Nokia N79 in arrivo: e il prezzo?

Nokia è davvero attiva in questo trimestre che precede le vendite natalizie: dopo il nuovo Nokia 5800 che ricordiamo verrà lanciato anche con il servizio “Nokia Comes With Music“, ecco un’altra novità che i più golosi di novità tra di voi certamente non si vorranno fare scappare. Stiamo parlando del nuovo Nokia N79 di cui vi avevamo presentato una primissima scheda tecnica verso la fine del mese di Agosto. Le indiscrezioni volevano che questo Nokia fosse venduto a un prezzo davvero competitivo: siccome il prezzo non è ancora ufficialmente disponibile, date le specifiche tecniche, non crediamo che il nuovo Nokia N79 possa essere considerato un cellulare “enty level“.

Riduzione della “tassa di concessione governativa” in arrivo?

L’Italia, rispetto ad altri paesi europei e anche rispetto a tutti i paesi del mondo, ha un mercato della telefonia mobile molto “particolare”: ad ogni utente della telefonia mobile, in media, sono intestate più di tre schede sim e, se si guardano i numeri delle schede totali in circolazione, la cosa è davvero impressionante. Tutto ciò è il risultato di una politica “particolare” delle compagnie telefoniche che spesso, per aggiungere clienti e numeri al fatturato, regalano addirittura schede sim ricaricabili. L’italiano medio cerca di stare quanto più possibile alla larga dai contratti in abbonamento preferendo quindi l’utilizzo di numerose sim ricaricabili: basterà la riduzione della “tassa di concessione governativa” a cambiare questa situazione?

Accordo Zero9-Nokia per BeeMood su WidSets

La rete Internet, fin dal suo primo arrivo nella telefonia mobile, contagia e contamina gli utilizzi stessi del terminale, apportando servizi e nuove concezioni ormai diventati must per gli utenti e gli addetti ai lavori. È proprio per questo che la filosofia Web 2.0, insieme a tutto ciò che comporta, non rimane fissa e circoscritta nel Web, ma migra anche verso altre piattaforme, telefonino compreso.

Sul cellulare oggi possiamo creare profili, gestire blog, tenere sotto controllo i nostri account Facebook, Myspace, Badoo e tantissimo altro. Il tutto senza rimpiangere il computer, e organizzando il tutto con il solo movimento delle dita. Anche le aziende italiane si mostrano sempre più interessate, tanto da spingerle a firmare degli accordi strategici per rendere più efficace la presenza nel settore dell’Internet mobile e dei servizi 2.0, prediligendo in particolare le reti sociali, servizi molto amati ed utilizzati anche nel nostro paese.

T-Mobile G1 con Android: sale l’attesa

Solo pochi telefoni cellulari sono in grado di catalizzare l’attenzione dei media e tra questi è possibile annoverare sicuramente iPhone 3G e il Samsung i900 Omnia. C’è un altro telefono cellulare che, sebbene non sia ancora nota la sua disponibilità in Italia, fa parlare davvero tanto di sé. Dopo qualche giorno in cui lo abbiamo “volutamente lasciato nel cassetto”, torna protagonista sulle pagine di IoChiamo il T-Mobile G1 con Android. Oggi vi mostreremo come negli USA ci sia davvero una spasomodica attesa per il T-Mobile G1 con Android mentre in Inghilterra è stato ufficialmente annunciato per il 30 Ottobre.

Un sms trasforma il telefonino in una microspia

Immaginate di ricevere un sms, come spesso accade a molti di noi durante la giornata. Immaginate, però, che questo sms, in un modo o nell’altro, renda possibile l’ascolto in remoto di tutte le telefonate che vengono fatte tramite il vostro terminale e, addirittura, capti qualsiasi discussione anche a cellulare inutilizzato. Vi sembra qualcosa di fantascientifico, scaturito dalle menti dei registi della nota saga di James Bond? Purtroppo no: il problema è reale e presente nel nostro bel Paese.

Nokia 7100 “Supernova”: cellulare Nokia economico

Nokia dopo aver da poco lanciato sul mercato il suo primo cellulare touch, il Nokia 5800, e dopo aver dichiarato più o meno ufficialmente che il futuro della serie N è touch, presenta un cellulare “normale”. Lasciando ai filosofi l’opportunità di definire meglio il concetto di “normale”, noi di “IoChiamo” definiamo come “normale” un telefono cellulare senza troppi fronzoli che mira alla semplicità d’uso. Aggiungete a questo un prezzo che si spera sia davvero popolare e potreste sicuramente pensare al nuovo Nokia 7100 “Supernova”: un cellulare completo senza troppi orpelli che fa della “normalità” il suo punto di forza.

Come convertire e guardare DivX su Nokia N95. Guida

I tempi nei quali i telefoni cellulari servivano solo ad effettuare telefonate o messaggi testuali sono ormai rintracciabili solo nei libri di storia (e nelle tasche di qualcuno che, incredibilmente, è in possesso di un dispositivo mobile di quasi 10 anni ancora funzionante!). Questo perché i moderni telefonini sono in grado di riprodurre quasi ogni tipologia di file multimediale (sia audio che video), di “sguazzare” agevolmente sul web, e di supportare giochi dalla grafica sbalorditiva… proprio come fossero dei PC, insomma.

Eccoci quindi pronti a segnalarvi un metodo semplice e veloce per convertire e guardare DivX su Nokia N95, uno dei dispositivi mobili più diffusi ed amati del periodo A.I. (ossia “Avanti iPhone“… forse qualche pia donna si scandalizzerà, ma ormai anche in questo mondo occorre suddividere le ere in base alla nascita di quello che è divenuto un punto di riferimento per utenti e concorrenza, un vero “messia mobile”!). Quasi incredibile, ma vero, tutto quello che occorre è qualche software gratuito (sia sul computer che sul cellulare), qualche minuto a disposizione, ed il gioco è fatto.

TIM e 4916: una gradita sorpresa al credito residuo

Apprendiamo che a breve TIM farà ai suoi clienti una gradita sorpresa perché il servizio 4916 subirà a breve una sostanziale modifica che lo porterà a essere al passo con i tempi. Utenti TIM non temete, non stiamo per annunciarvi un’altra rimodulazione selvaggia o la “classica sorpresina TIM“: quello di cui vi parleremo è davvero un passo avanti dovuto. La novità è che finalmente verrà inserito l’aggiornamento in tempo reale delle effettive operazioni effettuate con il conteggio ai singoli centesimi: come capite è davvero un passo avanti che gli utenti aspettavano da tempo. O forse no?

LG Prada II: ora è ufficiale

In un mondo della telefonia mobile popolato da telefoni cellulari con sistemi operativi simili a quelli di un normale computer (Symbian, Windows Mobile e quelli proprietari di Apple e BlackBerry), un cellulare di fascia alta – o altissima in questo caso – se ne è privo rischia di essere snobbato da mercato. Sarà dunque compito di noi acquirenti decretare se il nuovo telefono cellulare LG Prada II (LG Prada 2) sarà un cellulare “must have” nonostante le carenze software sopra citate. Dedicato ai modaioli, ma soprattutto a coloro che da un cellulare vogliono il fascino del design e dell’esclusività piuttosto che un cellulare “che ci manca poco e fa pure il caffé“, ecco che il telefono LG Prada II è apparso ufficialmente.

Nokia Serie N: touchscreen in arrivo

Sinceramente non sorprende più di tanto questo annuncio che vede Nokia sempre più interessata al mercato dei cellulari con touchscreen, mentre è già più interessante pensare l’arrivo del touchscreen nei cellulari della serie N di Nokia. Questa serie, come sapete, rappresenta la massima espressione della casa finlandese in materia di telefoni cellulari dedicati a un pubblico che ricerca in un device tutta la multimedialità possibile. Saranno proprio questi telefoni, anziché il Nokia 5800 a confrontarsi direttamente sul mercato con il gigante iPhone 3G per batterlo come fece “Davide contro Golia”?

Motorola Q11 a Dicembre

Anche se i riflettori di tutti i mass-media (o quasi) sono ormai da tempo puntati solo su dispositivi come iPhone, Samsung Omnia i900 e Nokia 5800 “Tube”, nel mercato della telefonia mobile – ed in particolar modo in quello orientato al mondo professionale – non si vive di solo touch-screen. Ebbene sì, gli smartphone con i “classici” display: quelli che meno si toccano e meglio è (e non pensate a doppi sensi sconci!), come si suol dire, sono ancora vivi e lottano insieme a noi.

Ultimo esponente di spicco di questa tipologia di dispositivi, è l’appena ufficializzato Motorola Q11. Si tratta di un ottimo quad-band GSM/GPRS con supporto EDGE dotato di uno schermo TFT di 2.4 pollici (QVGA con risoluzione di 320×240 pixel), un comodo tastierino QWERTY, una fotocamera da 3 Megapixel (con autofocus), memoria interna di 64 MB (espandibile con microSD), e supporto per connettività USB, Bluetooth, reti senza fili e GPS.

Tre e Littizzetto: troppa tecnologia?

Da qualche tempo è presente uno spot televisivo che, anche se il vostro tempo davanti al tubo catodico è limitato ai soli TG, avrete sicuramente visto. Stiamo parlando dello spot di Tre con protagonista Luciana Littizzetto che, ormai da tempo, è testimonial dell’azienda. Lasciando da parte ciò che vuol vendere tale spot e lasciando da parte anche per un giorno le varie tariffe telefoniche, vogliamo provare a riflettere con voi sulla prima parte del messaggio che tale spot televisivo porta con sé. Il mondo sta davvero cambiando troppo e troppo velocemente o questa evoluzione è assolutamente ciò di cui abbiamo bisogno?

Firefox Mobile non per tutti

Qualche giorno fa vi avevamo dimostrato l’arrivo di una versione alpha di Firefox per dispositivi mobili proponendovi uno screen shoot di quella che sarà la futura interfaccia grafica, in versione mobile, di uno dei browser più famosi al mondo. Nei giorni seguenti queste indiscrezioni sono diventate una realtà grazie a nuove immagini e soprattutto grazie alle parole del CEO di Mozilla. Dobbiamo quindi aspettarci Firefox disponibile per tutti i sistemi operativi “mobile” ? Diciamo non proprio “tutti tutti”: una famosa azienda, provate a immaginare quale, non sembrerebbe molto felice di far installare ai suoi utenti la versione mobile di Firefox. Provate a indovinare quale.

I fasci di luce potrebbero sostituire gli hotspot Wi-Fi

Gli ingegneri dell’Università di Boston stanno per rivoluzionare il mondo della comunicazione senza fili, o almeno è questa la loro intenzione. E’ infatti uscito dai laboratori del celeberrimo ateneo statunitense il progetto relativo ad una nuova tecnologia, in grado di sostituire gli hotspot Wi-Fi con dei fasci di luce.

Sfruttando la tecnologia LED (acronimo di “diodo ad emissione luminosa”) ed un avanzato sistema di interruttori – in un futuro più o meno prossimo – dovremmo quindi essere in grado di vedere con i nostri occhi le zone coperte da connettività senza fili (con una velocità che andrebbe inizialmente da 1 a 10 MB al secondo, ed una sicurezza maggiore rispetto ad oggi), non più contraddistinte dalle “classiche” onde radio, bensì da lampadine a bassissimo consumo (e senza interferenze elettromagnetiche).