Cina: cellulari in un concorso, rischiano 7 anni di carcere

Il boom dei cellulari nel nostro paese e in tutto il mondo hanno cambiato notevolmente le abitudini e le necessità della popolazione. Oltre ad aver migliorato tantissimi aspetti della nostra vita, però, ci sono anche dei nuovi problemi da affrontare, sempre legati all’utilizzo dei telefonini. Pensiamo, ad esempio, all’uso del device a scuola: scandali, video rubati e quant’altro sono ormai all’ordine del giorno. Uno dei problemi maggiori a cui si deve far fronte, inoltre, riguarda l’uso dei cellulari durante concorsi o esami scritti: una pratica che si è diffusa tantissimo, con l’evoluzione dell’Internet mobile e con la possibilità di avere un contatto con “l’esterno”.

Questo fenomeno si sta estendendo anche nei paesi emergenti, come ad esempio la Cina: l’immenso paese asiatico ha ormai una domanda molto importante di dispositivi mobili e, come è accaduto negli altri paesi, anche qui si presentano gli stessi problemi conseguenti alla diffusione della telefonia mobile. Nei giorni scorsi, infatti, ha fatto scalpore la notizia su diversi aspiranti concorrenti per il servizio civile che, durante l’esame scritto, hanno utilizzato un terminale e degli auricolari per poter comunicare all’esterno con un “palo”, che cercava e dava in tempo reale le risposte giuste.

Proposta di legge per rendere illegali i cellulari ai minori di 6 anni in Francia

Il Journal of the National Cancer Institute ha recentemente pubblicato uno studio che smentisce la presunta relazione tra l’utilizzo del telefonino e l’insorgere di gravi patologie, in questo caso il melanoma dell’occhio. Un male molto pericoloso e particolarmente difficile da curare in tempo, a causa della sua enorme velocità di diffusione. Ovviamente questo non significa che il telefonino non possa causare dei problemi alla salute dell’uomo e, come abbiamo ripetuto più volte quando vengono affrontati argomenti di questo tipo, l’importante è seguire il buon senso nell’uso del terminale. Purtroppo però, con la diffusione della tecnologia mobile, anche l’età minima degli utilizzatori si è notevolmente abbassata.

Cellulare fa male? Nessuna relazione tra telefono e melanoma dell’occhio

Quante volte abbiamo sentito parlare di problemi di salute legati all’utilizzo del cellulare. Anche ioChiamo.com ha dedicato diversi articoli su questo argomento, ancora poco chiaro e dalle forti contraddizioni in termini di ricerche, risultati e interpretazione di questi ultimi. Ci sono gli allarmisti, convinti che l’utilizzo massiccio dei terminali possa aumentare la probabilità che gli individui si ammalino di patologie serie, come ad esempio il cancro. C’è chi, invece, respinge questa visione negativa e e mostra una certa tranquillità di vedute. Tra questi ultimi si aggiunge, in questi giorni, il Journal of the National Cancer Institute, che ha deciso di dare ampio spazio ad una ricerca condotta su un campione di 1600 persone.

Uno studio particolarmente importante, questo, perché ideato da un gruppo di ricercatori che qualche tempo fa’ non aveva nascosto la paura di una stretta relazione tra l’uso del telefonino e il melanoma dell’occhio, una delle forme di tumore alla melanina più pericolose a causa della sua rapidità di espansione. La nuova ricerca ha preso in considerazione un arco di 10 anni e come l’uso del cellulare possa aver inciso negativamente sul fisico degli utilizzatori.

Intel: il futuro dell’alimentazione dei cellulari è senza batteria

Quante volte abbiamo dedicato un articolo su un particolare metodo di alimentazione o su nuove batterie che puntano ad un’indipendenza sempre più alta tra cellulare ed energia elettrica. Tra le notizie più interessanti vi sono senza dubbio quelle relative a metodi “alternativi”, tramite lo sfruttamento di energia solare, eolica o addirittura delle stesse onde radio dei telefonini, consentendo cosi una sorta di auto-alimentazione dalla durata teorica pressoché infinita. Ovviamente si tratta ancora di un terreno ipotetico, sperimentale, ma sempre più affollato di grandi case produttrici che puntano a raggiungere livelli di eccellenza, magari con dispositivi da brevettare che possano diventare i futuri must della telefonia cellulare.

Uno degli ultimi annunci importanti è quello fatto da Intel, uno dei marchi leader nella produzione di semiconduttori e di chipset destinati all’informatica e, ultimamente, molto presente anche nel mercato mobile. La multinazionale statunitense sembra convinta del “futuro alternativo” dell’alimentazione, in particolare per i devices a basso consumo, come lettori portatili, palmari e, appunto, cellulari.

Samsung: ecco l’U600 Hello Kitty!

Tra i personaggi di fantasia più amati dal pubblico globale non manca sicuramente Hello Kitty, nato dall’idea della nipponica Sanrio e diventato presto un icona commerciale ad altissima richiesta, tanto da essere utilizzato in vari settori diversi tra loro, dai videogames ai biglietti d’auguri, dai cartoni animati alle chitarre aerografate, e via dicendo. Poteva forse la telefonia mobile essere immune dalla “Hello Kitty Mania”? Ovviamente no, e sono tantissimi i modelli realizzati utilizzando il trademark in questione. Tra le ultime releases di questo tipo c’è da segnalare l’U600 di Samsung Electronics, rivisitato simpaticamente per dar spazio al grazioso gattino con il fiocco rosso.

La scocca è completamente bianca e nella parte anteriore spicca la scritta di “Hello Kitty”, posta subito sotto l’ampio display. Anche i contenuti del terminale sono stati realizzati “a tema”: immagini, sfondi, suonerie, messaggi d’accensione e di spegnimento, tutti dedicati al noto animaletto. Per quanto riguarda le specifiche tecniche, invece, tutto è rimasto come la release “classica” della casa sud coreana.

Bic Phone: 100 mila pezzi venduti in quattro mesi

Nell’estate di quest’anno abbiamo voluto dedicare un articolo ad un terminale che, proprio nel mese di agosto, ha debuttato sul mercato francese. Stiamo parlando del Bic Phone, dispositivo mobile “usa e getta” realizzato dalla nota azienda produttrice di accendini, rasoi e penne, che ha deciso cosi di esordire nel settore telefonico. L’estate 2008 non è stata certo tranquilla in termini di uscite e l’iPhone di Apple è soltanto un nome tra le decine di prodotti che hanno reso ancora più calda la stagione commerciale. Proprio per questo motivo prodotti come il Bic Phone sono stati quasi ignorati, a parte l’annuncio sulla sua uscita, una vera novità per il mercato europeo.

Ora che l’anno sta per concludersi e tutto il polverone alzato dai grandi smartphones va via via diradandosi, il Bic Phone fa nuovamente la sua comparsa nelle prime pagine della stampa di settore e non solo. Il motivo? L’enorme successo ottenuto tra l’utenza oltralpe, sicuramente superiore ad ogni aspettativa più rosea. Ricordiamo, per chi ancora non lo sapesse, che si tratta di un candybar dotato solamente delle funzionalità essenziali e classiche di un cellulare, ovvero telefonate e sms.

Neoi 906e, il QWERTY-phone più sottile al mondo

Nel mercato mobile esiste un prima ed un dopo iPhone, è un fatto ormai acclarato. Il dispositivo di Apple, infatti, ha rivoluzionato il mondo dei cellulari portando nelle tasche di milioni di utenti il fino allora fantascientifico touch-screen, la distribuzione digitale dei contenuti, e tante altre piccole-grandi novità che ne hanno decretato il successo a livello globale. Una scommessa però l’azienda di Cupertino l’ha persa, va ammesso: quella relativa all’assenza di un reale tastierino QWERTY sul suo gioiellino. Un’assenza che molti utenti mettono al primo posto tra le lacune del melafonino (che, nonostante tutto, non sono affatto poche) e che potrebbe decretare il successo di concorrenti come il Neoi 906e, uno dei QWERTY-phone più sottili al mondo.

LG Viewty U990: camera phone touchscreen ad alta qualità

Cellulari e fotografia digitale, due mondi un tempo lontanissimi, oggi rappresentano al meglio il fenomeno della convergenza dei mezzi di comunicazione in atto già da anni, che sta assumendo proporzioni impensabili fino a poco tempo fa’. Alcuni modelli più recenti, ad esempio, sono dotati di moduli fotografici dalle specifiche tecniche di alto livello, come l’LG Viewty U990, disponibile nel nostro paese tramite l’operatore mobile Tre Italia a diverse condizioni di prezzo (499 euro nella sua versione unlocked). Come si può vedere dall’immagine, il form factor ripercorre le linee ormai consuete dei terminali dotati di tecnologia touchscreen: è lo schermo ad avere la quasi totalità della parte anteriore del device.

Un TFT da 3 pollici, con una risoluzione di 240 x 400 pixel ed oltre 262 mila colori visualizzabili. È un tribanda GSM compatibile con le reti ad altissima velocità HSDPA (fino ad un massimo di 3,6 Mbps). Non manca il supporto per la connettività Bluetooth con A2DP, un’uscita per la TV e un ingresso per il collegamento tramite cavo USB. La memoria interna del Viewty è di 100 MB, espandibile ulteriormente grazie alla presenza di uno slot per microSD (fino ad un massimo di 2 GB).

Lenovo Ophone: dalla Cina con Google Android

E se la migliore “incarnazione” dell’ambizioso sistema operativo open source per cellulari Google Android, quella in grado di far tremare le gambe a Steve Jobs e compagni (che comunque cadrebbero sul morbido, su milioni di bei bigliettoni verdi!), provenisse dalla terra della Grande Muraglia? OK, forse stiamo volando un po’ troppo in là con le previsioni, ma vedendo la prima foto dell’Ophone di Lenovo circolata sul web è difficile “calmierare” gli entusiasmi di chi vorrebbe un mercato mobile sempre più vivo e composto da tantissimi protagonisti.

Caricabatterie universale in arrivo per i cellulari dell’UE?

Molti di noi possiedono ormai più di un cellulare in casa. Secondo i dati resi noti dalle più disparate società di ricerca, sia pubbliche e private, sono la maggioranza. C’è chi li utilizza entrambi, per tenere due sim card su cui dev’essere raggiungibile; c’è anche chi acquista un nuovo modello di device ma non getta via il vecchio perchè ancora funzionante. Gli esempi possono essere tantissimi e diversi: sappiamo bene, quindi, che ogni terminale – o meglio, ogni gruppo di cellulari – possiede delle caratteristiche particolari: differente form factor, differenti funzioni e soprattutto, diversi accessori.

Omega Pharma: un chip per ridurre le radiazioni dei cellulari

Ma le onde elettromagnetiche del cellulare fanno male? Quante volte ci siamo ripetuti questa domanda e quanti articoli abbiamo dedicato ad uno dei problemi che attanaglia da sempre il settore della telefonia mobile. Ovviamente qualche problema ci sarà, soprattutto quando si sta con il telefonino in mano tutto il giorno, oppure quando gli utilizzatori sono ancora in tenera età, un fenomeno, quest’ultimo, che ha messo in allarme diversi studiosi e analisti su un possibile rischio epidemia di forme tumorali nei prossimi anni. Ma quanto c’è di vero in tali ricerche? Il quesito si riallaccia alla domanda posta ad inizio articolo e, anche in questo caso, non è ancora facile rispondere.

L’unico modo per non trovarsi impreparati o scoperti ad un possibile danno da parte delle radiazioni dei telefonini è quello di moderarne l’utilizzo. Oggi gli smartphones ultra accessoriati danno la possibilità di usufruire di ogni loro aspetto (fotocamera, lettore video, player Mp3, giochi) utilizzando il device in offline, ovvero disattivandone la ricezione, come se fosse spento. Diverse aziende, invece, stanno cercando il modo di ridurre le onde emesse in utilizzo, ottenendo in alcuni casi degli interessanti risultati.

Cellulari in offerta da TIM

Ecco i telefoni cellulari che TIM vende a prezzo scontato. I prezzi sono tagliati rispetto al listino ufficiale, ma “girando in rete” si trovano prezzi talvolta migliori. Tra i vari

Nokia 2608: clamshell CDMA low cost in arrivo

Come abbiamo visto nell’articolo precedente, la finlandese Nokia ha annunciato, in occasione della due giorni del Nokia World di Barcellona, un nuovo touchscreen device, il secondo del gruppo e il primo facente parte della nota gamma multimediale N-Series: l’N97. Un prodotto considerato già da molti come l’anti-iPhone del colosso nord europeo, grazie alle sue specifiche tecniche davvero ad altissimo livello. Ma Nokia non punta solamente a terminali di fascia alta: in questi giorni, infatti, l’azienda ha svelato anche altri prodotti, decisamente più accessibili e dalle funzioni base come, ad esempio, il nuovo clamshell 2608, destinato al mercato a stelle e strisce.

L’immagine qui sopra mostra un prodotto dal design semplice, pulito, senza troppi fronzoli. Disponibile in tre diverse colorazioni (nero, bianco, fucsia) per far fronte ai gusti della maggior parte dell’utenza, il Nokia 2608 si presenta principalmente come un terminale di fascia economica compatibile con le reti CDMA, dalle specifiche tecniche destinate ad un pubblico non troppo esigente, che necessita di un cellulare semplice e non troppo ricco di funzioni.