PosteMobile: piani Con Tutti New e Con Tutti New Premium

Gà da qualche settimana la compagnia mobile virtuale leader nel nostro paese, PosteMobile, ha lanciato una nuova offerta tariffaria per la propria clientela, che punta non soltanto a fidelizzare il proprio bacino d’utenza, sempre più numeroso, ma cerca di attirare anche altri clienti delusi dal proprio attuale operatore di riferimento. Vediamo più nel dettaglio i due principali profili lanciati dal MVNO nostrano e le condizioni previste:

iPhone 4G non sarà compatibile con le nuove reti LTE ma in futuro si

La tecnologia corre sempre più veloce rinnovandosi di volta in volta e diventando sempre più efficiente. Sembra passato veramente poco tempo da quando fecero il loro ingresso nella telefonia le reti 3G ad alta velocità. Tutt’ora utilizziamo quotidianamente queste reti telefoniche che però vedono molto vicino il loro tramonto. Il futuro è rappresentato infatti dalle nuove reti LTE che sono ancora in fase sperimentale tanto che solamente la Vodafone è riuscita ad effettuare i primi test di connessione con questa nuova tecnologia.

Le reti LTE rivoluzioneranno il mondo della telefonia poiché permetteranno una velocità di connessione fino a 144 megabit al secondo, ossia 10 volte superiore rispetto a quelle che utilizziamo oggi. Questo permetterà la fornitura di servizi, da parte dei vari operatori telefonici, molto simili a quelli offerti per le reti fisse. La prima azienda a lanciare un terminale compatibile con queste nuove reti 4G è stata HTC con il suo HTC 4G EVO.

In un primo momento si era pensato che sarebbe stata Apple a commercializzare il primo terminale che sfruttasse le connessioni LTE dato che il prossimo iPhone 4G è previsto per giugno. Dopo l’ultimo annuncio di lavoro pubblicato dall’azienda di Cupertino abbiamo avuto però la conferma che il prossimo melafonino non supporterà questa nuova tecnologia.

Traffico internet mobile analizzato, guida iPhone

Un tempo i cellulari venivano utilizzati solamente per fare telefonate, oggi invece è una delle funzioni che, in uno smartphone di ultima generazione, viene utilizzata meno frequentemente. Questo perché oramai con questi dispositivi mobili all’avanguardia si può fare veramente qualsiasi cosa. Effettuare pagamenti online, giocare, ascoltare musica, vedere un film e navigare in internet. Proprio la navigazione in internet da dispositivo mobile ha subito una brusca impennata in questi ultimi anni.

Ormai non si può acquistare un nuovo terminale senza aver prima attivato un piano dati con il proprio operatore telefonico. Questo perché molti dei servizi e delle applicazioni per questi dispositivi funzionano solamente attraverso l’utilizzo di internet. Se vogliamo conoscere le condizioni meteo occorre internet, anche se dobbiamo leggere le news bisogna essere connessi ad internet e così via. Questi nuovi sistemi operativi poi garantiscono una facilità di navigazione quasi pari a quella che abbiamo utilizzando il classico PC.

Proprio di questo si sono occupati i ragazzi di AdMob che hanno analizzato il traffico internet effettuato da dispositivi mobili durante l’arco del mese di febbraio 2010.

Remarq, il telefono “ecologico” di LG

Uno dei problemi principali della nostra società è sicuramente l’inquinamento. Tutti gli stati si stanno impegnando fortemente per risolvere questo problema che ha già causato parecchi danni sia alla nostra salute che all’ambiente. I cellulari contribuiscono in maniera particolare a questo inquinamento soprattutto per colpa dei loro materiali che risultano essere molto dannosi per l’ambiente e quasi impossibili da riciclare. Bisogna ammettere però che le grandi aziende si stanno impegnando per garantire un futuro più “verde” a questi terminali grazie all’utilizzo di materiali meno inquinanti e con l’aiuto di nuove politiche di riciclaggio.

Una di queste aziende è proprio LG che al CTIA 2010 ha presentato un nuovo dispositivo “Eco-Friendly” che salvaguardasse in qualche modo anche l’ambiente. Questo dispositivo infatti è stato realizzato per il 19% con plastica riciclata ed è addirittura riciclabile all’87%.

AT&T: oltre la frontiera dei cellulari

Spesso ci soffermiamo a discutere di come i cellulari siano ormai dei computer tascabili e il loro collegamento ad internet ovunque permette di trasformarli in dispositivi il cui utilizzo è limitato solo dalla fantasia degli sviluppatori. Oggi AT&T, uno dei maggiori operatori telefonici d’America, ci da l’ennesima dimostrazione di come si possa usare il proprio cellulare e come si possa acquisire nuovi clienti, anche se quest’ultimi sono dei cani!

Opera si avvicina all’iPhone

 

Il browser Opera Mini 5, secondo i rumors è stato inviato in una versione particolare e dedicata alla Apple per vagliare l’ipotesi di una pubblicazione sull’App Store. In attesa di una eventuale conferma della notizia e soprattutto in attesa di una approvazione da parte della casa della mela morsicata, si possono solo analizzare i motivi per cui la Apple dovrebbe accettare il browser.
Sicuramente la preoccupazione maggiore della software house di Opera è quella nota a tutti gli sviluppatori, e cioè che la Apple solitamente non approva le applicazioni che ripropongono delle funzionalità già presenti di fabbrica nel device iPhone. Il Mela-fonino in effetti sarebbe già di default dotato del browser Safari.

Dell Aero con Android presentato al CTIA 2010

Al CTIA 2010 di Las Vegas, in una kermesse che vede in dispositivi come HTC 4G Evo e Motorola i1 i suoi principali protagonisti, c’è spazio anche per un’azienda come Dell. L’arcinota casa statunitense ha presentato uno dei suoi nuovi dispositivi mobili animati da Android, il Dell Aero. Si tratta di uno smartphone di fascia medio/alta dall’aspetto molto elegante (vagamente rassomigliante a quello di iPhone) caratterizzato dalla presenza di un touch-screen e da un peso esiguo.

Confronto tra touchscreen, chi la scamperà?

Con l’arrivo dell’iPhone abbiamo assistito ad un enorme cambiamento che ha interessato tutto il settore della telefonia mobile. Quell’enorme display touchscreen con l’assenza di qualsiasi tasto fisico nella parte frontale del dispositivo era una completa rivoluzione destinata però, con il passare del tempo, a diventare uno vero e proprio standard. Dopo l’enorme successo riscosso dal dispositivo made in Cupertino tutti le grandi aziende produttrici di smarphone hanno cominciato a sviluppare nuovi terminali con enormi touchscreen.

Ormai quasi tutti i nuovi dispositivi che vengono immessi sul mercato posseggono questi grandi display touchscreen che però non garantiscono tutti la stessa fluidità e precisione al tocco. Certo, negli ultimi anni abbiamo visto un netto miglioramento di questi schermi che in precedenza, con i vecchi palmari, potevano essere utilizzati solamente attraverso l’uso di un pennino. Fu proprio Apple, con il suo iPhone, a lanciare un nuovo tipo di touchscreen capacitivo in grado di garantire una risposta al tocco mai vista prima.

Non tutti questi touchscreen però sono uguali, la tecnologia in questo ambito ha fatto passi da gigante ma non tutti i dispositivi riescono ad avere la stessa precisione al tocco sul proprio display. Come stabilire chi ha il touchscreen migliore?

Swap Signature: watch phone di classe


Alzi la mano chi, vedendo uno dei vecchi film di James Bond in cui l’agente segreto utilizzava il proprio orologio da polso per fare una chiamata non ha esclamato “lo voglio!”. Fino a qualche anno fa era ancora il sogno futuristico irraggiungibile, ma la tecnologia ci sta abituando quasi a non stupirci più di tutte quelle diavolerie che vengono sfornate regolarmente ed ora questi gadget sono ormai alla portata di tutti. E se prima l’importante era solo la miniaturizzazione dei cellulari, ora il design non è più un optional e per questo nasce Swap Signature, quello che i produttori stessi presentano come un watch phone di classe.

MOSeco ES905: caricabatterie universale per tutti i gusti

Le nuove direttive in ambito produttivo puntano, come sappiamo, ad una semplificazione tecnologica nel campo degli alimentatori per dispositivi mobili. Le miniUSB, quindi, saranno presto degli standard universali per ricaricare i devices, diminuendo drasticamente l’alto numero di modelli presenti attualmente sul mercato e, di conseguenza, ridurre l’impatto ambientale e l’inquinamento causato dalle tonnellate di caricatori ormai inutilizzati. Di caricabatteria rispettosi dell’ambiente, però, ve ne sono già diversi ed altri stanno per fare il loro ingresso sul mercato: pensiamo ad esempio al MOSeco ES905, un alimentatore compatibile con tantissimi dispositivi mobili attualmente in commercio, dagli smartphones ai lettori MP3, dalle fotocamere digitali ai navigatori GPS.

HTC 4G EVO, il primo dispositivo che sfrutterà le nuove reti 4G

Il mondo della telefonia mobile si sta preparando ad una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda le reti che passeranno dalle attuali 3G alle prossime 4G nel giro di pochi anni. Vodafone è stata la prima compagnia telefonia a stabilire una connessione con questa nuova tecnologia LTE che dovrebbe essere utilizzata per le nuove reti. Questo passaggio alla tecnologia LTE consentirà una velocità di connessione maggiore con internet mobile fino a 144 megabit al secondo, ossia dieci volte superiore rispetto alle reti di terza generazione, rendendo possibile la fornitura di servizi comparabili a quelli offerti dalle reti fisse.

Tutte le grandi aziende produttrici di smartphone dovranno adeguarsi a questo cambiamento e così anche loro dovranno sviluppare dei dispositivi compatibili con queste nuove reti. Si vociferava addirittura che il prossimo modello di iPhone poteva essere già predisposto per questa tecnologia LTE ma dalle ultime indiscrezioni sembra che Apple non abbia preso in considerazione questa possibilità per via dell’ancora scarsa diffusione del servizio. HTC però batte tutti sul tempo e insieme a Sprint, gestore americano, lancia al CTIA 2010 il primo dispositivo che sfrutterà le nuove reti 4G.

TruePosition: localizzazione per le chiamate d’emergenza

 Uno dei motivi principali che ha spinto tante persone ad acquistare i primi cellulari era accompagnato dalla classica frase “non si sa mai…” riferendosi proprio al fatto che in caso di emergenza, avere un cellulare avrebbe potuto risolvere tanti problemi. Con il passare degli anni, poi, chiunque di noi potrebbe raccontare una storia vissuta in prima persona, o indirettamente, di come il telefonino si sia rivelato uno strumento assolutamente indispensabile dopo un incidente.

Il Corriere della Sera su smartphone diventa a pagamento

 

Una notizia che ha sconvolto i molti “lettori da smartphone” del giornale. Il Corriere della Sera ha deciso, infatti, di far pagare completamente il suo servizio di lettura su device mobile agli utenti. Da oggi, infatti tutti gli utenti per leggere le news saranno costretti a sottoscrivere un abbonamento per poter accedere alla versione on line del quotidiano. Per alcuni modelli di marche Apple, BlackBerry, Nokia e determinati modelli brandizzati Vodafone, dal prossimo mese sarà possibile scaricare una applicazione per la lettura.
Il Corriere della Sera a riguardo a rilasciato una nota sull’utilizzo: “Per l’iPhone è previsto un download gratuito con due settimane di prova di tutte le funzionalità, al termine delle quali è possibile sottoscrivere un abbonamento per l’accesso a tutti i contenuti (mensile a 4,99 euro, trimestrale a 11,99 euro e annuale a 44,99 euro). Per i Blackberry e per i Vodafone 360 si pagano invece rispettivamente 2,99 dollari (circa 2,30 euro) e 2,5 euro per il download dell’applicazione ma una volta scaricata l’accesso è libero senza limitazioni (un sistema ad abbonamento sarà introdotto in un secondo tempo, così come avvenuto per i dispositivi Apple)“.