Nokia N85, nuove informazioni

Cari lettori, alcuni giorni fa avevamo parlato di Nokia e dei dispositivi touchscreen della casa costruttrice finlandese, modelli molto attesi sul mercato. Secondo alcune fonti, inoltre, l’ormai noto terminale “Tube“, alias Nokia 5800 XpressMedia, sarebbe stato visto in una scena del nuovo film di Batman, “The Dark Knight“, in uscita nelle sale cinematografiche italiane già da ieri.

Un’indiscrezione subito smentita dal gruppo nord europeo. In attesa di saperne di più sui nuovi prodotti con sensibilità al tocco, cominciano a trapelare, invece, delle nuove informazioni su un altro terminale firmato Nokia, ovvero l’N85, slide phone la cui uscita è prevista per quest’anno, molto probabilmente in autunno. La casa finlandese ha reso note alcune delle specifiche tecniche del dispositivo in anteprima.

LG touchscreen devices: 7 milioni di cellulari venduti

Cari lettori, forse molti di voi hanno già acquistato o stanno per acquistare un nuovo smartphone, magari di quei modelli sensibili al tocco che hanno invaso il mercato della telefonia mobile già da qualche tempo. Una miriade di prodotti di diversi marchi che hanno trasformato il terminale e lo hanno reso più adatto alle esigenze dell’utenza di oggi.

Una nuova concezione del cellulare che, come abbiamo visto più volte in altri articoli di IoChiamo, è partita con l’avvento dell’iPhone di Apple e ha contagiato tutte le releases seguenti. Un’affermazione vera, ma fino ad un certo punto: non tutti sanno, infatti, che il melafonino non è stato il primo terminale dotato di sensibilità al tocco ad essere venduto sul mercato.

SMS reports eraser, cancellare automaticamente le notifiche SMS

L’utenza relativa al mondo della tecnologia mobile, a volte, può apparire decisamente complicata da comprendere: con a disposizione strumenti avanzatissimi del calibro delle videochiamate, le chat, i messaggi vocali, il VoIP, l’internet senza fili (magari tramite FON) e tanto altro – almeno dalle nostre parti – continua a preferire di gran lunga gli inossidabili SMS, i tanto bistrattati messaggini che, tra uno strafalcione ortografico ed un’abbreviazione da brivido, sembrano rimanere in testa alla virtuale classifica dei mezzi di comunicazione più amata dai giovani italiani.

E’ innegabile: lo Short Message Service – questo ciò che si “nasconde” dietro l’ormai celeberrimo acronimo – è facile a utilizzare, veloce, “asettico” al punto giusto da non giustificare il suo utilizzo anche per comunicazioni importanti (cosa che invece, purtroppo, viene puntualmente fatta), ma non infallibile.

Alzi infatti la mano chi, nella sua vita da utente della telefonia mobile, non ha mai vissuto un quiproquo o una qualsiasi situazione imbarazzante a causa di SMS inviati, ma mai ricevuti dai destinatari. Certo, per aggirare questo problema esistono le ormai conosciutissime notifiche SMS, in grado di avvertire l’utente nel caso di non corretto invio di un messaggio, ma poi si finisce – inevitabilmente – con l’ingolfare la memoria del proprio telefonino nel giro di pochissimo tempo. Quindi, come uscire da questa spirale infernale?

Sony BMG UK punta alla musica tramite cellulare

Cari lettori, come vi abbiamo già detto in un articolo di qualche giorno fa, anche Vodafone, dopo l’annuncio di Tre Italia sulla nascita della prima flat per scaricare musica sul terminale, Full Music3, ha lanciato una propria offerta di brani musicali, in collaborazione con la casa discografica EMI, e senza nessuna protezione digitale attraverso i noti DRM.

Ma il download e l’ascolto di musica tramite telefonino è un settore in costante crescita, non soltanto nel nostro paese. Anche l’azienda leader nella produzione di telefoni cellulari, Nokia, sta puntando molto sui servizi di questo tipo, tanto che tra breve nascerà l’offerta “Comes With Music“, che consentirà di accedere in modo illimitato ad un’infinita lista di brani musicali.

Sony Ericcson presenta tre nuovi walkman: W902, W595 e W302

Pur essendo tra la gamma di prodotti più amati e longevi dell’intero mondo della tecnologia mobile, Sony Ericsson non smette di ampliare e migliorare la sua collezione Walkman, che, da oggi, può contare su tre nuovi, interessanti dispositivi: W902, W595 e W302.

W902: designato come successore dell’ottimo W890, si tratta di un dispositivo candybar molto avanzato, non pensato solamente per il mondo musicale. Può vantare una fotocamera da 5 megapixel con autofocus, la funzione di geo-tagging (anche se non molto precisa, in quanto non basata su GPS, ma su dati GSM), un’ottima qualità audio (grazie all’headset HPM-77) ed il supporto per la maggior parte dei file multimediali. Verrà commercializzato in tre colorazioni: nero, rosso e verde.

A Bath si spiano gli individui tramite il Bluetooth del telefonino!

Cari lettori, immaginatevi di trovarvi in mezzo ad una colossale intercettazione che spia qualsiasi movimento che fate, la musica che ascoltate, i messaggi che scrivete, le telefonate e quant’altro sia legato al vostro terminale. È vero, forse oggi questa immagine non fa poi cosi tanto scalpore, abituati come siamo ad una sorta di controllo generalizzato delle nostre vite.

Il Grande Fratello profetizzato dal romanzo “1984” di Orwell si manifesta sempre più frequentemente in diversi modi: videocamere, intercettazioni telefoniche, banche dati, cookies, cellulari con fotocamera, e la lista potrebbe continuare ancora per molto. Insomma, la privacy del terzo millennio è un concetto abbastanza labile, flessibile, che cambia a seconda delle situazioni e delle esigenze.

Wi-Fi: quando, da risorsa, può diventare rischio?

Delle connessioni ad internet wi-fi (ovvero senza fili), abbiamo avuto modo di parlare in diverse circostanze, soffermandoci talvolta su iniziative lodevoli come FON, pensata per far condividere – a chi ne ha voglia – la propria connessione veloce alla grande rete con tutti gli altri partecipanti, di tutto il mondo.

Sulla comodità del mezzo non ci sono assolutamente dubbi: sfruttare internet, ovunque ci si trovi, tramite il proprio computer portatile, o tramite il proprio dispositivo mobile (magari per effettuare telefonate utilizzando la tecnologia VoIP), è un qualcosa di importantissimo, che apre a chiunque un mondo immenso di possibilità, in maniera del tutto gratuita. Ma con la privacy e la sicurezza come la si mette?

Perché nessuno si fida delle transazioni finanziarie effettuabili tramite cellulare?

Nessuno si fida delle transazioni finanziarie effettuabili tramite cellulare. Questa l’abbastanza sconfortante realtà, che emerge da uno studio condotto in 14 paesi: in Francia ben l’86% della popolazione non crede sicure le operazioni di natura finanziaria effettuabili tramite dispositivi mobili, in Gran Bretagna il 79%, in Belgio ed Italia il 77% e, negli avanzatissimi Stati Uniti d’America, il 71%.

Cifre che lasciano alquanto sbigottiti, anche perché, come detto da Jane Evans di Unisys (società molto importante, fornitrice di servizi di Information Technology in tutto il mondo), il potenziale giro di affari che ci sarebbe dietro il mondo delle operazioni bancarie e gli acquisti da cellulari, qualora le persone iniziassero a fidarsi di tali tipologie di iniziativa, sarebbe un qualcosa di sorprendentemente grande.

In fondo, la storia è la stessa che, fino a solo qualche anno fa, riguardava quelli che oggi sono i comunissimi servizi di home banking su Internet, utilizzati da tantissimi utenti, ma demonizzati e molto “temuti” prima della loro ampia diffusione su scala mondiale.

Nokia: tra pochi mesi i primi touchscreen devices!

Sembra quasi che non passi giorno senza che una notizia venga dedicata all’iPhone o, quantomeno, a temi che siano legati al melafonino di Cupertino. Insomma, volente o nolente, se la telefonia mobile è cambiata di molto rispetto a due anni fa il merito è anche del dispositivo Apple, il primo e unico modello telefonico della casa costruttrice californiana, alla sua seconda release.

Come abbiamo potuto vedere, la nascita dell’iPhone ha accresciuto l’interesse verso i dispositivi multimediali, soprattutto sulla concezione stessa di utilizzo dei terminali di questo tipo. I nuovi must apportati al settore dall’iPhone sono senza dubbio il touchscreen, il design, la progettazione del terminale, spesso privo di tastiera e anche alcune particolari funzioni legate ad esso.

SMS per conoscere lo stato dei processi, in India. E da noi?

Qual è la situazione della giustizia nel nostro paese, ahinoi, lo sappiamo bene: c’è poco di cui rallegrarsi, soprattutto per chi, come noi, ama il mondo tecnologico e, nell’anno di grazia 2008, è ancora “costretto” a vedere quintali di cartacce (che, in realtà, sarebbero documenti molto importanti), abbandonati in stanze chiuse da decenni, piuttosto che per scalinate accessibili a chiunque, in qualsiasi momento del giorno.

A questo punto, viene quasi naturale la voglia di volgere un po’ lo sguardo all’estero, e scrutare come, in paesi a noi lontani, la tecnologia sia molto più presente nella vita pubblica, permettendo una semplificazione della vita di ogni cittadino, che pochissime altre cose al mondo sono in grado di apportare.

E’, ad esempio, il caso dell’India, paese nel quale – oltre al noto boom di telefonia mobile e tecnologia in generale, verificatosi nel corso degli ultimi anni – è stato adottato uno stratagemma molto efficace, per avvicinare i comuni cittadini al mondo della giustizia: SMS per avere notizie sullo stato dei processi.