
Come già detto in un nostro precedente post, Nokia nei suoi stabilimenti in Germania ha tagliato ben 2.300 posti di lavoro come conseguenza di un piano di riduzione dei costi, che prevede lo smantellamento/riduzione di fabbriche in Germania, in favore dell’apertura di nuovi stabilimenti nell’Europa dell’est.
Il clamoroso fatto non ha tardato certo il suo effetto scatenante relativo a proteste e tentativi più o meno riusciti di boicottaggio nei confronti della compagnia finlandese. Basti pensare alle proteste di 300 lavoratori degli stabilimenti Nokia a Dusseldorf, risalenti ad appena qualche giorno fa.
Tutto questo (giusto) trambusto, non ha frenato il viaggio verso l’Europa dell’est di Nokia a dispetto della chiusura dello stabilimento tedesco, ma ha almeno avuto effetto su un qualcosa di molto importante, infatti la cassa integrazione globale sarà di circa 200 milioni di euro.
Che dire? Una magra, magrissima consolazione per i lavoratori ormai “a spasso”, ancora una volta di fronte ad un fatto del genere, simile a tanti altri, provenienti da ogni parte (ed azienda) del mondo. Saremmo proprio per questo curiosi di sapere la vostra preziosa opinione su tutto ciò, carissimi amici. Diteci la vostra!
Via | Textually