Google acquisisce Motorola Mobility

di Andrea Guida 5

Google ha acquisito Motorola Mobility, il ramo di Motorola che si occupa  della produzione di smartphone, telefoni  cellulari e tablet. L’acquisizione, è avvenuta per  un totale di 12,5 miliardi di dollari, ovvero 40 dollari ad azione. I consigli di amministrazione di Google e Motorola hanno approvato senza alcun problema la transazione, d’altronde i telefoni prodotti da Motorola già girano con Android, il sistema operativo di Google.

I vertici di Google hanno dichiarato che “L’acquisizione di Motorola Mobility, già partner di Android, permetterà a Google di sviluppare ulteriormente l’ecosistema di Andrtoid che resterà comunque un sistema aperto a cui potranno avere accesso altri produttori di smartphone e telefoni mobili”. Inoltre, è intenzione di “big G” tenere il “lavoro” di Motorola Mobility separato  dal resto del gruppo Google.

Con l’acquisizione di Motorola Mobility, Gooogle è entrata in possesso anche di un cospicuo numero di brevetti che andranno a rafforzare il portafoglio già in suo possesso e gli permetteranno di difendere al meglio Android  dalla concorrenza di Apple Microsoft ed altri gruppi e dalle minacce da parte di queste. Difatti, già recentemente, Google aveva perso una battaglia con Microsoft ed Apple per l’acquisto della fallita ditta Nortel  che aveva l’esclusiva di oltre 6000 brevetti tecnologici.

La transazione si concluderà entro la fine del 2011 o l’inizio del 2012 in quanto le due società sono in attesa dell’approvazione da parte delle autorità competenti sia in Usa che nell’Unione Europea ed altre giurisdizioni. Una volta perfezionata l’acquisizione, Google sarà concorrenziale quindi non solo col suo sistema operativo Android, utilizzato anche da telefonini di varie case produttrici, ma anche con propri prodotti di telefonia.

A tal proposito, è facile pensare che l’eterna lotta fra i tre colossi della Silicon Valley – Google, Apple e Microsoft – si inasprirà ancora di più, sia per la concorrenza di mercato sia per le battaglie in tribunale, che ormai appaiono inevitabili. Voi cosa vi aspettate?

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