Tablet War: con Tre il Samsung Galaxy Tab

Notizia Flash: il Samsung Galaxy Tab è ora disponibile all’acquisto con Tre e piano abbonamento. Ora se convenga o non convenga dovete valutarlo voi, dato che per averlo dovrete sottoscrivere

Samsung Fascinate: un altro componente della linea Galaxy S

Ormai è abbastanza evidente che Samsung voglia investire parecchio sulla linea Galaxy ed infatti eccone un nuovo componente: il Samsung Fascinate (Galaxy S line). Un device pressoché identico in quanto a caratteristiche tecniche ai suoi fratellini ma con un lato, forse, leggermente più multimediale.

Sony Ericsson Xperia X8: in arrivo un Android economico

Dopo vari ed innumerevoli annunci, sembra ormai giunta l’ora del nuovo Sony Ericsson Xperia X8 che dovrebbe arrivare sugli scaffali europei nei prossimi giorni (quindi in Italia nei prossimi mesi). Il nuovo device Sony è un economico Android (sotto i 200 Euro) con buone caratteristiche e per utenti non troppo pretenziosi. In “passato” lo smartphone Xperia X8 era anche conosciuto come Shakira.

Sharp Galapagos: la Tablet War continua live dal CEATEC 2010

Non uno, bensì due. Sharp entra di prepotenza nella famigerata Tablet War con due nuovi modelli di tablet, rispettivamente da 5.5″ (1024×600) e 10.8″ (1366×800): stiamo parlando dei tablet Sharp Galapagos con sistema operativo Android. La presentazione ufficiale è avvenuta al CEATEC 2010 in corso ed ha subito scatenato gli entusiasmi dei tecno-fan.

Ecco i finalisti del Nokia University Program 2010

 

I progetti sono stati presentati in sintesi ed abbiamo: “iTi” sviluppato dall’Università Bocconi di Milano; “App-dater” della Libera Università di Bolzano; “Mobile Pet” dell’Università degli Studi di Messina; “BioLife” sviluppato dall’Università degli Studi di Perugia; e “Real!” fatto all’Università degli Studi Roma Tre.
Questi sono i cinque progetti che dal 17 Settembre, fino al 12 Ottobre sono pubblicati dal sito web di Repubblica per essere votati dagli utenti che premieranno la nuova applicazione vincitrice del Nokia University Program 2010. In pieno stile social web 2.0, quindi la scelta del vincitore viene fatta dal basso, cioè dagli utenti.

Gli Emirati Arabi Uniti bloccano BlackBerry

 

Ebbene la sicurezza nazionale non è minacciata solo più da esseri umani, ma anche da semplici device lasciati da soli. Parliamo di una questione che in questi giorni sta toccando Emirati Arabi Uniti e la RIM, società che produce i device BlackBerry.
Secondo gli Emirati Arabi Uniti, i BlackBerry sarebbero una minaccia per tutta la sicurezza nazionale a seguito di studi approfonditi, che certificherebbero il compimento di abusi sui dati dei possessori al loro contenimento.
Di conseguenza, l’Autority di vigilanza delle Telecomunicazioni degli Emirati Arabi Uniti ha rilevato delle irregolarità nelle connessioni. Questo perchè i device riuscirebbero a connettersi in automatico (gli unici a farlo) con i centri di smistamento dati che sono a capo di privati ed inviare i dati del cliente.

Il Nexus One ha fallito

Mi ricordo ancora quando per la prima volta vidi questo terminale progettato da Google e realizzato da HTC e rimasi subito molto colpito dalle potenzialità di questo smartphone che reputavo essere all’altezza, se non anche superiore, ad iPhone. Le aspettative sul Nexus One erano altissime e fin dalla sua prima apparizione veniva definito come il dispositivo più evoluto che ci fosse in commercio.

Grazie alle sue caratteristiche hardware evolute ed al sistema operativo Android che permetteva libero sfogo alla fantasia si prevedevano vendite da record per questo Googlefonino, ma così non è stato. Il Nexus One ha ufficialmente fallito e questo è certificato dalla cessazione della produzione di questo dispositivo che non è nemmeno più disponibile per la vendita.

Motorola e Azingo, un nuovo “amore”?

 

Era un rumors, è diventato realtà. La Motorola ha ufficializzato da poco, l’avvio delle burocratizzazione per l’acquisizione della società Azingo, una software house che si dedica allo sviluppo ed alla distribuzione del sistema operativo a base Linux per gli smaprthone. La sede dell’azienda è Indiana, ma comunque ha uffici quasi in tutto il mondo tra cui gli Stati Uniti d’America e la Sud Corea.
Già presente sul mercato con il suo Sistema Operativo Azingo Mobile, la software house è nota perchè da subito si è basata sullo studio delle interfacce con i device touch screen, oltre che su l’implementazione di Adobe Flash, facendo si che ogni device con sopra installato il proprio sistema operativo sia basato completamente sul multimediale e sul web. Oltre a questo la società indiana ha anche diffuso il webkit, per personalizzare il proprio browser ed un SDK per gli sviluppatori di applicazioni per Azingo Mobile.

Apparound e Telecom Italia insieme per il Mobile

 

Oggi parliamo di un accordo che è sorto tra Apparound, società americana di Palo Alto, che offre delle soluzioni di hi-tech per la realizzazione di applicazioni web e la Telecom Italia. La prima sta cercando di entrare di prepotenza sul mercato italiano con delle applicazioni mobili innovative, che sembrano piacere al mercato e di conseguenza Telecom Italia, non è stata restia a siglare l’accordo con loro per le nuove applicazioni da smartphone che verranno realizzate per la gestione dei dati ed i processi aziendali.
Ovviamente l’interesse è basato sulla Telecom Italia in versione Business. Si tenterà di sfruttare la costante evoluzione degli smartphone e soprattutto degli iPhone e dei BlackBerry, device molto utilizzati nelle aziende e soprattutto divenuti indispensabili per chi collabora da fuori con l’azienda. Di conseguenza, l’utilizzo di termini come distribuzione, sincronizzazione ed enterprise sono presenti molte volte nell’accordo sancito. Una miglioria nei processi dell’azienda basata su applicazioni ad hoc di gestione dati aziendali, che saranno strutturati in maniera molto semplice da Apparound e smistati con altrettanta semplicità da Telecom Italia in maniera pure economica.

Steve Jobs soprannominato Re Mida

 

Le mele morsicate stanno diventando d’oro…non è la frase di una favola, bensì il resoconto di quello che potrebbe essere il bilancio del 2010 per la Apple se si continua così. I dati del primo trimestre, grazie all’iPhone, vogliono una vendita pari a circa 7 milioni di unità, con oltre 4 miliardi e mezzo di applicazioni comprate o semplicemente scaricate. Tutti i clienti di Apple si dicono pienamente soddisfatti e soprattutto rifarebbero la stessa scelta. Consideriamo anche che l’utenza è convinta che attualmente il device, come smartphone sia il migliore al mondo (primato detenuto da Nokia fino al prima iPhone). Il dato è interessante, anche considerando che solo il 45% circa dell’utenza BlackBerry lo identifica come miglior device al mondo ed il 60% dice lo stesso di Nokia.
Le stime Apple vogliono che i propri device vadano per la maggiore negli ultimi tempi. Questo perchè ci sono in circolazione attualmente ben 50 milioni di smartphone iPhone, oltre 85 milioni di iPod ed iPod Touche e già 450.000 iPad in meno di un mese. Ma il dato che fa più comprendere il business economico legato ad Apple sono le oltre 4 milioni di applicazioni scaricate per il nuovo tablet iPad in così pochi giorni.

Smartphone: l’Italia al primo posto in Europa per numero di possessori

Una ricerca condotta negli States da Nielsen e pubblicata qualche giorno fa’ mostra come il settore degli smartphones sia in grande crescita e di come l’utenza a stelle e strisce sia sempre più propensa a spendere qualcosa in più per avere un dispositivo avanzato, con tutti i vantaggi offerti dalla tecnologia odierna. Ma in Italia come siamo messi? Il nostro paese sembrerebbe seguire la stessa linea dell’utenza d’oltreoceano e si pone al primo posto del mercato smartphone europeo. A confermare ciò c’è un ultimo studio effettuato dalla società ComScore, che ci mostra un’Italia molto sensibile alla telefonia mobile avanzata.

Android come iPhone OS per quanto riguarda la distribuzione dei firmware

Android è l’unico sistema operativo che per il momento riesce a tenere testa all’iPhone OS di Apple. Fin dalla sua prima apparizione ha saputo stupire per via della sua piattaforma open source che permette uno sviluppo di applicazioni sempre più completo e con piena libertà decisionale agli sviluppatori. Il suo Marketplace è secondo solamente all’App Store e se il ritmo di accrescimento resterà tale nei prossimi anni vedremo un distacco sempre inferiore tra queste due piattaforme.

Molti developers che prima sviluppavano applicazione per iPhone e iPod touch sono passati ad Android. Tutti coloro che hanno fatto questo passo si sono ritenuti molto soddisfatti della scelta essendo ora liberi da vincoli o politiche asfissianti che impediscono uno sviluppo libero e creativo. Non sono tutte rose e fiori però: Google sta cercando infatti di risolvere qualche problemino interno legato alle molte sfaccettature che, adesso come adesso, presenta questo sistema operativo.