Spesso ci soffermiamo a discutere di come i cellulari siano ormai dei computer tascabili e il loro collegamento ad internet ovunque permette di trasformarli in dispositivi il cui utilizzo è limitato solo dalla fantasia degli sviluppatori. Oggi AT&T, uno dei maggiori operatori telefonici d’America, ci da l’ennesima dimostrazione di come si possa usare il proprio cellulare e come si possa acquisire nuovi clienti, anche se quest’ultimi sono dei cani!
Curiosità
Confronto tra touchscreen, chi la scamperà?
Con l’arrivo dell’iPhone abbiamo assistito ad un enorme cambiamento che ha interessato tutto il settore della telefonia mobile. Quell’enorme display touchscreen con l’assenza di qualsiasi tasto fisico nella parte frontale del dispositivo era una completa rivoluzione destinata però, con il passare del tempo, a diventare uno vero e proprio standard. Dopo l’enorme successo riscosso dal dispositivo made in Cupertino tutti le grandi aziende produttrici di smarphone hanno cominciato a sviluppare nuovi terminali con enormi touchscreen.
Ormai quasi tutti i nuovi dispositivi che vengono immessi sul mercato posseggono questi grandi display touchscreen che però non garantiscono tutti la stessa fluidità e precisione al tocco. Certo, negli ultimi anni abbiamo visto un netto miglioramento di questi schermi che in precedenza, con i vecchi palmari, potevano essere utilizzati solamente attraverso l’uso di un pennino. Fu proprio Apple, con il suo iPhone, a lanciare un nuovo tipo di touchscreen capacitivo in grado di garantire una risposta al tocco mai vista prima.
Non tutti questi touchscreen però sono uguali, la tecnologia in questo ambito ha fatto passi da gigante ma non tutti i dispositivi riescono ad avere la stessa precisione al tocco sul proprio display. Come stabilire chi ha il touchscreen migliore?
MOSeco ES905: caricabatterie universale per tutti i gusti
Le nuove direttive in ambito produttivo puntano, come sappiamo, ad una semplificazione tecnologica nel campo degli alimentatori per dispositivi mobili. Le miniUSB, quindi, saranno presto degli standard universali per ricaricare i devices, diminuendo drasticamente l’alto numero di modelli presenti attualmente sul mercato e, di conseguenza, ridurre l’impatto ambientale e l’inquinamento causato dalle tonnellate di caricatori ormai inutilizzati. Di caricabatteria rispettosi dell’ambiente, però, ve ne sono già diversi ed altri stanno per fare il loro ingresso sul mercato: pensiamo ad esempio al MOSeco ES905, un alimentatore compatibile con tantissimi dispositivi mobili attualmente in commercio, dagli smartphones ai lettori MP3, dalle fotocamere digitali ai navigatori GPS.
TruePosition: localizzazione per le chiamate d’emergenza
Uno dei motivi principali che ha spinto tante persone ad acquistare i primi cellulari era accompagnato dalla classica frase “non si sa mai…” riferendosi proprio al fatto che in caso di emergenza, avere un cellulare avrebbe potuto risolvere tanti problemi. Con il passare degli anni, poi, chiunque di noi potrebbe raccontare una storia vissuta in prima persona, o indirettamente, di come il telefonino si sia rivelato uno strumento assolutamente indispensabile dopo un incidente.
eRecyclingCorps: accordi con i gestori americani per il riciclaggio dei cellulari

Anche questa volta ci troviamo a parlarvi un tema da noi sentito: l’ambiente. Spesso abbiamo menzionato al fatto, ormai risaputo da tutti, che i cellulari contengono numerosi materiali che sono dannosi per il nostro pianeta e i cellulari andrebbero smaltiti in modo adeguato, al fine di evitare che tali sostanze facciano danno e se possibile, recuperarle per poterle poi riutilizzare. Un’altra società si è affacciata al panorama di questo settore che offre un servizio all’ambiente e, perchè no, anche alle tasche di noi consumatori. La società in questione si chiama eRecyclingCorps ed ha un’ottima idea per stimolare il reciclaggio dei cellulari.
PayPal apre un App Web Store
Il comunicato giuntoci parla chiaro: entro la fine dell’anno 2010, PayPal aprirà un negozio di applicazioni sul web, dove gli sviluppatori potranno offrire a tutti i propri prodotti per smartphone, device mobili…e forse anche PC. Questa nuova sfida, si propone in una duplice luce nuova, e cioè quella di poter presentare nuovi prodotti al pubblico e quella di utilizzare come forma di pagamento il classico account di PayPal.
L’anno scorso già eBay aveva dato in mano alla PayPal, lo strumento di gestione delle vendite con una serie di strumenti privilegiati tipo le vetrine, gli archivi dei prodotti, ecc.
2010: le vendite di telefonini supereranno quelle dei PC
Da un po’ di tempo a questa parte si parla del 2010 come “l’anno dei tablet” settore che è da poco arrivato sotto i riflettori mediatici grazie all’iPad di Apple. Ma a quanto pare, oltre a questa novità, gli analisti avranno altro su cui lavorare: quest’anno le vendite dei nostri amati cellulari saranno superiori a quelle dei computer, fissi e desktop messi assieme.
Radiazioni, i 20 telefoni più dannosi per la salute
Dalle ultime ricerche è emerso che il nostro paese è tra i primi nel mondo per quanto riguarda la diffusione di apparecchi telefonici mobili, un numero sempre in crescita che in questi ultimi anni ha registrato un boom senza precedenti. Ogni italiano possiede in media 2 cellulari che usa quotidianamente durante tutto l’arco della giornata, le statistiche riportano 122 telefonini su 100 persone, cioè 1,22 telefonini per ogni italiano, e questo senza contare il resto della popolazione che è troppo giovane o troppo anziana per utilizzarli.
Un dato impressionante che ci mostra come il nostro paese sia diventato ormai telefonino-dipendente, per la fortuna degli operatori mobili italiani. Ma la domanda è: “Tutti questi cellulari non fanno male alla salute?”
Le suonerie terapeutiche dal Giappone

Il Paese del Sol Levante, si sa, è un paese che per noi occidentali ha dei tratti bizzarri ma spesso precursore di tempi e tecnologie che solitamente arrivano dalle nostre parti solo dopo anni. Questa volta non parliamo di robot umanoidi o di altre diavolerie simili, ma di semplici suonerie… terapeutiche!
Onde elettromagnetiche e cellulari: pericolo costante
Con l’aumentare dell’uso dei cellulari nella società moderna, abbiamo avuto anche un aumento a dismisura delle onde elettromagnetiche circolanti. Consideriamo che oltre alle onde inviate dal cellulare siamo sempre più spesso circondati da reti wi-fi e soprattutto segnali che trasmettono in radio frequenza in ogni luogo ed in ogni dove.
Una ricerca effettuata di recente dalla Nielsen, vuole che il livello attuale di emissione di onde elettromagnetiche dagli apparecchi mobili, sia ancora troppo alto rispetto a quello che dovrebbe essere in maniera ottimale per preservare la nostra salute.
In primis, occorrerà quindi ridimensionare un attimo questa banda utilizzata di onde giusto per evitare danni al cervello umano con l’utilizzo costante. E’ infatti di recente avvenuto a Brescia che un imprenditore abituato ad utilizzare il telefono per 6-7 ore al giorno per motivi professionali, è stato colpito da una malattia che l’ha portato a fare causa alla società mobile. Parliamo del sig. Marcolini, che seppur a seguito di un intervento è rimasto comunque invalido per l’80%.
iPhone 4G: in Cina è già in vendita… un suo clone
Quando si tratta di clonare prodotti di successo, la Cina è avanti anni luce rispetto a tutti gli altri paesi del mondo. A dimostrazione di ciò, il fatto che mentre tutti noi siamo in trepida attesa per la presentazione del nuovo iPhone 4G – che avverrà nel corso della WWDC della prossima estate – la terra della Grande Muraglia ha dato alla luce uno smartphone esteticamente e funzionalmente identico (o quasi) al melafonino di prossima generazione. Unica grossa differenza rispetto all’originale, come al solito, la qualità del prodotto che non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella del gingillo Apple.
Un nuovo sistema per la localizzazione dei cellulari per i soccorsi alpini

Ogni inverno, regolarmente, i telegiornali passano notizie di alpinisti travolti da valanghe che risultano dispersi. Alcuni di loro riescono a chiamare i soccorsi proprio grazie al cellulare ma il loro ritrovamento risulta quantomeno difficile quando si trovano sotto la neve, ma da oggi potrebbe esserci un “arma” in più in dotazione ai soccorsi alpini.


