Nel 2010 verranno scaricate 4,5 miliardi di applicazioni mobili

 Ormai il trend dei prossimi anni è segnato, la forza di un cellulare è data anche dalla sua disponibilità di applicazioni mobili scaricabili dal proprio store. Questo Apple lo ha capito e non perde occasione di far gran vanto del proprio negozio virtuale. Allo stesso modo Ovi Store e Android Market vengono derise dagli apple-fan per le quantità di software non paragonabile con la loro piattaforma.

Greenpeace e la sua eco-guida su computer e telefonini

 Greenpeace è l’istituzione per antonomasia contro l’inquinamento ha aggiornato la sua classifica, la Eco Guida, per fare il punto della situazione in merito all’inquinamento di compagnie che producono computer o cellulari. Avevamo visto alcuni mesi fa di come alcune compagnie si fossero mobilitate (o meno) per produzioni eco-compatibili, per trovare il consenso di Greanpeace, e la clientela. Oggi diamo uno sguardo a come sono cambiate le cose.

Azzittiamo il nostro cellulare con un colpo secco


La buona abitudine di spegnere – o quantomeno mettere in silenzioso – il cellulare in certe situazioni (al cinema, dal dottore o in un museo ad esempio) non è ancora ben radicata nella nostra cultura. Spesso ce ne dimentichiamo e può capitare che mentre ci troviamo durante una proiezione al cinema il telefono comincia a squillare a tutto volume dalla tasca del nostro giaccone o dentro la borsetta… e il recupero, per azzittirlo, si fa difficile. Ma ecco che Intel ci viene incontro.

Nokia Saga: cellulare reale, errore o burla?

In queste ore si è infittito il mistero riguardo un nuovo possibile device di Nokia, che per alcuni avrebbe dovuto fare presto il suo ingresso sul mercato. Molti di voi conosceranno sicuramente AccuWeather, applicazione per dispositivi Symbian dedicata alle previsioni meteo. In una schermata del programma, nella parte destinata alla pubblicità, come si può vedere dall’immagine, è apparso un singolare spot che recita “Email on your Nokia Saga – Start Now”. C’è anche una piccola immagine vicino alla frase: sembrerebbe una sorta di N97 Mini, con una tastiera QWERTY a scorrimento ma in questo caso piatta, non con l’ormai nota apertura ricurva dell’N97 e della sua versione “lite”.

Mobile shopping in aumento secondo Motorola

Fare acquisti da cellulare per molti può sembrare un optional riservato ai dipendenti tecno-maniaci, ma una ricerca di Motorola ci dice che il mobile shopping sta entrando piano piano nella nostra cultura e nel modo di vivere internet di molti paesi, in particolar modo America ed Europa.

Italiani sempre più dipendenti dal cellulare

Quante volte ci siamo sentiti dire – o abbiamo letto – che noi italiani siamo uno tra i popoli più chiacchieroni e che amano passare ore a conversare al telefonino? Ebbene queste affermazioni ora non sono solo frutto di luoghi comuni, ma una ricerca dell’Ofcom (l’Autorità britannica delle telecomunicazioni) ha dimostrato che i numeri ci segnalano davvero come un popolo di oratori… al cellulare.

La batteria del cellulare è scarica? Ricaricala con la Coca-Cola


Ve lo ricordate il pezzo finale del film Ritorno al Futuro in cui Doc, tornato da un viaggio nel 2015, caricava la sua auto con una buccia di banana e gli avanzi del contenuto di una lattina? Quella scena era di sicuro fantascienza nel lontano 1985 (in cui era ambientato) e lo è tutt’ora, a distanza di quasi trent’anni, ma da oggi forse non lo sarà più.

Cellulare e salute: dermatiti in agguato

Torna alla ribalta, anche all’inizio di questo nuovo anno, il tanto discusso problema legato all’utilizzo del cellulare in relazione alla salute degli utenti: c’è chi è convinto che si tratti di una relazione forzata, non provata da argomenti certi e da prove concrete, chi invece invita alla cautela e alla prevenzione, affinché si possano evitare delle previsioni apocalittiche nei prossimi anni. Ma ci sono comunque delle situazioni abbastanza palesi, in cui è indubbio il rapporto tra uso del telefonino e alcuni problemi di salute: stiamo parlando di dermatiti, soprattutto nella zona tra il viso e l’apparato uditivo, le zone del corpo maggiormente interessate nell’atto della chiamata. La causa di questo tipo di irritazione è legata alla presena di alcuni elementi, il cromo e il nickel, a cui diverse persone sono sensibili.

In-Outlet mobile: fare shopping nelle Marche con il GPS

Periodo di saldi e corsa agli acquisti per accaparrarsi tutti quei prodotti che abbiamo addocchiato durante i nostri shopping natalizi, e se possiamo farlo con un’applicazione che ci guida in percorsi di interesse artistico, storico e naturale con il nostro telefonino, meglio ancora.

Windows Mobile cambia data agli SMS

 

 

Un bug scoperto con l’inizio del nuovo anno su Windows Mobile, sta facendo perdere il senso del tempo ad un bel po’ di utenti. Sembra infatti, che sul sistema operativo di casa Microsoft, ci sia un piccolo problema che cambia automaticamente la data dei messaggi indicando come anno di riferimento il 2016 al posto del 2010.

 

Il problema è stato riscontrato sugli smartphone di casa HTC e LG Electronics, che hanno installate le versioni 6.1 e 6.5 di Microsoft Windows Mobile.

WordPress arriva su Android

 

 

Sarà vero? I rumors stanno incalzando sul fatto che WordPress, una delle piattaforme più utilizzate sul web per gestire blog e periodici, si stra trasferendo in versione stabile sul sistema operativo Android.

 

Ovviamente ci saranno di sicuro meno plugin da installare sul proprio device rispetto ad un PC, ma quello che è certo è che avere la possibilità di gestire un CMS completamente dallo smartphone è veramente qualcosa che interessa i blogger di tutto il mondo.

In Svizzera il cellulare costa troppo

 

 

Un recente studio ha dimostrato come gli svizzeri spendono oltre 1,9 miliardi di franchi all’anno per telefonare con il cellulare. I dati sono stati forniti dal servizio Internet Comparis Ch, che con un sondaggio che ha coinvolto 5.800 utilizzatori di cellulari, che utilizzano gli operatori tra i più svariati.

 
Ciò che risulta di primo acchitto è che i piani tariffari sono veramente alti, infatti solo il 4% riesce ad ottenere un buon piano conveniente, mentre altri pagano realmente tanto rispetto al resto d’Europa.