Telefonino in tasca: rischio sterilità?

Carissimi lettori, fin dalla diffusione a livello planetario della telefonia mobile abbiamo assistito ad una proliferazione di ricerche, studi e teorie circa gli effetti delle onde radio sfruttate dai terminali sulla salute degli individui.

Studi finora contrastanti, che non hanno portato ad alcuni risultati certi, soprattutto per la mancanza di lunghi periodi su cui studiarne tali effetti, data la nascita relativamente recente della telefonia mobile e, quindi, con l’impossibilità di dare risposte assolute e certe sulle conseguenze legate all’utilizzo del cellulare.

Cellulari, bambini a rischio tumore 5 volte più degli adulti

Mentre la nostra attenzione, da appassionati di telefonia mobile, è giustamente presa da iPhone, Google Android ed aumenti delle tariffe più o meno autorizzati, come un fulmine a ciel sereno arriva una notizia che, se confermata, rappresenterebbe un qualcosa di tremendamente serio. Forse non ora, ma tra qualche anno, quando potrebbe scatenarsi – a causa delle emissioni dei telefoni cellulari – una sorta di epidemia di tumori al cervello.

L’allarme è stato originariamente lanciato dall’autorevole Independent on Sunday, che ha riportato i risultati di una sconvolgente ricerca svedese (condotta dal Prof. Lennart Hardell dell’università di Orebro) secondo la quale, bambini e teenager, non avendo un cranio spesso come quello degli adulti, hanno un cervello molto più esposto alla ricezione di radiazioni nocive, in molti casi responsabili del formarsi di tumori al cervello.

Pubblicità su cellulari in forte crescita

Carissimi lettori, che la telefonia mobile sia al centro dell’interesse di gruppi e aziende diversi dai protagonisti del settore non è certo una novità. La crescita del mercato telefonico, la sempre maggiore convergenza verso un unico device che oggi consente, tra le altre cose, di telefonare, fotografare, di giocare, di navigare sul Web ad altissima velocità, di scaricare contenuti multimediali e di fungere come navigatore sono sicuramente tra i motivi di un interesse crescente verso la piattaforma mobile.

Un interesse che, come abbiamo già detto, arriva anche da soggetti non direttamente coinvolti nel settore della telefonia mobile, i quali vedono in tale mercato uno sbocco promettente per i propri ricavi. Uno degli aspetti che sta avendo particolare fortuna sul mercato è sicuramente la pubblicità tramite device.

NeuroSky, il cellulare che si comanda con il pensiero è tra noi!

Forse fino ad ora era stato solo per colpa di romanzieri e sceneggiatori visionari, ma la possibilità di poter comandare qualsivoglia tipo di arnese tecnologico con la sola forza della mente, è un qualcosa che da anni è presente nell’immaginario collettivo.

Ebbene, una volta tanto in senso positivo, il mondo reale sta riuscendo ad allinearsi perfettamente a quello fantastico e/o cinematografico, grazie all’azienda NeuroSky, “mamma” di una tecnologia che potrebbe rivoluzionare il modo con il quale le persone ogni giorno interagiscono con cellulari, computer ed altri mezzi altamente tecnologici. La corporazione in questione, ha infatti inventato il primo cellulare che si comanda con il pensiero.

Vodafone e Scuola Holden lanciano il concorso “SMS Super Mini Storie”

Cari lettori, è superfluo dire che i servizi di messaggistica, in particolare gli sms, hanno cambiato il nostro modo di comunicare. Ogni giorno, soltanto nel nostro paese, vengono inviati milioni di messaggini, e si è creata quasi una grammatica ad hoc per tale pratica, molto criticata dagli esperti, perché vista come una sorta di degradazione della lingua originale.

Ma gli utenti, e in particolare i più giovani, utilizzano in maniera sempre più massiccia il servizio, un mezzo semplice, diretto e istantaneo per comunicare con i propri familiari, ma soprattutto con i propri amici. L’interesse verso gli sms non riguarda solamente gli utilizzatori, ma ovviamente anche gli operatori telefonici, che puntano spesso ad un rilancio in senso “letterario” dell’uso dei messaggi brevi, con iniziative davvero interessanti e originali.

Scrivere SMS alla guida è più pericoloso di alcol e droghe

A volte, utilizzare un cellulare può costare davvero caro, ma le nuove tariffe di Tim e Vodafone in questo caso non c’entrano. Stiamo infatti per vedere insieme i numeri di una ricerca effettuata dal Royal Automobile Club (Rac), in Inghilterra, in grado di lasciare tutte le persone dotate di un pizzico di cervello pressoché basite.

Prendendo come punto di riferimento dei giovani con età compresa tra i 18 ed i 24 anni, è infatti emerso che scrivere SMS alla guida è più pericoloso di alcol e droghe.

Certo, il comune buon senso suggerirebbe di tenere sempre lo sguardo fisso sulla strada, l’attenzione a livelli massimi e le mani incollate al volante, anche qualora sul sediolino accanto ci fosse seduta Monica Bellucci. Eppure, l’amara realtà è che, tra navigatori satellitari, cellulari, pose plastiche per far vedere al mondo l’ultimo, costosissimo orologio acquistato, e tante altre variabili – la cui maggior parte deprecabili – di persone distratte alla guida ce ne sono migliaia ogni giorno (nel nostro paese, così come altrove).

In U.S.A. i cellulari diventano strumento didattico. E da noi, servono solo ai bulli?

Come al solito, mentre nel nostro paese rimaniamo impelagati in discussioni più o meno utili, il resto del mondo continua a progredire e riesce ad “ufficializzare” cose che, nonostante siano ogni santo giorno sotto gli occhi di tutti, vengono misteriosamente ignorate ad oltranza.

Ultimo, lampante, esempio di ciò è l’adozione dei cellulari come strumento didattico da parte di alcune scuole statunitensi. In fondo, basta non essere ipocriti per arrivare a tale conclusione: in teoria, l’utilizzo dei cellulari a scuola sarebbe vietato, nella realtà dei fatti, invece, la stragrande maggioranza degli studenti utilizza tranquillamente il proprio telefonino in classe (per scopi talvolta discutibili).

Ed allora, perché non trasformare questa irreversibile situazione in un qualcosa di produttivo, facendo utilizzare i dispositivi mobili ai ragazzi, non più solo per giocare, inviare messaggini o registrare video, ma per studiare o ricevere comunicazioni importanti dall’istituto scolastico?

Arriva Hidayah: cellulare religioso per i musulmani

Carissimi lettori, la telefonia mobile, si sa, ha cambiato notevolmente rispetto al suo esordio e la tecnologia che l’ha modificata e plasmata è diventata sempre più parte delle nostre vite, influenzandole e rendendole sicuramente più comode e in linea con la società post moderna, frenetica e in continuo cambiamento. Ma quali aspetti della nostra esistenza il terminale riesce a toccare?

E’ una domanda sicuramente difficile a cui dare una risposta precisa, ma vi sono degli esempi praticamente quotidiani che mostrano come le nostre abitudini e le nostre esigenze siano spesso integrate nelle funzioni di un dispositivo mobile. Ma siamo sicuri che il telefonino influenzi soltanto l’aspetto materiale della nostra vita?

Telefonia mobile in crescita nei paesi emergenti

Il futuro della telefonia mobile è sempre più verso i paesi emergenti. Come abbiamo visto più volte le crescite esponenziali dei PIL degli stati a forte ascesa economica, come Cina, India e alcune aree dell’ex Unione Sovietica, vanno di pari passo con una maggiore richiesta di prodotti tecnologici, in particolare di cellulari, e dei servizi ad essi connessi, come la banda larga mobile.

La crescente domanda non riguarda più soltanto telefonini entry level, a basso costo: anche il settore degli smartphone è molto fiorente e l’imminente arrivo dell’iPhone nei mercati cinese e russo ne sono un esempio lampante. Anche il recente arrivo dei modelli BlackBerry e dello stesso melafonino in India, seppur non con il successo sperato, si stanno ritagliando un interessante fetta di mercato.

Fujitsu F706i, un terminale subacqueo!

Cari amici, come spesso capita quando si parla di telefonia mobile, vi vogliamo segnalare un nuovo dispositivo mobile che esteriormente non sembra tanto differente da altri devices presenti sul mercato, ma che invece è dotato di alcune caratteristiche abbastanza inedite per un terminale. Vediamo, quindi, di quale telefonino si tratta e qual è la sua particolarità che lo rende unico.

Ci stiamo riferendo al nuovo device firmato Fujitsu, ribattezzato F706i. Un cellulare con scocca a conchiglia dal design abbastanza in linea con terminali dal form factor in questione: linee decise, squadrate, senza troppi fronzoli. Come si può vedere dall’immagine qui sopra, l’F706i ha un ampio display da 2,7 pollici orientabile che può essere completamente ruotato di 180 gradi e il terminale può essere chiuso con lo schermo verso l’esterno.

Social Network mobile in crescita

Cari lettori, probabilmente alcuni di voi staranno visitando le pagine di IoChiamo direttamente dal browser del proprio terminale. Cosa significa questo? Significa che i tempi stanno cambiando, che il Web stesso sta cambiando, grazie alla diffusione delle reti di terza generazione mobile e della banda larga da sfruttare tramite il proprio cellulare, sempre più una piattaforma preferenziale per l’accesso al Web.

Il Web entra quindi, prepotentemente nei display degli smartphone di oggi, con tutti i suoi contenuti e con le sue novità. Ovviamente l’Internet di oggi significa anche social network e tutto ciò che ruota intorno alle reti sociali, un fenomeno simbolo del Web 2.0, in continua crescita, che anche nel nostro paese sta riscuotendo un notevole successo, con migliaia di iscrizioni ogni settimana.

Nokia N96, finalmente tra noi

Dopo tanta attesa, l’annuncio ufficiale circa le prime consegne realizzate ha finalmente spalancato le porte di moltissimi punti vendita al nuovo gioiellino finlandese: Nokia N96 è finalmente tra noi!

Come facilmente immaginabile, il dispositivo mobile di cui parliamo oggi, rappresenta l’evoluzione del Nokia N95 (8GB), smartphone molto apprezzato da pubblico e critica, che tanta compagnia ha fatto fino a questo momento a moltissimi utenti in tutto il mondo (e probabilmente continuerà a farla ancora per un bel po’).

Certo, nonostante il fortissimo brand ed il successo riscosso dal modello che lo ha preceduto sul mercato, anche il Nokia N96, molto probabilmente, nei primi tempi arrancherà di fronte allo strapotere di iPhone, ma possiamo tranquillamente affermare che si tratta di un dispositivo con tutte le carte in regola per giocarsela alla pari con il gigante “made in Apple“.

Nokia N85, finalmente tra noi

A quanto pare Nokia, il colosso finlandese della tecnologia mobile non ha alcuna intenzione di starsene con le mani in mano a guardare l’iPhone di Apple mietere successi su successi. Oggi siamo infatti qui per presentarvi il nuovo Nokia N85, l’ultimo multimedia computer della linea Nseries, nato per migliorare l’esperienza relativa all’intrattenimento, al gioco ed alla condivisione di dati in ambiente mobile.

Questo nuovo dispositivo mobile di casa Nokia, può contare su delle finiture eleganti e sinuose, mentre tra le sue caratteristiche tecniche spiccano: un accattivante schermo OLED di 2.6”, il supporto per i giochi del servizio N-Gage (con 10 giochi pre-caricati), il supporto per tutti i maggiori file musicali, una fotocamera da 5 megapixel con
ottica Carl Zeiss e funzionalità di georeferenziazione, tre mesi di navigazione vocale e connettività veloce.

Sonim XP1, il cellulare più resistente del mondo

Mentre l’attenzione dei media internazionali è (quasi) equamente divisa tra l’ormai onnipresente iPhone di Apple e l’imminente sistema operativo per cellulari di Google: Android, l’azienda Sonim si appresta a far debuttare il suo nuovo dispositivo XP1, il cellulare più resistente del mondo.

In grado di rimanere indenne dopo ore passate in forno o in freezer, questo gioiellino tecnologico da guerra è immune anche a colpi di fucile e pistole. Il suo aspetto esteriore non è certo annoverabile tra quelli più “cool” del settore, ma le sue interessantissime caratteristiche tecniche – elencate qui di seguito – giustificano questo ed anche il non bassissimo prezzo di circa 300 euro.

  • Massima resistenza ad urti, acqua e polvere
  • Display resistente ai graffi
  • Piattaforma Philips Nexperia 6120
  • Push-to-Talk
  • Bluetooth v1.2
  • Tri-band GSM/GPRS
  • Possibilità di conservare fino a 1000 SMS
  • Suonerie MP3 e WAV
  • Memoria interna di 10 MB
  • Jack audio 2.5 mm
  • Batteria Li-Ion 1100 mAh
  • Garanzia di 3 anni