Phone Story censurato da Apple: le motivazioni

 

Non sembra proprio finire l’avventura della FoxConn nei confronti dell’Apple. L’azienda di grandi dimensioni, con sede in Taiwan e tante sedi operative in Cina è tra  leader di assemblaggio dei prodotti informatici e soprattutto di telefonia. Spiccano tra i clienti di questa grande realtà, altre enormi società come la Apple, la Nokia, la Sony e tante altre.

iPhone 5 e iPhone 4S svelati da Cincinnati Bell

A poche ore dall’evento organizzato da Apple per la presentazione ufficiale del nuovo iPhone, continuano ad essere pubblicate notizie circa le caratteristiche dei prossimi smartphone Apple. Le ultime, in ordine di tempo, sono quelle uscite per errore sul sito “Cincinnati Bell”, che una volta accortisi dell’accaduto, ha prontamente rimosso il tutto. Anche se ormai il “danno” era fatto.

Non essendoci foto in quanto trapelato, non è dato sapere se quelle notizie erano una prova per la presentazione ufficiale o altro, comunque veniva specificato che l’iPhone 5 ha un display con diagonale da 4 pollici, una potente fotocamera da 8 megapixel e supporta la rete 4G. Inoltre, vi era menzionato l’eventuale costo che per l’IPhone 5 con memoria da 32 GB dovrebbe essere di 699,99 dollari.

Autodesk SketchBook: app da 14 milioni di dollari

 

Oggi esaminiamo un po’ di dati economici legati al mondo Apple e nello specifico alle applicazioni che inondano l’App Store della casa di Cupertino. Principalmente andiamo ad esaminare il fattore economico che è legato a questa applicazioni, perché in molti, non considerano in caso di analisi, quanto costa guadagnare piccolissime cifre per tantissimi numeri.

QRpedia, Wikipedia a portata di smartphone


Si chiama QRpedia la nuova applicazione web che promette di portare i contenuti di Wikipedia nel mondo fisico. Il servizio è gestito direttamente da Wikimedia e permette di associare ogni pagina di Wikipedia ad un QR Code. L’applicazione si esegue direttamente nel browser, è stata sviluppata originariamente da Roger Bamkin di Wikimedia UK ed è distribuita sotto licenza MIT.

L’innovazione di QRpedia è legata essenzialmente alla struttura dei codici QR generati dall’applicazione. Ogni codice rimanda infatti al sito qrwp.org che si occupa di individuare la pagina richiesta e renderla disponibile nella stessa lingua impostata nel browser. In questo modo uno stesso codice QR può essere utilizzato per riferire tutte le versioni di Wikipedia. Il sito si occupa anche di presentare la pagina in un formato adatto alla visualizzazione su cellulari e smartphone. Quando un contenuto non è disponibile nella lingua impostata nel programma di navigazione i server di QRpedia visualizzano i risultati di ricerca trovati nelle varie versioni di Wikipedia.

Nokia Car Mode: l’auto va su smartphone

La Nokia cerca di recuperare il terreno perduto nei confronti dei competitor come Apple e gli smartphone equipaggiati con Google Android, e cerca di farlo attraverso le affiliazioni e le partnership. Stiamo parlando di uno step già compiuto da altre case come la Apple insieme alla Nissan e la Ford, fornendo delle applicazioni dedicate al collegamento tra smartphone ed autovettura.

Nokia Searay, prima foto ufficiale

 

In rete è comparsa una foto che ritrae il nuovo Nokia Searay, lo smartphone di prossima uscita prodotto dalla casa produttrice finlandese con sistema operativo Windows Phone 7.5. Con buone probabilità, si tratta della prima foto ufficiale del telefonino.

Il Nokia Searay esteticamente ricorda il Nokia N9. Presenta però  un display AMOLED da 3,7 pollici quindi leggermente più piccolo del Nokia N9 per fare posto ai tre tasti OS di Microsoft. Ha inoltre un sistema di navigazione con controllo vocale e mappe 3D ed una applicazione per i contenuti multimediali.

Meltemi, Nokia prepara un nuovo OS per i feature phone?

Come ormai noto, Nokia ha scelto Windows Phone come sistema operativo di riferimento. I suoi prossimi smartphone saranno tutti equipaggiati con l’OS di Microsoft, ma secondo le ultime indiscrezioni il colosso finlandese sta preparando un sistema operativo completamente nuovo per i feature phone, i cellulari low-cost con funzioni base che per evidenti questioni tecniche non possono montare WP7.

Il nome del nuovo sistema operativo dovrebbe essere Meltemi e, in base a quanto riportato dal Wall Street Journal, dovrebbe servire a Nokia per cementare la sua posizione nei mercati emergenti, dove i feature phone la fanno ancora da padrona. D’altronde, nell’ultimo trimestre fiscale i telefonini di base hanno rappresentato il 47% dei guadagni dell’azienda e puntare su di essi è d’obbligo per il colosso finlandese.

Rete 4G, l’asta delle frequenze chiude a 3,9 miliardi


Si è conclusa nel pomeriggio dello scorso 29 settembre l’asta con cui il Ministero dello Sviluppo Economico ha assegnato le frequenza per la rete mobile di quarta generazione (4G). L’asta si è conclusa dopo 22 giorni e 469 tornate di rilanci ed ha fruttato alle casse dello Stato la cifra di 3.945.295.100 euro. L’incasso è andato ben oltre i 2,4 miliardi inseriti come dato previsionale nella “legge di stabilità”.

L’asta prevedeva l’assegnazione delle frequenza a 800 MHz, 1800 MHz, 2000 Mhz e 2600 MHz ed ha visto la partecipazione dei principali quattro operatori mobili nazionali: Vodafone, Telecom Italia (Tim), Wind e H3G (Tre). I cinque blocchi nella banda da 800 MHz sono stati così assegnati: Due blocchi a Vodafone, due blocchi a Telecom Italia ed un blocco a Wind. Questa fascia di frequenza è risultata la più contesa tra gli operatori e da sola ha fruttato 2,48 miliardi di euro.

Android Ice Cream Sandwich, video di due minuti trapelato in rete

Il sito Engadget ha pubblicato un presunto video di due minuti di Android Ice Cream Sandwich. Il nuovo sistema operativo di Google, che segnerà l’unificazione tra le versioni smartphone e tablet della piattaforma, sarebbe stato trovato per caso da un utente in un Nexus S acquistato su eBay.

L’autenticità del video è tutt’altro che confermata, anzi ci sono molti indizi che lascerebbero pensare solo ad una ROM modificata (primo fra tutti il nome del sistema operativo scritto per esteso nelle informazioni sul dispositivo al posto del classico numero di versione). In ogni caso, ve lo proponiamo dopo il salto.

Windows Phone Mango, al via gli aggiornamenti


Per l’aggiornamento “Mango” di Windows Phone 7, Microsoft adotterà una nuova modalità di rilascio graduale formulata per consetire ai partner commerciali di predisporre i propri servizi. Per ogni singolo operatore Microsoft prevede tre diversi stadi di sviluppo denominati Test, Scheduling e Delivering che permettono il passaggio a Windows Phone 7.5 in maniera progressiva e limitano al minimo i possibili inconvenienti.

In una prima fase circa il 10% dell’utenza Windows Phone ha ricevuto la notifica di aggiornamento. Entro metà ottobre l’update dovrebbe essere disponibile per un ulteriore 15% dei terminali. Entro la fine di ottobre infine la quasi totalità dei dispositivi Windows Phone dovrebbe disporre dell’aggiornamento Mango.

Samsung Omnia W, prezzi svelati

La Samsung, nel prossimo mese di ottobre si appresta ad immettere sul mercato italiano il Samsung Omnia W con sistema operativo Windows Phone Mango. Ufficialmente, la casa produttrice,  non ha ancora comunicato il costo dello smartphone.

Il sito di vendita online expansys.it, ha disposto un servizio di preordinazione per l’acquisto online di Samsung Omnia W al costo di 384,99 euro. Altre fonti hanno invece lasciato trapelare che lo smartphone, sarà venduto in Italia anche attraverso il gestore telefonico Vodafone al costo di euro 349,00.

Nokia Siemens, prima dimostrazione per la rete HSPA+ a 336 Mbps


Al PT Expo Comm di Pechino Nokia Siemens Networks ha effettuato una prima dimostrazione per una rete mobile su tecnologia HSPA+ in grado di raggiungere una velocità di picco oltre i 300 Mbps. Grazie al costante aggiornamento degli standard di comunicazione la tecnologia HSPA sta mostrando notevoli margini di crescita tanto da porsi come alternativa anche alle soluzioni LTE (Long Term Evolution).

Il sistema mostrato da Nokia Siemens Networks si basa su otto carrier HSPA+ da 42 Mbps ed è in grado di operare su una o più bande di frequenza (multi banda). Combinando questi elementi il colosso delle tecnologie di rete ha raggiunto una velocità massima di connessione di 336 Mbps. I sistemi multi-carrier e multi-banda sono stati standardizzati dal 3GPP e hanno permesso una rapida evoluzione della rete mobile. L’insieme delle specifiche è pesato per consentire un rapido aggiornamento delle infrastrutture a costi contenuti.

iPhone 5: uscita fissata per il 14 ottobre, ma non in Italia

Secondo il sito giapponese “MacotaKara”, ed avvalorato anche da altre fonti, l’uscita dell’atteso iPhone 5 dovrebbe essere fissata per il prossimo 14 ottobre, ma la commercializzazione in tale data dovrebbe interessare solo  Stati Uniti, Giappone, Germania, Gran Bretagna, Germania e Francia mentre per  tutti gli altri la data di uscita dovrebbe spostarsi di qualche settimana.

Ovviamente, in quanto detto non c’è nulla di ufficiale ma si tratta solo di indiscrezioni, mentre la presentazione ufficiale di iPhone 5, annunciata dalla stessa Apple, avverrà il 4 ottobre presso l’Auditorium di Cupertino.

USA, Android conquista più della metà dei nuovi utenti


Continua il rafforzamento di Android nel mercato statunitense degli smartphone. Secondo i dati resi noti da Nielsen ed aggiornati al mese di agosto, il sistema operativo sviluppato da Google detiene ormai il 43% del mercato con una crescita di tre punti percentuali rispetto al mese precedente. Mantiene la seconda piazza Apple che con l’iPhone controlla il 28% del mercato. La casa di Cupertino conferma gli stessi valori registrati a luglio ma potrebbe presto riprende a crescere con la presentazione dell’iPhone 5.

Terza per quote di mercato è Research in Motion che con la gamma BlackBerry detiene il 18% del mercato. Anche per RIM si configura una fase di attesa che ha visto un leggero calo di un punto percentuale nel market share rispetto a luglio. Il resto dei contendenti, incluso Windows Phone, non raggiungono valori a due cifre e si divino complessivamente l’11% del mercato.