iPhone, come sostuire il firmware 2.0 non ufficiale con quello ufficiale

Ormai anche le mura di ogni città del mondo lo sanno alla perfezione: il nuovo iPhone 3G è approdato sui mercati internazionali, e tantissime persone sono corse ad acquistarlo, facendo delle fine disumane fuori i negozi di tecnologia mobile, molti dei quali aperti eccezionalmente anche di notte (anche se sui prezzi e le tariffe, soprattutto dalle nostre parti, ci sarebbe da discutere un bel po’).

Altro fatto “bomba” delle stesse ore è stato la nascita del nuovo App Store di Apple, nel quale poter scaricare gratuitamente o acquistare centinaia e centinaia di programmi e giochi per iPhone ed iPod Touch. Peccato però che questa chicca sia stata solo riservata ai possessori di un firmware 2.0 nel loro melafonino, fattore che ha portato una larghissima fetta di utenza a scaricare ed installare una versione non ufficiale del software, circolante sul web ormai da qualche giorno.

Gli SMS verranno sostituiti dai messaggi vocali?

Un po’ come in tutti gli altri campi – e forse anche di più – anche nell’ambito della comunicazione tramite dispositivi mobili, nel bene e nel male, si finisce col seguire delle mode. Infatti, mentre in principio il mezzo più usato per comunicare con i cellulari erano le classiche chiamate, pian piano gli amati/odiati SMS hanno iniziato a prendere il sopravvento.

Sulla situazione del VoIP, soprattutto dalle nostre parti, ci sarebbe poi da disquisire molto (come, in parte, abbiamo fatto in questo nostro articolo di qualche tempo fa). Ad ogni modo, si tratta di una tecnologia ancora poco conosciuta dalla stragrande maggioranza dell’utenza, che ha quindi ottimi margini per diventare uno dei principali mezzi, tramite i quali comunicare quando si utilizzano i dispositivi mobili.

Il noto sito Telecrunch.com ha però recensito un qualcosa che potrebbe stravolgere incredibilmente le carte in regola e mandare gli SMS in pensione anticipata: Say2GO.

iPhone, il punto della situazione sul nuovo App Store

Se siete tra i nuovi, eroici possessori di un iPhone 3G che, dopo aver passato ore intrappolati in code interminabili davanti ad un negozio di telefonia mobile, sono riusciti finalmente a mettere le proprie zampe sul tanto agognato melafonino, meritate un premio.

Per essere ancora più precisi, il premio è già incluso nel rivoluzionario dispositivo mobile di casa Apple, e consiste nel ricchissimo App Store che Steve Jobs ha messo su per il grande evento. Il portale, dal quale è possibile scaricare qualsivoglia tipo di programma o gioco per iPhone, era inizialmente previsto con un contenuto di non oltre 200 software disponibili, ma la grande passione dimostrata da tutti i programmatori del mondo nei confronti del touch screen device più desiderato del momento, ha cambiato drasticamente le carte in tavola.

Ad oggi, periodo del lancio dell’iPhone 3G, sono infatti più di 500 le applicazioni disponibili nell’App Store. Ma le sorprese positive (una volta tanto) non finiscono qui: circa il 25% dei software presenti sul portale dei programmi per iPhone/iPod Touch è completamente gratuito!

Samsung Omnia

Samsung Omnia, 10 minuti di prova su strada Carissimi amici appassionati di tecnologia mobile, oggi torniamo a parlare del Samsung Omnia, uno dei maggiori contendenti dell’iPhone per lo scettro di

iPhone 3G: arrivato, sventrato e craccato!

Quasi inutile sottolinearlo: il fatidico 11 luglio 2008 è arrivato, e molti di noi sono già pronti – magari dopo una notte quasi insonne – ad andare nel proprio negozio di tecnologia mobile di fiducia ed accaparrarsi il tanto agognato iPhone 3G di Apple (che, per chi fosse stato sulla luna o disperso nella foresta pluviale negli ultimi mesi, ricordiamo, è approdato proprio oggi in Italia).

Quasi incredibile, ma vero – come riportato dal blog di Paolo Attivissimo – sfruttando il fuso orario della Nuova Zelanda, terra nella quale l’iPhone è già disponibile da un giorno, i ragazzacci di Ifixit.com hanno deciso di fare un giretto da quelle parti, per acquistare il nuovo melafonino e… sventrarlo!

Proprio così. Anche se a molti farà gelare il sangue nelle vene al solo leggerlo, c’è chi ha deciso di spendere la bella cifra necessaria per portare a casa un iPhone 3G, per poi smontarlo completamente e pubblicare il tutto sul web. Intanto, le “manomissioni” non finiscono qui.

Un giorno senza cellulare… voi resistereste?

Un giorno senza cellulare. Quattro sole parole ed un mondo a molti sconosciuto che si schiude dietro una porta quasi mai aperta, vuoi per questioni lavorative, vuoi per piccole paranoie quotidiane, talmente difficili da affrontare che spesso si decide di far finta che non esistano.

Tralasciando chi – per una qualsiasi ragione – non ne ha mai posseduto uno in vita sua, sono davvero pochissime le persone che, per una propria scelta personale – fosse anche per una sola giornata all’anno – decidono di lasciare sul comodino di casa il proprio, caro cellulare prima di uscire ed iniziare una nuova, intensa giornata.

Questo lineare quanto profondo ragionamento sta dietro alle creazioni degli artisti estoni Eve Arpo e Riin Kranna-Rõõs, noti ai più per aver creato una specie di albero formato da telefonini nel settembre dello scorso anno, a Tallinn, una delle più note città del loro paese. Il concetto espresso dai promotori dell’iniziativa è molto semplice: “provate a rimanere per una giornata senza il vostro telefonino, lo date a noi e lo metteremo insieme a quelli di tutti gli altri aderenti all’iniziativa, con lo scopo di creare una specie di albero formato da dispositivi mobili”.

Sconvolgente: nessuno ricicla i cellulari. Ecco un consiglio per cambiare il trend

“I vecchi cellulari? Possono sempre servire, che li butto a fare”. E’ questa la risposta data più comunemente, nel mondo, alla domanda che Nokia ha posto ad oltre 6.500 persone in 13 paesi differenti.

L’importante tema affrontato in questa ricerca – svoltasi in Finlandia, Germania, Italia, Russia, Svezia, Regno Unito, Emirati Arabi Uniti, U.S.A., Nigeria, India, Cina, Indonesia e Brasile – è quello del riciclo di prodotti tecnologici, molto inquinanti e quasi mai biodegradabili, come i telefonini. Certo, rincuora il fatto che la maggioranza (ovvero circa il 44%) delle persone interpellate non abbia gettato incautamente i vecchi dispositivi mobili in qualche sacchetto, ma li custodisca in qualche angolino della propria casa, ma, per chi tiene alla salute dell’ambiente, i dati sono tutt’altro che confortanti.

Pare infatti che, nonostante il 72% degli utenti riconosca l’importanza ambientale del riciclare i materiali, ben il 74% di questi ultimi, pare non abbia alcuna intenzione di farlo (e lo sforamento tra le due percentuali è molto significativo). Chi ricicla i telefonini è invece pari al 3% dell’utenza.

La spesa al supermercato si pagherà con il telefonino?

E’ ormai un anno che, i cosiddetti operatori virtuali, hanno fatto la loro comparsa nel nostro paese. Si tratta di importanti catene di supermercati (come Coop e Carrefour), che, appoggiandosi alle reti di grandi nomi della telefonia mobile (come Vodafone e Telecom), permettono ai possessori di cellulari di usufruire di tariffe alquanto competitive, per telefonate, SMS ed internet.

Certo, non si tratta dei prezzi stracciati visti nelle medesime circostanze in altri paesi europei, ma qualche soldo è possibile risparmiarlo sul serio (il che non fa mai male). Per ora, le lamentele dei vertici dei grandi gruppi di supermarket fanno sperare in un ulteriore abbassamento dei prezzi, ma la tenacia di chi fornisce loro le reti sarà veramente difficile da contrastare. Ed allora ecco che il gruppo Coop ha deciso di lanciare il suo asso nella manica – per ora solo a parole – promettendo un futuro pressoché scintillante circa il mondo degli operatori virtuali.

La prima, più intrigante promessa fatta dalla nota cooperativa riguarda un qualcosa di veramente pratico: la spesa di tutti giorni che, seppur più cara e meno vasta degli anni scorsi, è comunque causa di interminabili code alla cassa, con conseguenti perdite di tempo prezioso, piacevolmente evitabili. Pare infatti che, da un anno e mezzo a questa parte, sarà possibile fare la spesa con i telefonini.