Sony Ericsson C902, edizione speciale per James Bond

Cari lettori, sicuramente avrete notato come sempre più spesso la telefonia mobile si intreccia ad altri settori molto differenti, attraverso partnership, accordi e collaborazioni che hanno lo scopo di realizzare prodotti e servizi particolari e che coinvolgano le due parti. Una delle unioni più frequenti negli ultimi anni è sicuramente quella tra le case produttrici di telefonia e il mercato cinematografico.

Uno degli ultimi accordi di questo tipo ha come protagonisti la joint venture nippo-svedese Sony Ericsson e la ventiduesima pellicola cinematografica dedicata a James Bond, “Quantum Solace”, la cui uscita è prevista per il prossimo novembre. Il gruppo commerciale, infatti, ha fatto sapere di aver realizzato una speciale edizione del modello C902, terminale presentato al pubblico lo scorso febbraio in occasione del Mobile World Congress di Barcellona.

Plica, lo smartphone del futuro è pieghevole?

Cari lettori, come ben saprete la tecnologia si fa sempre più particolare ed estremamente versatile, soprattutto per quanta riguarda il settore della telefonia mobile e le enormi possibilità che un terminale di oggi può offrire. Molti considerano il periodo in cui stiamo vivendo come una costante trasformazione e transizione, che ha favorito la nascita dello smartphone pluriaccessoriato e delle nuove interfacce di utilizzo.

Una delle specifiche tecniche che di più è stata influenzata nel cambiamento è senza dubbio lo schermo. Le sue dimensioni sono aumentate sensibilmente e, in alcuni prodotti, è diventato il canale comunicativo principale tra terminale e utente, grazie al touchscreen. Ma sembra che l’evoluzione del display e, quindi, del form factor di un cellulare non si voglia fermare qui.

Sony Ericsson W1: fantomatico ma già desideratissimo touchscreen device Walkman

Cari lettori, come abbiamo ripetuto più volte e come sarà facile notare, il touchscreen rappresenta una tecnologia ormai consueta e sempre più presente nei smartphones di nuova generazione. Una specifica tecnica che deve il suo successo al grande eco pubblicitario di iPhone Apple, ma soprattutto ad importanti aziende, LG Electronics in primis, che in anticipo su tutte le altre ha realizzato un modello di terminale con sensibilità al tocco per il grande mercato, spianando la strada verso un nuovo modo di vedre il cellulare.

Ormai non passa giorno senza una notizia di un nuovo device o di un progetto su un terminale dotato di tale caratteristica tecnica, segno, questo, di un interesse crescente della domanda verso questo tipo di prodotti, i quali consentono un interazione utente-cellulare più diretta, particolare e fluida rispetto alla classica tastiera (ovviamente con tutti i pro e i contro del caso).

Dal giappone un software mobile per mantenersi in forma

Cari lettori, come abbiamo visto in un articolo di qualche giorno fa’, si è tornati a parlare del rapporto tra la telefonia mobile e la salute degli individui, un binomio ancora confuso che non ha dato nessun risultato certo. Il motivo della mancanza di chiarezza nelle ricerche sull’argomento sono dovute, ovviamente, alla nascita recente della telefonia cellulare e della sua diffusione a livello globale.

Bisognerà attendere, quindi, ancora un po’ di tempo per avere risposte più chiare al problema e per trovare una soluzione ai rischi che potremmo correre con un errato utilizzo del cellulare. Ma non sempre il telefonino dev’essere visto come un qualcosa di negativo per la salute, tutt’altro: spesso le aziende produttrici e le compagnie mobili realizzano servizi ad hoc per migliorare la vita degli utenti.

La salvezza dei giornali locali si chiama tecnologia mobile?

Anche se, da bravi appassionati di tecnologia mobile, amiamo in maniera folle tutto quello che è incarnabile con la parola tecnologia, bisogna ammettere che, il progresso nel mondo della comunicazione prevede anche qualche sacrificio.

Soprattutto in paesi come il nostro, dove l’informatizzazione ed il potere di internet sono stati scoperti con estrema lentezza – e sono tuttora da considerarsi alla portata di molta, ma non tantissima gente – la fatica (per non dire difficoltà) nell’affrontare il progresso tecnologico rappresentato dal mondo digitale, in particolar modo per realtà come quelle dei giornali locali, si fa sentire in maniera importante.

Ecco perché, oltre ad una buona dose di “educazione” a tutto quello che riguarda il mondo tecnologico, nell’epoca che abbiamo la (s)fortuna di vivere, è necessaria la presenza attiva di società come la Verve Wireless, impegnata da ormai diverso tempo nella conversione di giornali locali in fonti di informazione di livello globale, consultabili attraverso la rete e, in particolar modo attraverso i dispositivi mobili, reali successori (tra un bel po’ di anni) dei giornali cartacei.

In arrivo il Samsung Soul “I Love Inter”

Cari lettori, questo articolo è dedicato ad un nuovo modello targato Samsung, o meglio, ad una nuova veste di un modello già uscito. Stiamo parlando del Samsung Soul, interessante modello con tastiera a scorrimento lanciato dalla casa costruttrice nel nostro paese già dal mese di aprile. La nuova versione del dispositivo mobile in questione, lo diciamo subito, non è rivolta proprio a tutti.

Il gruppo asiatico, infatti, ha deciso di realizzare un’edizione dedicata alla squadra di calcio campione d’Italia, ovvero l’Inter. Il device è nato dalla collaborazione tra Samsung Electronics e F. C. Internazionale ed è stato ribattezzato Samsung Soul “I Love Inter”. Nella parte posteriore della scocca è presente la frase che da il nome al terminale, mentre nella parte anteriore il terminale è rimasto pressoché immutato.

A Bath si spiano gli individui tramite il Bluetooth del telefonino!

Cari lettori, immaginatevi di trovarvi in mezzo ad una colossale intercettazione che spia qualsiasi movimento che fate, la musica che ascoltate, i messaggi che scrivete, le telefonate e quant’altro sia legato al vostro terminale. È vero, forse oggi questa immagine non fa poi cosi tanto scalpore, abituati come siamo ad una sorta di controllo generalizzato delle nostre vite.

Il Grande Fratello profetizzato dal romanzo “1984” di Orwell si manifesta sempre più frequentemente in diversi modi: videocamere, intercettazioni telefoniche, banche dati, cookies, cellulari con fotocamera, e la lista potrebbe continuare ancora per molto. Insomma, la privacy del terzo millennio è un concetto abbastanza labile, flessibile, che cambia a seconda delle situazioni e delle esigenze.

Tim: polemiche per lo spot tv di Maxxi Estate

Cari lettori, facendo zapping in tv o durante le interruzioni pubblicitarie vi sarete sicuramente imbattuti in un particolare spot televisivo dove una donna dalle dimensioni di un telefonino dà notizia della sua gravidanza a diversi uomini con la frase “Aspetto un bambino!”. Si tratta, ovviamente, della pubblicità di Telecom Italia Mobile sull’offerta estiva dedicata agli sms.

Sicuramente molti di voi, però, non sanno che cosa ha scatenato tale spot. Un putiferio che dalla televisione è riuscito ad arrivare fino ai piani alti, tra le camere della politica e in particolare tra le donne della politica italiana, tutte contro i 30 secondi incriminati, colpevoli di mandare un messaggio negativo contro il sesso femminile.

Un giorno senza cellulare… voi resistereste?

Un giorno senza cellulare. Quattro sole parole ed un mondo a molti sconosciuto che si schiude dietro una porta quasi mai aperta, vuoi per questioni lavorative, vuoi per piccole paranoie quotidiane, talmente difficili da affrontare che spesso si decide di far finta che non esistano.

Tralasciando chi – per una qualsiasi ragione – non ne ha mai posseduto uno in vita sua, sono davvero pochissime le persone che, per una propria scelta personale – fosse anche per una sola giornata all’anno – decidono di lasciare sul comodino di casa il proprio, caro cellulare prima di uscire ed iniziare una nuova, intensa giornata.

Questo lineare quanto profondo ragionamento sta dietro alle creazioni degli artisti estoni Eve Arpo e Riin Kranna-Rõõs, noti ai più per aver creato una specie di albero formato da telefonini nel settembre dello scorso anno, a Tallinn, una delle più note città del loro paese. Il concetto espresso dai promotori dell’iniziativa è molto semplice: “provate a rimanere per una giornata senza il vostro telefonino, lo date a noi e lo metteremo insieme a quelli di tutti gli altri aderenti all’iniziativa, con lo scopo di creare una specie di albero formato da dispositivi mobili”.

Telefonare con il mouse? Si può!

Immaginatevi di trovarvi davanti ad un pc facendo qualche lavoro o navigando sul Web. Quest’ultimo esempio potrebbe venirvi sicuramente più naturale, visto che lo state facendo proprio ora, leggendo le righe di questo articolo. La maggior parte degli utenti utilizza una periferica divenuta quasi necessaria nell’utilizzo normale del computer: stiamo parlando del mouse.

In tutti questi anni il mouse è stato concepito in modi differenti e dalle funzionalità sempre più avanzate, per rendere più semplice la gestione dei files e delle applicazioni all’interno del pc, ma anche delle pagine Web. Pensate ora se, durante la vostra permanenza davanti al computer, vi arrivasse una telefonata e per rispondere alzaste, non la cornetta, ma il mouse!

Sta per arrivare un cellulare che misura il CO2, finalmente ci renderemo conto delle schifezze che respiriamo?

I sempre più frequenti stop della circolazione automobilistica nelle grandi città (almeno per quanto concerne le vetture più datate), non sono che un segnale del fatto che il temibile CO2 – ossido acido formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno, principale gas serra presente nella nostra atmosfera – ha raggiunto livelli ormai insostenibili, pericolosi per la salute del pianeta quanto per quella nostra.

Al solo leggerli fanno rabbrividire i recenti dati che vedono la concentrazione di anidride carbonica nell’aria a livelli record, in tutto il mondo. L’agenzia federale degli States che si occupa dello stato del clima, degli oceani e dell’atmosfera – la “US National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)” – parla chiaro: i livelli di CO2 nell’atmosfera del nostro pianeta sono i più alti da almeno 650.000 anni, con 387 parti per milioni ed un 40% in più rispetto ai tempi della rivoluzione industriale.

Insomma, se ci fosse bisogno di un commento a questi spaventosi dati, potremmo solo dire che siamo nei guai, guai molto grossi, che in molti non vogliono affrontare, o fanno finta di volerlo fare con iniziative piuttosto blande ed insignificanti ai fini della salute ambientale globale.

Eppure forse qualcosa si sta per muovere – almeno sul campo della coscienza collettiva – grazie proprio ad uno dei nostri amati dispositivi mobili, sta infatti per arrivare un cellulare che misura il CO2.

Arrivano gli studi biblici su cellulare

Il mondo della telefonia mobile è in costante trasformazione, non solo per quanto riguarda l’aspetto tecnico dei devices, ma anche per i contenuti stessi che il dispositivo mobile di oggi offre, grazie anche ad una maggiore convergenza tra la telefonia cellulare e Internet, sempre più mobile e supportata da una banda larga garantita da tecnologie di rete più veloci e diffuse su ampi territori.

L’interesse verso il Web in mobilità è molto alto, a arriva non soltanto da aziende commerciali che investono su contenuti ad hoc o su pubblicità online, ma anche da associazioni che non hanno nulla a che vedere con l’aspetto prettamente materiale dell’esistenza e che operano nel trascendente, in una dimensione decisamente lontana da tutto ciò che appartiene all'”aldiquà”.

Social Networking, il grande fenomeno europeo attuale per gli utenti di telefonia mobile

Ormai è cosa nota: le amicizie e gli amori dei giovani (ma non solo) viaggiano sempre più sul filo invisibile della grande rete, quell’immenso mare del web che ormai milioni di italiani affrontano “a bordo” del proprio, inseparabile telefonino.

E’ infatti emerso da uno studio condotto da Nielsen Mobile, che un numero sempre maggiore di utenti di telefonia mobile fa uso di apparecchi cellulari per poter accedere ai famosi social network.

In Europa, ormai il 30% degli utenti di telefonia mobile appartiene ad almeno un social network, ed usa il cellulare per accedervi ovunque, inviare messaggi, guardare immagini ed aggiungere amici alle proprie liste. In Spagna è addirittura il 50% dell’utenza telefonica mobile ad usare i social network, contro il mero 15% della “restia” Germania, laddove il social networking è evidentemente meno popolare che altrove.