MBS-900 Wireless Stereo: casse Bluetooth di Sony

Come abbiamo visto spesso in diversi articoli, la musica sta assumendo un ruolo sempre più centrale nella telefonia mobile, anche grazie alla crescita dell’Internet mobile e della qualità audio dei prodotti. Oggi possiamo avere terminali che sono dei veri e propri lettori musicali portatili, ottimi per godere di un’esperienza musicale fuori dal comune. Ma, ovviamente, per avere tale esperienza a 360 gradi è necessario utilizzare le cuffie stereo in modo tale da sentirne appieno la potenza sonora e la limpidezza del suono. Ma chi vuole ascoltare la musica anche al di fuori delle proprie orecchie? Tra le novità più interessanti di questi ultimi giorni è doveroso citare l’annuncio delle nuove casse MBS-900 Wireless Stereo da parte della Sony. Un design davvero originale ed elegante, come si può ben vedere dall’immagine qui sopra, e dalle ottime specifiche tecniche: potenza di 2x10W+subwoofer da 20W, compatibilità Bluetooth A2DP & AVRCP, ingresso jack 3,5 mm per il collegamento di dispositivi mobili non dotati di connettività senza fili, display OLED monocromatico e addirittura una radio FM integrata.

Un sms per cambiare il futuro di molti bambini? Si può, con Save The Children

Come ormai siamo abituati a vedere nella nostra quotidianità, il terminale non viene più soltanto utilizzato per le semplici telefonate o per comunicare con i propri numeri via sms/mms. Non tutti sanno, però, che l’uso del telefonino negli ultimi anni è stato veicolato da alcune associazioni di solidarietà per riuscire a raggiungere il maggior numero di persone ed avere, cosi, il massimo supporto senza dover puntare a richieste di somme di denaro troppo alte. Fino a pochi anni fa la raccolta di fondi destinata a opere di carità e di beneficenza si basavano principalmente sulla telefonia fissa con le cosiddette “promesse di contributi”. Una pratica utilizzata anche oggi, anche se per la maggior parte ormai ci si affida al telefonino e, in particolare, agli sms: messaggini del valore di 1 o 2 euro possono essere inviati da tutti i possessori di un cellulare.

G1 in Gran Bretagna, successo crescente per Android?

Come ormai sappiamo, il G1, device di High Tech Computer dotato del sistema operativo open source Android, ha esordito nel mercato statunitense in anteprima mondiale già da qualche settimana. Un arrivo abbastanza pacato, non paragonabile certamente all’eco scatenato dall’arrivo dell’iPhone 3G di Apple, uno dei principali concorrenti del Googlefonino, seppur con qualche dubbio. Le file non sono state ai livelli dell’iPhone, ma le prenotazioni del touchscreen device sono state molto alte: circa un milione e mezzo di pezzi. Qualche giorno fa, invece, il G1 ha fatto il suo ingresso nel mercato britannico e qualcosa in più si è mosso.

Code nei centri vendita di T-Mobile si sono formate già dalle prime luci del mattino, in attesa di acquistare il “Google phone”. Una situazione decisamente differente al caldissimo luglio del melafonino californiano, ma che evidenzia un crescente interesse verso il prodotto e verso la nuova piattaforma libera. Ovviamente il prezzo più basso rispetto al suo diretto competitor potrebbe essere un vantaggio, ma per molti analisti il target di riferimento tra i due devices è abbastanza differente.

Sarà possibile seguire una partita di calcio sul cellulare tramite la vibrazione?

Il calcio è, per moltissimi, il gioco più bello del mondo. Sono milioni e milioni gli appassionati del pallone che si fermano ogni fine settimana o nelle sfide di coppa infrasettimanali per assistere alle giocate dei grandi campioni, racchiuse in poco più di 90 minuti dal grande valore sportivo e, spesso, anche umano. C’è chi invece non ha la possibilità di poter guardare la partita in tv per vari motivi e si accontenta di ascoltarla tramite la radio. L’avvento della tv digitale mobile, inoltre, ha moltiplicato le possibilità di fruizione dei programmi in mobilità. Oggi, anche nel nostro paese, sono tantissime le offerte dei vari operatori mobili legate ai grandi eventi del calcio, sia in campionato che nei tornei extra nazionali. Immaginatevi ora di essere impegnati o impossibilitati a tenere gli occhi incollati nello schermo o le orecchie appiccicate alla radio, magari proprio nel giorno di un’importante partita della vostra squadra preferita. Grazie ad Ericsson sarà comunque possibile sapere in tempo reale la situazione dell’incontro. La domanda più ovvia è “Come?”.

Sharp 823SH: più gioiello che cellulare

La notizia che vogliamo segnalarvi in questo articolo forse non riguarderà nessuno (o quasi) delle persone che leggono in questo momento. Si tratta, infatti, di un particolare telefonino a conchiglia rilasciato da Sharp e realizzato in collaborazione con Tiffany. Per chi ancora non lo sapesse, Tiffany & Co. è una delle più importanti aziende statunitensi operanti nel settore della gioielleria e della moda, occupandosi principalmente di prodotti dal design dalle caratteristiche originali e di particolare bellezza e valore commerciale.

Asus: primo device Android nel 2009?

Torniamo a parlare del rapporto tra la telefonia mobile e le grandi case produttrici operanti nel campo dell’informatica. Come la taiwanese Asus, ad esempio, che non è nuova nel settore mobile, mostrando da tempo il suo grande interesse verso tale tecnologia, con dispositivi estremamente interessanti. Secondo le indiscrezioni diffuse sul Web in questi giorni, l’azienda sarebbe interessata a realizzare uno smartphone con il nuovo sistema operativo Android. Un’interesse che dovrebbe tradursi in una release con il software open source in questione entro il primo trimestre del prossimo anno.

Per ora il colosso asiatico non ha rilasciato ancora nessuna dichiarazione sul device e sulla data precisa del lancio (a quanto pare, però, il terminale verrà commercializzato nel solo mercato taiwanese). Ma è comunque un ulteriore segnale di come il sistema operativo stia crescendo notevolmente, almeno sulla carta, tra le principali case commerciali.

In Italia sempre più bambini possiedono un cellulare

Nonostante le ricerche effettuate e i moniti lanciati da buona parte della comunità scientifica riguardo la cautela nell’utilizzo dei cellulare da parte dei giovanissimi, i dati nel nostro paese si muovono in maniera opposta. A dirlo è uno studio condotto dall’Università La Sapienza di Roma insieme alla Cattolica di Milano, che ha riguardato, appunto, la diffusione della telefonia mobile nella fascia d’età cosiddetta “pre-adolescenziale”. I risultati sono davvero eclatanti e mostrano una realtà di cui ormai siamo abituati, soprattutto in un paese letteralmente invaso da telefonini e sim card qual è l’Italia.

Telecom Italia, Internet e Telefonia sempre più convergenti

Telecom Italia annuncia due nuove offerte molto interessanti dal palco della Convention tenutasi a Copenaghen. Si tratta di opzioni che puntano ad una maggiore convergenza tra telefonia e Internet fissi e mobili, un terreno molto battuto negli ultimi mesi dalle grandi compagnie telefoniche nostrane e non. I nomi dei due nuovi piani sono Alice Mobile Data Kit 10 e TimxTutto. Vediamo più da vicino le due offerte.

Internet Mobile sempre più conveniente, ma i limiti permangono

Tra le offerte di maggior interesse lanciate dagli operatori telefonici negli ultimi anni vi sono senza dubbio quelle dedicate alla navigazione Web in mobilità, una pratica cresciuta notevolmente, grazie soprattutto all’evoluzione delle reti e all’avvento della banda larga mobile. I costi legati ai servizi Web tramite cellulare sono molto più contenuti rispetto a quanto accadeva soltanto qualche anno fa’, quando si aveva quasi il terrore di schiacciare per errore il tasto per la connessione, una delle principali cause di salassi nel credito in pochissimi minuti. Oggi le cose sono notevolmente cambiate e le aziende danno la possibilità di accedere ai portali Web in mobilità a tariffe abbastanza interessanti, non prive di aspetti abbastanza criticabili, come spesso accade quando parliamo degli operatori nostrani.

Anche su Android scoperta una falla di sicurezza

Abbiamo visto spesso come le impressioni e le opinioni su un prodotto possano essere differenti, addirittura contrastanti a seconda dell’utente che ne giudica la validità. Ci sono prodotti, come iPhone di Apple ad esempio, che rendono tale diversità di vedute una sorta di “guerra” a favore o contro il touch screen device, senza una via di mezzo. Stessa cosa sembra stia accadendo, seppur con dimensioni più contenute rispetto al melafonino, anche per il nuovo T-Mobile G1 e per il suo sistema operativo Android. Un software, quest’ultimo, elogiato da alcuni e criticato da altri. Ovviamente in questo caso, come per iPhone e per altri prodotti, la verità sta nel mezzo: non esistono prodotti perfetti e immuni da difetti o mancanze.

Super GoBoy: Game Boy per Symbian

Siamo sommersi, ormai, da piattaforme e consoles da gioco di tutti i tipi. Qualche anno fa’ qualcuno aveva azzardato l’ipotesi che sarebbero sparite con l’affermarsi dei personal computers, ma questo non è accaduto, anzi. Oggi assistiamo ad una vera e propria convergenza tra computer, videogames e telefonia mobile, con prodotti ad altissima qualità e titoli che vengono realizzati ad hoc per i vari settori. Il mobile game, grazie all’avvento degli smartphones e ad una qualità grafica e tecnica non indifferente di alcuni terminali, è una pratica sempre più utilizzata dagli utenti di tutto il mondo. Ma siamo sicuri che tutti cercano le ultime releases con prestazioni mozzafiato al limite della realtà? I risultati di vendita e le domande in tale settore sono davvero singolari: ovviamente c’è chi ama i giochi 3D, estremamente realistici, in una sola parola, “nuovi”. Ma sono in tanti, invece, a guardare verso quelli che potremo definire “vintage games”, con titoli che hanno fatto la storia dei videogiochi. Molti di voi hanno sicuramente avuto a che fare con il Game Boy, uno dei primi devices mobili firmato Nintendo che ha ottenuto un successo planetario enorme.

Siamo tutti dipendenti dal telefonino?

La telefonia mobile è in costante crescita in tutto il pianeta. L’avvento delle economie emergenti ha reso la domanda di nuovi dispositivi mobili ancora più interessante e la produzione di cellulari si fa via via sempre più diversificata e adatta ad ogni esigenza di prezzo, di funzioni e di design. L’enorme diffusione dei terminali, cominciata nella seconda metà degli anni ’90, è sempre stata accompagnata da un quesito che oggi più che mai è presente e ancora privo di risposta: ma il cellulare fa male alla salute? Ricerche contrastanti hanno confermato e poi smentito e, ancora, riconfermato di continuo il legame tra l’utilizzo dei telefonini e le forme tumorali. Di recente si è parlato di allergie e sfoghi sulla pelle causate dal nickel, un materiale molto utilizzato nella realizzazione di tali prodotti. Ma un altra problematica legata all’utilizzo del cellulare è più di tipo psicologico che fisico: stiamo parlando della dipendenza da telefonino.

T-Mobile G1 con Android esordisce negli USA

E finalmente anche il Google Phone è arrivato! Il primo dispositivo mobile dotato di sistema operativo Android ha fatto il suo ingresso sul mercato statunitense nella giornata di ieri, dopo la sua presentazione ufficiale di qualche settimana fa’. Un terminale che non è solo un cellulare, è una nuova concezione, è una speranza per il mondo open source planetario. Nei giorni scorsi si è parlato molto del touch screen device patrocinato dal motore di ricerca più utilizzato del mondo: i paragoni con il suo presunto diretto concorrente, iPhone 3G di Apple – il quale, intanto, sfiora quota 7 milioni di pezzi venduti – si sono sprecati. Francamente, però, molte di esse sono state discussioni abbastanza superficiali e legate quasi ad una questione puramente estetica piuttosto che sostanziale: iPhone 3G ha dalla sua parte il design, la forza del simbolo Apple, sinonimo di qualità di realizzazione e di tanta multimedialità.

Motorola Razr: cellulare oltre le mode e immortale?

Conosciamo bene, ormai, il settore della telefonia mobile e i giochi di forza che si vengono a creare tra le varie compagnie di settore, sempre più concorrenti e alla ricerca di soluzioni commerciali atte a conquistare la domanda dell’utenza, mai cosi esigente come quella odierna. Nei 10 mesi di questo 2008 abbiamo assistito a successi importanti, come iPhone 3G e i suoi diretti concorrenti, ma anche alle crisi di grandi colossi commerciali, come la statunitense Motorola. Un calo che stona con l’enorme successo commerciale di alcuni dei terminali rilasciati commercializzati dal gruppo d’oltreoceano: notizia di qualche settimana fa, ad esempio, è il secondo posto del melafonino di Apple nelle vendite dei terminali negli States. Chi detiene il primo posto? Il Razr V3 di Motorola!