LG Nexus 4 non arriverà in Italia

Brutte notizie per chi aveva pensato di regalarsi un Android Phone diverso dal “solito” Galaxy per Natale. LG ha deciso di non distribuire l’attesissimo Nexus 4 in Italia, il device rimarrà dunque disponibile solo negli store online internazionali (alcuni dei quali spediscono anche nel nostro Paese) ma non farà mai la sua comparsa sugli scaffali dei megastore di elettronica. Almeno fino a contrordine.

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Wind raggiunge i 500 mila fan su Facebook


Importante traguardo quello raggiunto da Wind nelle scorse ore. La pagina Facebook dell’operatore ha infatti raggiunto e superato la soglia dei 500 mila fan. Questo dato non fa che confermare quanto elevata sia la voglia degli utenti di avere un rapporto diretto con le aziende di cui usano i servizi.

Samsung Galaxy Pocket Plus in arrivo in Europa?


Samsung potrebbe presto proporre sul mercato europeo una versione potenziata dello smartphone Galaxy Pocket aggiornato sia nella configurazione hardware che nel sistema operativo. Il nuovo smartphone potrebbe chiamarsi Galaxy Pocket Plus ed andare a rafforzare l’offerta del produttore nella fascia medio-bassa.

L’SMS compie 20 anni, il primo fu inviato il 3/12/1992

Oggi, 3 dicembre 2012, l’SMS compie venti anni. Il primo messaggino fu inviato il 3 dicembre 1992 dall’allora 22enne Neil Papworth, dipendente di Vodafone, azienda che insieme al gruppo SEMA stava testando la tecnologia SMS. Neil pensò di inviare il primo messaggino ad un suo amico che si trovava ad una festa di Natale. Il testo? Semplicemente “auguri”.

Passa a CoopVoce, chiamate ad 1 cent a minuto


Le offerte natalizie di CoopVoce si arricchiscono di una nuova proposta ideale per chi desidera chiamare numeri di tutti gli operatori ad costo molto contenuto. Portando il proprio numero in CoopVoce entro il prossimo 6 gennaio si potrà attivare una speciale tariffa per chiamare tutti i numeri ad 1 cent a minuto.

WhatsApp a pagamento, attenzione alle truffe

Nelle scorse ore WhatsApp ha avuto piccoli problemi e molti utenti hanno avuto difficoltà ad inviare e ricevere messaggi. In questa situazione, c’è chi ne ha approfittato per far girare una catena di sant’Antonio riportando il fatto che presto WhatsApp a pagamento, peccato che, a conti fatti, il programma sia già a pagamento.