Motorola: cresce il team di sviluppo per Android

Cari amici, è passato qualche giorno dall’annuncio ufficiale di Android e del G-1, il primo Google Phone che monta il nuovo sistema open source patrocinato dal search engine di Mountain View. Da allora abbiamo dedicato altri articoli al software e alle prime considerazioni sul neonato device, non esattamente omogenee nel dare un giudizio al prodotto hardware e software.

Ma è anche vero che è ancora presto per avere un’idea del successo o dell’insuccesso del Googlefonino e bisognerà, quindi, attendere qualche tempo per avere un’idea più chiara sull’impatto che Android avrà nel mercato e quanto riuscirà a erodere alle fette di mercato degli altri colossi commerciali.

Da Sony Ericsson una nuova gamma di orologi Bluetooth

Mentre si attendono i risultati economici relativi al penultimo trimestre, Sony Ericsson prosegue con la sua offerta commerciale, sperando di mettere una pezza ai risultati deludenti che hanno fatto diffondere, nei mesi scorsi, voci su un possibile divorzio tra le due società. Joint venture nippo-svedese verso la fine, quindi? Niente di ufficiale è stato detto e la fine di quest’anno potrebbe essere davvero importante per il gruppo, con il lancio dell’attesissimo Xperia X1 ma soprattutto i mesi successivi, per monitorare l’andamento del prodotto.

iPhone: venduti 5 milioni di pezzi

Carissimi lettori, poteva forse mancare una notizia riguardante l’iPhone? Ovviamente no, e questa volta riguarda i risultati di vendita raggiunti finora dal touch-screen device di Cupertino. In alcune precedenti news pubblicate su IoChiamo alcuni commenti hanno dimostrato una cosa molto importante: l’iPhone o si ama o si odia e molto spesso sembra quasi difficile criticare o evidenziarne non solo gli aspetti positivi, ma anche quelli negativi del terminale.

Samsung SPH-M4800

Appena approdato nel difficile mercato coreano, il nuovo Samsung SPH-M4800 si è fatto sin da subito notare per le sue ottime caratteristiche tecniche, che comprendono: Display LCD da 2.55 pollici

Google Android, 5 applicazioni indispensabili

Il sistema operativo open source sviluppato da Google: Android, è finalmente realtà. E potevamo noi starcene con le mani in mano, non segnalandovi tempestivamente una bella lista di software da installare sui dispositivi che sfruttano tale piattaforma?

Certo che no, quindi correte ad installare queste 5 applicazioni indispensabili per Google Android:

Compare Everywhere: formalmente chiamata Android Scan, quest’applicazione è potenzialmente annoverabile tra quelle in grado di dare la “marcia in più” di cui necessita il sistema operativo open source di Google per infastidire efficacemente il colosso iPhone. Utilizzando la fotocamera integrata nel telefonino, permette infatti di “catturare” i codici a barre dei vari prodotti e riconoscerli al volo. Permette inoltre di comparare i prezzi on-line, leggere recensioni, ed avere presentazioni audio/video dell’oggetto esaminato. In alternativa, c’è GoCart che svolge quasi le medesime funzioni.

Arriva HANNSzephyr, il cellulare-telecomando

Parola d’ordine: convergenza. Questo è l’unico modo per poter sopravvivere e competere oggi sul mercato della telefonia mobile. Gli utenti vogliono sì un cellulare, ma nel contempo necessitano di una fotocamera, di una console da gioco, di un navigatore satellitare, di una sveglia, di una piattaforma d’accesso ad Internet e la lista potrebbe proseguire ancora lungo.

Perchè, allora, non avere anche le funzioni di telecomando direttamente sul cellulare, cosi da non dover neppure scomodarsi a cercarlo? Una funzione, questa, già lanciata con alcune applicazioni per Symbian (vedi Remote Control), seppur con diversi problemi di configurazione e compatibilità che variano da modello a modello.

Samsung, presto una gamma o un device Haptics 2?

Di recente sono stati resi noti alcuni dati sulle case produttrici che di più hanno puntato nella tecnologia touch-screen nelle release di quest’anno. A sorpresa, ma non più di tanto, Apple non arrivava neppure nei primi tre posti del podio. Il motivo sta nel fatto che la casa di Cupertino ha puntato solamente su un unico device mobile, quindi è stato facilmente superato da altre aziende.

Un gruppo commerciale che ha seguito con molto interesse il settore in questione è sicuramente la sud coreana Samsung Electronics, che ha sfornato diversi terminali dalle notevoli qualità tecniche, come l’F480 ma soprattutto l’Omnia i900, vero e proprio gioiello tecnologico che niente ha da invidiare al melafonino e che, anzi, è diverse spanne sopra per alcuni aspetti.

WiMAX, finalmente arriva in Italia!

Per chi non ne avesse mai sentito parlare (il che, per degli appassionati di tecnologia mobile è pressoché impossibile), il WiMAX (Worldwide Interoperability for Microwave Access) è quella tecnologia che consente l’accesso a reti di telecomunicazioni (quindi ad Internet) a banda larga (quindi ad alte velocità) e senza fili.

Ebbene, dopo tanti falsi primi passi, vane speranze di tutti quegli utenti che non possono accedere alla “classica” ADSL per mancanza di infrastrutture (che in un paese come l’Italia, tra i più sviluppati al mondo, è un qualcosa di veramente scandaloso), e proclami da una parte e l’altra (politicamente parlando), il WiMAX finalmente arriva nel nostro paese.

Tra le prime aziende ad offrire il servizio, dovrebbero figurare Linkem, Aria e Telecom Italia (quest’ultima, solo a partire dal 2009). La prima, vanta già una copertura in Lombardia e Puglia ed un discreto piano tariffario:

L’ADSL di Vodafone arriva anche in Spagna

Cari lettori, qualche tempo fa vi avevamo dato notizia della nuova offerta di Vodafone Italia dedicata all’ADSL e alla convergenza fisso-mobile grazie alla Vodafone Station. Ovviamente la richiesta di questo tipo di prodotti è al centro dell’interesse delle grandi compagnie telefoniche mobili, le quali puntano sulle reti HSDPA per concorrere con la classica rete a cavo o con le linee senza fili Wireless, ma anche per sostituire le reti sopraccitate nei luoghi dove la banda larga non è ancora accessibile.

La strategia commerciale di Vodafone e le nuove offerte, però, non si fermano soltanto nel territorio italiano: l’operatore britannico, infatti, ha annunciato che dal mese prossimo lancerà l’offerta ADSL anche in Spagna. Vodafone ADSL in Spagna includerà sia le chiamate voce (per la telefonia fissa e mobile), sia Internet, con velocità a partire da 6 Mbps fino a 12 Mbps.

Nokia Tube: a breve il suo debutto?

Carissimi lettori, manca ormai poco meno di una settimana dall’annuncio ufficiale di Tube, alias 5800 XpressMusic, primo touch-screen device di Nokia. Un attesissimo terminale che segna un ulteriore passo verso la tecnologia che già da qualche tempo sta influenzando le ultime release di smartphone, ovvero la sensibilità al tocco del display, che ha trasformato non solo il form factor del cellulare odierno, ma anche la concezione stessa del dispositivo e del suo uso.

Dopo l’iPhone 3G, i Samsung F480 e i900 Omnia, le release HTC e la recentissima presentazione del primo Google Phone dotato di sistema Android, il 2008 sarà ricordato anche come l’anno decisivo per il gruppo commerciale nord europeo leader sul mercato della produzione di terminali, che punta al nuovo settore con un dispositivo che riunisce a sé caratteristiche tecniche di alto livello (modulo GPS, Wi-Fi, alta qualità grafica, fotocamera da 3,2 milioni di pixel), insieme alla sensibilità al tocco.

Sony Ericsson aiuterà le persone a riciclare i cellulari

Come molti di noi dovrebbero sapere – soprattutto quando si ha a che fare con prodotti tecnologici, ricchi di materiali inquinanti e non biodegradabili – riciclare i rifiuti e gli oggetti inutilizzati, è un qualcosa di fondamentale, per l’ambiente così come per le tasche di aziende e cittadini.

In Italia, ahinoi, parlare di quest’argomento è un po’ come parlare dell’ultimo film di Alien: pura fantascienza, eppure va sottolineato che non siamo certo gli unici a “snobbare” questa saggia pratica di riutilizzo dei materiali. Nel mondo, infatti, solo il 7% dei telefoni cellulari viene riciclato: una cifra davvero irrisoria, soprattutto considerando che ormai 2/3 della popolazione mondiale possiede un dispositivo dedicato alla telefonia mobile.