finalmente ci renderemo conto delle schifezze che respiriamo?

di Andrea Guida 3

I sempre più frequenti stop della circolazione automobilistica nelle grandi città (almeno per quanto concerne le vetture più datate), non sono che un segnale del fatto che il temibile CO2 – ossido acido formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno, principale gas serra presente nella nostra atmosfera – ha raggiunto livelli ormai insostenibili, pericolosi per la salute del pianeta quanto per quella nostra.

Al solo leggerli fanno rabbrividire i recenti dati che vedono la concentrazione di anidride carbonica nell’aria a livelli record, in tutto il mondo. L’agenzia federale degli States che si occupa dello stato del clima, degli oceani e dell’atmosfera – la “US National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)” – parla chiaro: i livelli di CO2 nell’atmosfera del nostro pianeta sono i più alti da almeno 650.000 anni, con 387 parti per milioni ed un 40% in più rispetto ai tempi della rivoluzione industriale.

Insomma, se ci fosse bisogno di un commento a questi spaventosi dati, potremmo solo dire che siamo nei guai, guai molto grossi, che in molti non vogliono affrontare, o fanno finta di volerlo fare con iniziative piuttosto blande ed insignificanti ai fini della salute ambientale globale.

Eppure forse qualcosa si sta per muovere – almeno sul campo della coscienza collettiva – grazie proprio ad uno dei nostri amati dispositivi mobili, sta infatti per arrivare un cellulare che misura il CO2.


La spaventosa nuvola di smog che avvolge Hong Kong

A lavorare a questo interessantissimo progetto ci sono Blue Telephony e CPS Group Italia, intenzionate – in tempi relativamente brevi – a far approdare sul mercato il primo telefonino dotato di sensori in grado di misurare, oltre all’anidride carbonica presente nell’aria, anche i temibilissimi raggi UV ed il fastidioso polline.

Insomma, presto potremmo avere tra le mani un dispositivo mobile in grado di farci finalmente rendere conto delle schifezze che respiriamo, con una possibile sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema ecologico per nulla indifferente.

Certo, va considerato che probabilmente l’utilizzo maggiore che si farà di questo cellulare che misura il CO2 sarà orientato verso azioni molto pratiche (es. misurare il livello del polline quando ci sono persone allergiche, misurare il livello di CO2 per evitare posti a persone con problemi respiratori o bambini, e così via), ma secondo noi – saremo ottimisti – qualcuno attualmente senza alcun interesse verso il problema inquinamento cambierà le sue idee.

Non ci resta che attendere qualche mese e vedere davvero, se e quanto, questo rivoluzionario dispositivo mobile riuscirà a compiere la sua “missione” (sperando non sia solo economica).

Commenti (3)

  1. Sinceramente mi sento di dire che la cosa che piu mi preoccupa di più nell’aria non è certo la innoqua CO2 prodotta anche dalla nostra respirazione e dalle piante!
    Pensate un po al benzene che viene prodotto dalle macchine con marmitte catalitiche ! ( la marmitta funziona solo quando viene raggiunta una determinata temperatura e solo per un certo periodo di tempo!)
    pensate un po alle polveri che circolano nell’aria (PM10 PM25)
    e poi se vogliamo propio dirlo l’inquinamento dei mari mi preoccupa molto di più!
    C’è anche il surriscaldamento terrestre che sembra inghiottirci, anche se le varie interpretazioni di questo fenomeno a volte lo danno come cosa normale e ciclica e a volte come catastrofe!

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